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Alfabetizzazione digiltale a Catania, la nota della consigliera Latino:”Segnale di un problema”

Cresce la sensibilizzazione sul tema dell’alfabetizzazione digitale a Catania, soprattutto dopo alcuni episodi accaduti in ambito regionale e nazionale, motivo per cui la consigliera comunale Simona Latino fa un appello su ciò.

La consigliera comunale catanese Simona Latino (foto di repertorio)

La nota della consigliera Simona Latino

“Il recente episodio della promozione apparsa sui social con contenuti inappropriati e offensivi non può essere liquidato come una semplice caduta di stile. È il segnale evidente di un problema più profondo: la mancanza di consapevolezza sull’impatto delle parole e delle immagini nel mondo digitale. Quando la comunicazione pubblica, soprattutto quella legata al divertimento e alla socialità, scivola nella volgarità o nell’oggettivazione, siamo di fronte a un vuoto culturale che deve essere colmato con urgenza. L’alfabetizzazione digitale non è più una competenza accessoria, ma una condizione essenziale per esercitare pienamente la cittadinanza nel nostro tempo. Esiste un divario cognitivo e tecnologico che rischia di accentuare le disuguaglianze, soprattutto tra i più giovani. Il rischio è duplice: da un lato la disinformazione, dall’altro una dipendenza cognitiva che riduce la capacità critica. Per questo è fondamentale intervenire subito, partendo dalle scuole e coinvolgendo famiglie e comunità educanti…È necessario introdurre nelle attività scolastiche corsi di alfabetizzazione digitale, intesa non solo come capacità di utilizzo degli strumenti informatici, ma come sviluppo di una competenza piena. Una competenza che consenta agli studenti di navigare il web in modo consapevole, sicuro, efficace, innovativo e accessibile a tutti. Il divario digitale si riflette in modo ancora più marcato sugli studenti con disturbi dell’apprendimento o disabilità, che necessitano di strumenti adeguati per partecipare attivamente alla didattica. Una scuola realmente digitale deve abbattere le barriere e favorire l’inclusione scolastica e sociale, garantendo pari opportunità a tutti. Una scuola digitalmente accessibile significa anche promuovere competenze trasversali fondamentali per la cittadinanza attiva e per l’ingresso nel mondo del lavoro…Le istituzioni, assumono un ruolo cruciale come mediatori del cambiamento, in sinergia con le scuole, i centri civici e le biblioteche digitali. E chiedo quindi all’amministrazione e in particolare alla Direzione Pubblica Istruzione di verificare se siano già attive progettualità dedicate e, in caso contrario, di avviare al più presto percorsi strutturati. Non possiamo permetterci di restare indietro su un tema così decisivo per il futuro dei nostri giovani“.

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Catania, arriva il contributo per il pagamento canone di locazione ’26: le condizioni previste

Sono aperti i termini per la presentazione delle domande finalizzate alla concessione di contributo per il pagamento dei canoni di locazione per l’anno 2026. L’iniziativa, finanziata dalla Regione Siciliana e attuata dal Comune di Catania, prevede, infatti, l’erogazione di un contributo annuo massimo di 3.000,00 euro volto ad alleviare le condizioni di disagio abitativo delle famiglie composte da almeno tre persone, residenti nel territorio regionale e che abbiano un’attestazione Isee non superiore a 10.000,00 euro basata sui redditi dell’anno 2024.

La domanda va presentata entro il 15 giugno 2026 esclusivamente online, tramite Cie o Spid, al seguente link:

“https://www.comune.catania.it/servizi/concessione-di-contributi-integrativi-per-il-pagamento-dei-canoni-di-locazione-anno-2026.aspx“.

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Incontro fra ANCE Catania e ODCEC per la gestione della fiscalità delle imprese

L’incontro fra ANCE Catania e il Consiglio di Presidenza dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili è servito per attivare forme di collaborazione per gestire le dinamiche sempre più complesse legate alla liquidità e alla fiscalità, ma anche per l’accesso alle agevolazioni. Cruciali per la gestione aziendale anche lo split payment e l’esigenza di avere tempi più certi per i rimborsi IVA.  Il dialogo tra Rosario Fresta, presidente di Ance Catania e Giovanni Privitera, presidente dell’Ordine etneo dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili,è stato un momento di condivisione delle criticità e dell’importanza del dialogo per affrontarle dal quale è emersa l’intenzione di cogliere nuove opportunità per generare efficienza e sostenere la competitività delle imprese sul territorio. All’incontro hanno partecipato anche Ines Petrilla direttrice di Ance Catania, Tito Giuffrida, Alessandro Lo Giudice e Eleonora Contarino, rispettivamente vicepresidente, tesoriere e segretario dell’ODCEC di Catania.

