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L’Alfa Catania conclude la poule promozione con una vittoria: 93-71 contro la Virtus Trapani

Dopo aver conquistato matematicamente il primo posto nello scorso turno, la Decò Alfa Catania chiude la Poule Promozione al Pala Leonardo vincendo 93-71 contro la Virtus Trapani quarta in classifica proiettandosi verso il primo turno dei play-off in cui sfiderà al meglio delle tre gare la vincente del play-in fra Cus Palermo e Basket Giarre. Gara ben condotta dagli alfisti allenati da coach Zeljko Zečevic, che partono subito forte chiudendo il primo periodo avanti per 29-13. Nel secondo quarto (22-20 per i locali) la Virtus Trapani prova a rientrare, ma la Decò Alfa Catania va al riposo lungo con un perentorio +18. Nel terzo e nel quarto parziale buona gestione dei rossazzurri, che controllano l’incontro chiudendo con un +22.

Tabellino della partita

DECÒ ALFA CATANIA 93

VIRTUS TRAPANI 71

Decò Alfa Catania: Valastro, Ruffino 2, D’Aquino 7, Arena 4, Laffitte 23, Torrisi 13, Mihajlovic 15, Marino, Pennisi 4, Barbakadze 4, Cvijic 9, Abramo 12. All. Zečevic.

Virtus Trapani: Pace 2, Rizzo, 10, Gentile 6, Alfonzo 4, Svoboda 7, Costadura 2, Frisella 16, Cirobisi 8, Buttiglieri 1, Genovese, Miculis 15. All. Napoli.

Arbitri: Barone e Nigro di Palermo.

Parziali: 29-13, 51-33, 70-51.

Successi ai campionati italiani di fondo: Dragon Boat Catania conquista 8 medaglie

Nei Campionati Italiani di fondo, il Dragon Boat Catania ( che fa parte del Circolo Canoa Catania)inizia la stagione agonistica conquistando tre ori, quattro argenti e un bronzo : i rossazzurri, allenati dal tecnico Tiziana Marletta con il capitano e direttore sportivo Fabrizio Messina, centrano gli obiettivi posti per Firenze conquistando ben tre titoli tricolore ai Campionati Italiani di fondo, sulla distanza dei 2.000 metri Standard Boat e Small Boat. L’attesa era decisamente alta per i Campioni d’Italia in carica del Catania, attesi a Firenze, dagli altri equipaggi per i primi titoli della stagione 2026 e le aspettative sono state rispettate con le tre medaglie d’oro, quattro d’argento ed una di bronzo in una kermesse caratterizzata da un alto livello tecnico ed agonistico, con un numeroso gruppo di atleti (ben 40).

Le dichiarazioni del tecnico Tiziana Marletta

“Abbiamo cominciato la stagione agonistica con tanto entusiasmo.Torniamo a casa, ancora una volta, grati per aver vissuto
nuove ed entusiasmanti emozioni”.

Giarre-Milo 25sima edizione, vince Gabriele Di Bartolo

Grande spettacolo e sfida serrata alla 25sima edizione dello Slalom Giarre – Milo, che ha visto il trionfo di Gabriele Di Bartolo della Scuderia Giarre Corse con una Gloria (tra l’altro questa squadra anche collaboratrice dell’organizzatore Automobile Club Acireale).

Il secondo classificato e già tre volte vincitore Emanule Schillace

I risultati della gara

Gabriele Di Bartolo a parte si sono piazzati i seguenti piloti: secondo il pilota messinese Emanuele Schillace, con una Nova Proto anche lui alfiere della Giarre Corse e vincitore delle ultime tre edizioni, mentre al terzo posto si è classificato Saverio Miglionico con un’Osella della Scuderia Ro Racing; ai piedi del podio si è piazzato Silvio Fiore (Catania Corse), seguito da Santi Leo (Nebrosport) in quinta posizione e da Giuseppe Luca Radici (Nebrosport) in sesta, settimo posto per Antonino Di Matteo (Scuderia Ro Racing), ottavo per Alessandro Prato (Puntese Corse), nona posizione per Salvatore Castorina (Giarre Corse), decima posizione con un ex aequo tra Giuseppe Germanò (Scuderia Giarre Corse) e Giovanni Carfì (Motor Team Nisseno) (Giuseppe Germanò avanti in classifica finale).