Le dichiarazioni di Giovanni Privitera e Rosario Fresta

«L’interesse di Ance Catania e dell’Ordine è comune. Entrambi ci confrontiamo con aziende e gestiamo un processo di crescita del tessuto imprenditoriale locale e regionale, quindi creeremo momenti di confronto con il settore dell’edilizia, utili anche ad approfondire tematiche fiscali specifiche».

«Viviamo tante problematiche al fianco delle nostre imprese. I commercialisti possono supportarci, in sinergia avremo la possibilità di raggiungere nuovi risultati congiunti sul territorio. La riduzione dei tempi dei rimborsi IVA per agevolare la liquidità, la nuova ZES, gli incentivi in edilizia, il project financing e la formazione congiunta sono alcuni dei temi più urgenti da affrontare nei prossimi mesi».

Giampiero Cannella e Massimo Dell’Utri nuovi sottosegretari: Cultura ed Esteri

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Il Governo Meloni annuncia cinque nuovi sottosegretari di cui due vanno in quota Fratelli d’Italia (Paolo Balboni alla Giustizia, Giampiero Cannella alla Cultura), uno a testa per Lega, Forza Italia, Noi Moderati con i primi con Mara Bizzotto alle Imprese, i secondi con Paolo Barelli al Parlamento, mentre i terzi con Massimo Dell’Utri agli Esteri; nota “positiva” per l’isola è la nomina di due sottosegretari su cinque siciliani, trattandosi del palermitano Giampiero Cannella e del nisseno Massimo Dell’Utri.

Chi sono i due sottosegretari

Chi è Giampiero Cannella

Palermitano classe 1965, Pietro Cannella conosciuto dai più come Giampiero, milita da sempre nel mondo della destra palermitana e siciliana cominciando dal Fuan, dove fece parte della direzione nazionale, prendendo poi la carriera di giornalista, divenendo nel 2000 presidente nazionale di Azione Universitaria, divenendo l’anno successivo deputato nazionale; successivamente continuò la propria attività a Palazzo delle Aquile come vicesindaco del capoluogo siciliano e assessore comunale, tornando da subentrante nel 2011 alla Camera, poi il passaggio a Fratelli d’Italia di cui svolge il ruolo di coordinatore della Sicilia occidentale, divenendo nel 2022 nuovamente assessore comunale della sua città e nel 2024 vicesindaco, fino alla carica odierna di sottosegretario alla Cultura.

Chi è Massimo Dell’Utri

Nisseno classe 1966 di professione avvocato cassazionista, cresce nel mondo democristiano isolano, facendo parte durante la Seconda Repubblica di partiti come Udc, Pid Cantiere Popolare, Noi Moderati (tutti rievocanti l’ideologia cattolico popolare); dopo esser stato dirigente e parte di cda di vari enti regionali, nel 2024 si candida in Forza Italia per le elezioni europee e arriva primo dei non eletti. Adesso da coordinatore regionale del partito di Maurizio Lupi e Francesco Saverio Romano diviene sottosegretario agli Esteri.

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Piano regolatore porto di Catania, la nota dei consiglieri Bonaccorsi e Ciancio

Le questioni legate allo scalo portuale catanese stanno facendo “tappa” a Roma: proprio alla vigilia del voto in Commissione alla Camera sul Prg dello stesso, i consiglieri comunali catanesi Graziano Bonaccorsi e Gianina Ciancio si interrogano su ciò per mezzo di una nota.

La nota dei due consiglieri

“Alla vigilia del voto in Commissione alla Camera sul nuovo Piano Regolatore del porto di Catania, emergono elementi poco chiari che mettono in discussione il progetto. Sono già stati presentati diversi ricorsi al Tar, che evidenziano serie criticità: violazioni della normativa europea sulla Vas, assenza di un corretto Documento di Pianificazione Strategica aggiornato all’intero sistema portuale, difetto di competenza territoriale, con estensione illegittima delle aree pianificate e mancata tutela di zone di altissimo pregio naturalistico, come la Scogliera dell’Armisi e la Foce dell’Acquicella. Due elementi, in particolare, dimostrano la fragilità dell’intero procedimento. Il primo riguarda i dati tecnici su cui si fonda l’istruttoria. Nel parere del Consiglio di Stato si fa riferimento a una variazione dei limiti della circoscrizione portuale pari a circa 150 metri lato nord. Dalle verifiche effettuate sulla base dei decreti ministeriali vigenti emerge invece che l’estensione reale dell’ampliamento lungo la costa è di circa 600 metri, a partire dalla radice del molo di levante, cioè quattro volte in più rispetto a quanto rappresentato nella relazione tecnica trasmessa al Ministero. Non si tratta di una imprecisione, ma di un errore sostanziale che rischia di aver condizionato l’intero iter, incluso il parere stesso. Il secondo elemento riguarda l’assenza di una adeguata valutazione degli impatti. Il provvedimento, infatti, è stato esentato dalla procedura di Analisi di Impatto della Regolazione senza una motivazione adeguata, nonostante la rilevanza economica e territoriale dell’intervento e gli effetti diretti su città, operatori e assetto urbano. Una scelta che appare ancora più grave alla luce del fatto che non risultano valutati in modo completo gli impatti su equilibrio socio economico, infrastrutture e contesto urbano, né adeguatamente considerati i destinatari reali degli effetti del piano, che non sono solo l’Autorità portuale ma l’intera Città. Particolarmente grave è il rischio di trasformazione irreversibile di due aree simbolo della costa catanese: la Scogliera dell’Armisi, interessata da interventi turistico-ricettivi e cantieristici e la Foce del Torrente Acquicella, destinata a funzioni logistiche e commerciali con forte impatto ambientale. Alla luce di tutto questo, appare incomprensibile prendere decisioni politiche senza prima chiarire i numerosi punti critici sollevati anche in sede giudiziaria. Chiediamo che il Parlamento si fermi per approfondire le criticità evidenziate e fare chiarezza. Non si può votare su un piano fondato su dati incongruenti e senza una adeguata valutazione degli impatti. Il rischio è compromettere definitivamente il rapporto tra porto e Città“.

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Dalla Sicilia a Rai 1, Giulia Selva protagonista nella trasmissione di Carlo Conti

Nel corso della trasmissione condotta da Carlo Conti, Giulia ha avuto l’opportunità di raccontare il proprio percorso artistico e di esibirsi davanti a un pubblico d’eccezione, condividendo il palco con importanti protagonisti dello spettacolo italiano come Mara Venier, Bianca Guaccero e Nino Frassica.

La giovane artista si forma a Misterbianco presso l’Accademia Orfei Regione Sicilia, una realtà che da anni valorizza i talenti del territorio accompagnandoli in un percorso di crescita professionale. A completare la sua preparazione contribuisce la solida base coreutica maturata al Liceo Coreutico “Angelo Musco”, dove Giulia ha conseguito il diploma.

Il traguardo arriva dopo una serie di esperienze significative, dalla partecipazione a Ballando On The Road nell’ottobre 2025, in onda su Rai 2, fino alla presenza a Performer Cup TV, trasmesso su Rai Italia. Oggi Giulia entra ufficialmente a far parte della Nazionale Italiana Performer Cup Italy, distinguendosi come unica rappresentante siciliana nelle discipline aeree. Un riconoscimento di grande prestigio che la porterà a competere nelle fasi europee, dove avrà l’opportunità di esprimere non solo il proprio talento, ma anche l’identità, la cultura e l’energia della sua terra in una vetrina internazionale di altissimo livello.

Fabrizio Cristofaro “resta” in Forza Italia:”Dedizione al territorio”

La Città di Catania prima che essere costituita dai propri punti centrali, ha nelle proprie periferie un cuore pulsante: è il caso di Fabrizio Cristofaro del Comitato via Badia che dichiara la propria vicinanza al deputato regionale di Forza Italia Salvo Tomarchio e al già consigliere comunale Salvo Spadaro, i quali hanno accolto felicemente il coordinatore giovanile uscente proprio del IV Municipio catanese.

La soddisfazione di Fabrizio Cristofaro

“Non posso che essere soddisfatto del mio avvicinamento all’onorevole Salvo Tomarchio e a Salvo Spadaro e Maria Spampinato, sia per la loro dedizione al territorio, sia per la vicinanza al partito di Forza Italia in cui in questi anni ho creduto fermamente. Ringrazio anche tutte le persone che fino ad oggi mi sono state vicine nel mio cammino civico“.