Primo tra le vetture bicilindriche Alfio Bonanno della Scuderia Giarre Corse (17simo assoluto), mentre si sono viste ben due presenze femminili con la 47sima assoluta e seconda nel gruppo N2000 Alice Gammeri e nel gruppo speciale in Fiat 500 bicilindrica Rossella Pappalardo.

 Se da un lato c’è la classficia piloti, dall’altro nella classifica costruttori si impone la Scuderia Giarre Corse, davanti a Catania Corse e Scuderia Ro Racing.

Il terzo classificato Saverio Miglionico

Le parole del vicepresidente dell’Automobile Club Acireale Giuseppe Trovato

“Abbiamo assistito a una gara molto combattuta e di alto livello tecnico. Il grande equilibrio in gara e la qualità dei partecipanti dimostrano la validità di un evento che, anno dopo anno, continua a regalare spettacolo e a rappresentare un punto di riferimento per l’intero movimento”.

Il podio dei vincitori a Milo

Le dichiarazioni del presidente della Scuderia Giarre Corse Orazio Maccarrone

“Sono particolarmente orgoglioso della prestazione dei nostri piloti. Portare due vetture sui primi due gradini del podio e giungere al primo posto come Scuderia Giarre Corse dimostra il grande lavoro fatto e il valore dei nostri ragazzi. È stata una gara combattuta e di alto livello, che conferma la crescita del nostro team e la qualità della manifestazione”.

Il Catania Women chiude la stagione regolare con un pari: 3-3 col Lecce

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Termina con un pari interno (il primo e unico in campionato) la grande calvalcata in stagione regolare nel Girone D di Serie C del Catania Women (49 punti con 16 vittorie, un pareggio e tre sconfitte e un +6 sull’inseguitrice Salernitana), che pareggia 3-3 contro il Lecce (rimasto in dieci al 90′ per l’espulsione della portiere Prieto), vedendo le rossazzurre nei prossimi giorni protagoniste del rush finale di stagione come ad esempio la semifinale di Coppa Italia di Serie C il prossimo 3 maggio in casa della Nuova Alba (squadra umbra di San Martino in Campo) in gara unica. Marcature catanesi siglate da Chiara Barbarino al 5′, Lara Vacchino su rigore al 48′, Orlando (portiere rossazzurra) al 95′ allo scadere.

Il tabellino della partita

Catania 3 – 3 Lecce

Marcatori: 5′ Barbarino (C), 35′, 56′ (r) D’Amico (L), 48′ Vacchino (r) (C), 65′ Ingrosso (L), 95′ Orlando (C)

Catania: Orlando, Lanteri (83′ Buscemi), Barbarino (60′ Ferlito), Sciuto, Cammarata, Fiorella, Vacchino (74′ Russo), Bilardi (54′ Milazzo), Fuggle, Romano (83′ Saraniti), Sgambato

A disposizione: Macera, Panarello, La Porta, Divittorio. Allenatore: Reitano

Lecce: Prieto, Mattia, Carrapa (77′ Renna), D’Amico, Felline, La Donna, De Vito, Kull (46′ Ingrosso), Bertè, Ingrosso (85′ Porrino, 91′ Garzya), Megna

A disposizione: Cudazzo. Allenatore: Indino

Arbitro: Gattuso di Caltanissetta. Assistenti: Gruttadauria e Grieco di Caltanissetta

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Paternò questa volta è Eccellenza: 2-0 dalla Reggina e matematica retrocessione

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Questa volta è ufficiale e definitivo: il Paternò retrocede matematicamente in Eccellenza con due turni d’anticipo, con atto finale la sconfitta per 2-0 all’Oreste Granillo di Reggio Calabria per 2-0 contro la Reggina, che nel secondo tempo prima con Andrea Di Grazia al 71′ e poi su rigore con con Antonino Ragusa al 77′ la chiudono, rimanendo gli amaranto così a -3 dal duo composto da Nissa e Savoia, lottando ancora per un primo posto possibile, più “drammatica” la situazione paternese, che ora dovrà incominciare a programmare la prossima stagione, cercando di riportare in Serie D una delle città più importanti dell’isola.

Il tabellino della partita

Reggina 2 – 0 Paternò

Marcatori: 71′ Di Grazia (R), 77′ Ragusa (r) (R)

Reggina: Lagonigro, Giuliodori (74′ Desiato), R. Girasole, D. Girasole, Distratto (82′ Porcino), Salandria, Fofana, Edera (45′ Di Grazia), Ragusa (81′ Chirico), Palumbo (60′ Barillà), Ferraro

A disposizione: Summa, Adejo, Guida, Macrì. Allenatore: Torrisi

Paternò: Lucatelli, Scalon, Brumat (72′ Di Maria), Fernandez, Ferrandino, Marchetti (86′ Di Pietro), D’Aloia, Moriceau (82′ Ardizzone), Romano, Lucca (82′ Bari), Zinnà

A disposizione: Smith, Cesani, Di Fazio, Ursino, Ababei. Allenatore: Millesi

Arbitro: Pica di Roma 1. Assistenti: Monardo di Bergamo, Marra di Torino

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Si complica la possibilità della salvezza diretta per l’Acireale: sconfitta contro la Gelbison per 2-1

Domenica amara per i granata che allo stadio “Valentino Giordano” perdono all’89’ 2-1 contro la Gelbison: un risultato che impone agli acesi di vincere le ultime 2 partite contro il Ragusa e la Vibonese, entrambe dirette avversarie per la salvezza, per evitare i play-out per la seconda stagione consecutiva.

Cronaca della partita

Primo Tempo

La prima grande occasione è in favore della Gelbison: Semeraro calcia a tu per tu con Negri e centra in pieno il portiere granata. Poco dopo arriva la risposta granata con Davide Di Stefano che si libera in area, calcia da posizione defilata ma il pallone finisce alto. I campani si rendono più volte pericolosi con Coscia che arriva davanti a Negri, prova il tocco sotto, ma spedisce fuori il pallone e con Liurni che calcia dai 30 metri colpendo il palo alla sinistra di Negri. Poi, Falou arriva sul pallone messo da Gagliardi, ma il suo colpo di testa è debole e viene bloccato. Sempre Coscia si accentra, calcia sul primo palo e Negri, in due tempi, evita il gol e nel finale di tempo taglia alle spalle della difesa, raggiunge il pallone, lo serve sul dischetto e Cascio segna a porta vuota firmando l’1-0 al 46’.

Secondo Tempo

Nella seconda frazione la prima occasione è dei granata : Davide Di Stefano alza il pallone per Falou che colpisce di testa, ma manda il pallone alto. Più tardi i padroni di casa sfiorano il raddoppio con Fernandez che ci prova da fuori, ma Negri la blocca in due tempi e con Liurni che riceve palla in area, rientra sul mancino, e colpisce il secondo palo di giornata. All’79’ l’ Acireale riesce a pareggiare grazie a Boulahia che accelera lungo la fascia sinistra, prova a servire i compagni in area, il pallone viene ribattuto sui suoi piedi e poi in scivolata riesce a battere Corriere. Al 89’ arriva poi la beffa per gli acesi :Semeraro alza il pallone e Castro di testa lo spedisce in fondo alla rete mettendo a referto il 2-1 finale.

Tabellino della partita

GELBISON: Corriere, Semeraro, De Feo(34’ st Kosovan), Uliano, Liurni, De Martino(39’ st Delmiglio),
Cascio(14’ st Ferreira), Viscomi, Coscia(23’ st Fernandez), Urquiza(39’ st Castro), Scognamiglio.
IN PANCHINA: Crucito, Vaccaro, Diabate, Pellino.

All. Massimo Agovino

ACIREALE: Negri, Di Mauro(1’ st Hebeck, 42’ st Demoleon), Gagliardi, Cozza, Semenzin(8’ st
Bulahia), Tourè, Nardo(1’ st Vitale), Gallo(35’ st Kean), D. Di Stefano, Rechichi, Falou.
IN PANCHINA: Di Franco, Galletta, Floridia, Puglisi.

All. Francesco Cozza.

Arbitro: Sabri Ismail, di Rovereto. Ass.1: Dario Lorenzon, di Treviso. Ass.2: Simone Bonazza, di Trento.

Ret: 46’ pt Cascio, 37’ st Boulahia, 44’ st Castro.
Ammoniti: Gelbison: De Feo, Liurni. Acireale: D. Di Stefano, Kean.
Angoli: Gelbison: 0 Acireale: 5
Espulsi: /
Recupero: 3’pt – 5’ st

Catania Fc, l’effetto Toscano porta solo un punto

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Effetto ritorno Toscano. Il Catania scende in campo totalmente con altra mentalità rispetto alle ultime gare disputate, ma non riesce a portare a casa i tre punti. Aggressivo su tutti i palloni, pressing costante e molti più cross con tiri nello specchio che, però, non completano la rimonta dopo il gol preso durante i primi quarantacinque minuti.