La Meta chiude bene in casa prima dello scontro al vertice: 4-1 al Came Treviso

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La Covei Meta Catania Bricocity dopo la batosta di Pomezia chiude in bellezza alla vigilia dello scontro al vertice al PalaCatania con il 4-1 sul Came Treviso, rispondendo a L84 che vince 0-1 a Mantova e il duo in testa si scontrerà in stagione regolare in Piemonte, partita da “dentro o fuori” che probabilmente stabilirà chi arriverà primo in stagione regolare e di conseguenza parte in vantaggio per i play off Scudetto. La partita inizia con gli ospiti in vantaggio dopo quattro minuti con Suton, resistendo a fine primo tempo sull’1-1 (pareggio dei padroni di casa con Giovanni Pulvirenti al 17′), sarà nel secondo tempo che i rossazzurri prendono il sopravvento con Albertico Lahuerta Galindo al 23′, Michele Podda al minuto successivo e con Dian Luka al 32′, dando tre punti fondamentali ai detentori del titolo.

Il tabellino della partita

Covei Meta Catania Bricocity 4 – 1 Came Treviso

Marcatori: 4′ Suton (C), 17′ Pulvirenti (M), 23′ Lahuerta (M), 24′ Podda (M), 32′ Luka (M)

Covei Meta Catania Bricocity: Siqueira, Bocão, C. Musumeci, Podda, Pulvirenti. A disposizione: Lahuerta, Luka, G. Musumeci, M. Musumeci, Sacon, Silvestri, Timm. Allenatore: Juanra

Came Treviso: Pietrangelo, Donin, Brizzi, Suton, Japa Vieira. A disposizione: Azzoni, Ferreira, Ercolessi, Sai, Bui, Bissoni, Gargantini. Allenatore: Rocha

Arbitro: Di Battista. Assistenti: Lattanzio, Certa

International Race Mantova: i risultati del Circolo Canoa Catania

Proseguono i successi giovanili del Circolo Canoa Catania all’International Race di Mantova: i giovani canoisti catanesi danno prova del loro potenziale, Anastasia Insabella in primis con l’Oro nel K1 Junior sui 200 metri e di un’ottima prestazione Senior sui 500 metri.

I risultati di Anastasia Insabella

La giovane canoista etnea conquista la medaglia d’oro nel K1 Junior sulla distanza dei 200 metri, mentre da 16enne e non professionista è quinta nella selezione per la squadra nazionale Senior sui 500 metri, diventando l’unica atleta non professionista in finale, l’unica a non appartenere ad un gruppo sportivo militare ed anche la prima in Italia, a conquistare la finale di selezione azzurra a 16 anni.

I risultati ottenuti dagli altri canoisti rossazzurri

Sulla distanza dei 500 metri ben figurano in K1 anche i giovanissimi rossazzurri Gabriele Laudicina che si ferma alle semifinali, Ivan Russo, Manuel Moro, Carlo Trombetta (mancano di poco la finale maggiore e vanno in finalina), ottavo posto per Manuel Moro e Carlo Trombetta nel K2 Junior 500 metri, quest’ultimo sesto nel K1 Junior nei 1.000 metri, infine Manuel Moro, Ivan Russo, Gabriele Laudicina, che ben figurano in barca singola nelle distanze delle distanze (in metri) 1.000 e 200.

Lavatoio di Cibali, la proposta della presidente Spampinato:”Rilancio definitivo”

Catania è una città piena di monumenti, ma non tutti sono conosciuti come quelli più gettonati: è il caso del Lavatoio di Cibali, che “segna” anche il confine tra III e IV Municipio, motivo per cui la presidente del primo di questi due Maria Spampinato, ne chiede un rilancio turistico culturale della struttura.

La nota della presidente Maria Spampinato

“Risorse che hanno solo bisogno di essere messe in mostra e valorizzate attraverso un’opera sinergica che veda il coinvolgimento dei cittadini e delle locali associazioni. Un lavoro di squadra per portare al rilancio definitivo del sito evitando che possa finire nel dimenticatoio oppure circondato dai rifiuti come già successo in passato. Oggi bisogna creare un circuito culturale che possa coinvolgere anche la vicina piazza Bonadies. Un lavoro in cui è fondamentale coinvolgere pure i colleghi del IV Municipio e renderlo così un luogo di cultura e di aggregazione per catanesi e turisti”.