La partita

Catania (3-4-2-1): Dini, Pieraccini, Miceli, Celli, Raimo, Quaini, Di Tacchio, Donnarumma, D’Ausilio, Bruzzaniti, Forte.

A disp.: Bethers, Coco, Ierardi, Cargnelutti, Allegretto, Doni, Di Noia, Jiménez, Cicerelli, Lunetta, Caturano.

All. Toscano

Potenzia (4-3-3): Franchi, Kirwan, Riggio, Camigliano, Rocchetti, Castorani, Erradi, De Marco, Schimmenti, Murano, D’Auria.

A disp.: Guiotto, Adjapong, Felippe, Siatounis, Ghisolfi, Maisto, Selleri, Delle Monache, Mazzeo.

All. De Giorgio

Primo tempo

Dopo appena 6 minuti, Bruzzaniti conclude la prima azione pericolosa: scambia bene con Forte e calcia verso la porta, trovando però solo un calcio d’angolo. L’inerzia resta rossazzurra e all’11’ è Quaini a provarci dalla distanza, ma anche il suo tiro viene deviato in corner.

Nonostante la buona partenza, il Catania paga caro un errore in uscita: al 27’ D’Auria approfitta di una leggerezza di Quaini davanti alla difesa e porta in vantaggio gli ospiti.

La reazione etnea però è immediata: al 37’ Bruzzaniti sfonda sulla fascia e conquista un altro angolo, segnale di un Catania vivo e aggressivo. Lo stesso Bruzzaniti si ripete al 44’, guadagnando un ulteriore corner. Dopo un minuto di recupero, il primo tempo si chiude sull’1-1.

Secondo tempo

La ripresa vede un Catania ancora più determinato. Al 59’ Cicerelli si incarica di una punizione dai 30 metri: la conclusione è potente ma centrale, facile preda del portiere. L’esterno rossazzurro continua a essere tra i più attivi e al 63’ conquista un altro calcio d’angolo con una giocata di forza. Catania attacca senza sosta, schiacciando gli avversari nella propria metà campo, ma fino al 67’ non riesce a trovare il guizzo decisivo.

La svolta arriva al 70’: dopo una tripla conclusione in area, il terzo tiro viene respinto dal difensore con un braccio. L’arbitro assegna il rigore. Dal dischetto, al 72’, Cicerelli non sbaglia e firma il meritato pareggio. Nel finale i rossazzurri cercano anche il sorpasso. All’84’ Lunetta, servito ancora da Cicerelli, prova un tiro a giro da fuori area: la traiettoria è insidiosa, ma il portiere devia in angolo.

Dopo sei minuti di recupero l’arbitro manda le squadre negli spogliatoi con il risultato di 1-1.

Stretta nel Decreto Sicurezza per i posteggiatori abusivi, la soddisfazione di Trantino:”Maggiore efficacia”

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Stretta in vista per i parcheggiatori abusivi: un emendamento di parlamentari della maggioranza alla legge di conversione del Decreto Sicurezza introduce sanzioni più severe e la previsione dell’arresto per la recidiva, rispondendo all’appello lanciato nei mesi scorsi proprio dal primo cittadino catanese Enrico Trantino al Governo nazionale e condiviso da Anci, grazie anche alla condivisione di altri amministratori della posizione in questione.

I provvedimenti previsti

Il provvedimento prevede che chi esercita senza autorizzazione, anche avvalendosi di altre persone, l’attività di parcheggiatore o guardiamacchine sia punito con sanzione amministrativa da 769 a 3.095 euro, con caso di recidiva raddoppiata; se nell’attività sono impiegati minori o se il soggetto è stato già sanzionato con provvedimento definitivo, scatta l’arresto da otto mesi a un anno e sei mesi e l’ammenda da 3.000 a 8.000 euro, con confisca sempre disposta delle somme percepite.

Il sindaco di Catania Enrico Trantino (foto di repertorio)

Le dichiarazioni del sindaco di Catania Enrico Trantino

“Questa è la risposta dello Stato per contrastare efficacemente un’illegalità diffusa e reiterata che le sole Forze dell’Ordine, con le attuali norme, non possono fronteggiare. Quotidianamente strade e piazze delle nostre città vengono presidiate da persone che senza alcuna autorizzazione, esercitano il ruolo di guardiani di auto e motoveicoli chiedendo una somma in cambio. A Catania, in stretta sinergia con le Forze dell’Ordine e la Polizia Municipale, abbiamo dato vita a molte iniziative di controllo del territorio che però non hanno sortito gli effetti desiderati, a causa della normativa fino a oggi in vigore. Era necessario e non più procrastinabile, dunque, procedere a una riforma normativa per garantire maggiore efficacia alle azioni di contrasto al fenomeno controllato anche dalla criminalità organizzata, elevando nelle città il livello di sicurezza e legalità. Ringrazio il Governo, l’Anci e i parlamentari per aver recepito la nostra sollecitazione proveniente dalle città“.

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Policlinico, nuove aree in Oncologia medica:”Passo concreto”

D’ora in poi i pazienti dell’Oncologia medica dell’Aou Policlinico “Rodolico San Marco” di Catania possono contare su una nuova area accettazione, con un nuovo ambulatorio dedicato e una sala d’aspetto più ampia e confortevole, nell’edificio 2 del presidio Rodolico di via Santa Sofia.

Le dichiarazioni del direttore generale dell’Azienda Giorgio Giulio Santonocito

“L’intervento rappresenta un passo concreto verso un’assistenza sempre più umana e vicina ai bisogni dei pazienti. Stiamo investendo nella logica di offrire spazi più accoglienti e organizzati per rispondere in maniera efficace all’aumento della domanda e per offrire un servizio all’altezza della complessità delle cure oncologiche. Continuiamo il nostro impegno verso una migliore qualità dell’assistenza dove al centro c’è sempre la persona”.

L’Orizzonte cede a Trieste 12-11 e vede sfumare il primato in stagione regolare

Clamoroso finale di stagione regolare in Serie A1 di pallanuoto femminile: la “virtuale” capolista (ha una partita in meno) dell’Ekipe Orizzonte Catania cede ad una stoica Pallanuoto Trieste per 12-11 vedendo per ben 24 minuti le alabardate in pieno controllo della gara (già nei primi minuti prese cinque delle dodici reti, permettendo di costruire il successo ottenuto) e riuscire a restistere nei minuti finali alle rossazzurre, che proprio così vedono sfumare il primato in stagione regolare visto le due vittorie della Sis Roma sia a Rapallo per 14-18 che per 11-6 contro il Plebiscito Padova ad Ostia, vedendole con una partita in più prime aritmeticamente; per le detentrici del titolo non resta che vincere l’ultima gara contro Cosenza entro i rigori per ottenere il secondo posto contro Rapallo.

Le dichiarazioni della presidente dell’Orizzonte Tania Di Mario

“Abbiamo giocato male e abbiamo perso. Possiamo riassumerla così. Non so se questa sconfitta ci faccia bene o male, ma bisogna accettarla perché probabilmente non siamo state la squadra che abbiamo dimostrato di essere fino a oggi, in quest’ultima parte del campionato. Vale sempre la regola che sbagliando si impara ed è ancora tutto in gioco. Certamente è più bravo chi mette da parte ciò che non è andato bene e pensa a quello che bisogna migliorare, senza crogiolarsi troppo nelle cose che sono andate male, ma facendone tesoro”.

Il tabellino della partita

Pallanuoto Trieste 12 – 11 Ekipe Orizzonte Catania

Parziali: 5-2, 1-2, 4-3, 2-4

Pallanuoto Trieste: Sparano, G. Zizza, De March 1, Cavalieri, Gant 2, Cergol 1, Klatowski 4, Colletta 1, Marussi, Mcdowall 3, Battu, Allen, Mancinelli, Abbondanza, Zavattin. Allenatore: P. Zizza 

Ekipe Orizzonte Catania: Condorelli, Halligan 1, Meggiato, Viacava 1, Sbruzzi, Bettini 4, Longo, Tabani 2, Sevenich, Marletta 2, Cassarà, Leone 1, Scibona, Gagliardi. Allenatore: Miceli 

Arbitri: Romolini e Ferrari 

FOTO IN EVIDENZA DI PALLANUOTO TRIESTE FEDERNUOTO.IT