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S. Lucia a Belpasso: tra Fede, Folclore e storia.

Fervono i preparativi per la celebrazione della festa di S.Lucia a Belpasso.

I festeggiamenti sono organizzati con il patrocinio del Comune di Belpasso, dal Comitato cittadino, il Circolo cittadino S. Lucia V.M. e la Fondazione “Carri di S. Lucia”.

Domenica 1 Dicembre hanno fatto il loro trionfale ingresso in città, accompagnate dal suono di banda, le tre candelore provenienti dalle comunità di Piano, Tremestieri e Gravina, paesi che come la vecchia Malpasso, odierna Belpasso sono stati colpiti dalla tremenda eruzione del 1669.

I cerei, per iniziativa dell’instancabile parroco della Chiesa Madre di Belpasso, Mons. Giovanni Lanzafame, sono stati voluti nella cittadina della scacchiera dell’Etna per ricordare la tradizione dei cerei, che in passato erano presenti anche a Belpasso, infatti in paese vi erano quattro candelore.

Della candelora dei “jurnatara” è l’ultima di cui si ha notizia storica e sino agli anni 50 veniva custodita presso la casa del fercolo.

Nella serata in Chiesa Madre, la benedizione delle “Lucie” che raffigureranno la martire Siracusana nella scena conclusiva dell’apoteosi nella spaccata dei “Carri” dei 5 quartieri cittadini.

Ogni ragazza di Belpasso sin da piccola ha il sogno di rappresentare S. Lucia nella serata della “spaccata” dei carri nel proprio carro di quartiere.

Per il quartiere S. Antonio sarà protagonista dell’ultima scena del carro Josephine Carciotto, per il quartiere Matrice, Chiara Aliprandi, per il quartiere Purgatorio, Giusi Cosentino, per il quartiere Borrello, Stefania Floresta; per il quartiere San Rocco, Grazia Vera Girgenti.

Mons. Giovanni Lanzafame ha sottolineato come «Le celebrazioni in onore di S. Lucia a Belpasso devono essere un’occasione di unità nella fede e nell’esercizio della carità. All’esaltazione della festa aiuta anche il folklore che deve però essere purificato, inteso come vera manifestazione della pietà cristiana».

A Belpasso da sempre i festeggiamenti in onore alla martire Siracusana hanno rappresentato un connubio perfetto di religione e di pietà popolare.

Le enormi macchine sceniche barocche rappresentano e narrano la vita di S. Lucia e raccontano tematiche sociali importanti del nostro tempo.

Quest’anno ha evidenziato Giuseppe La Rosa, vice presidente della Fondazione Carri di S. Lucia «la maestria dei carristi di Belpasso intreccerà nel racconto delle spaccate dei carri scene che ricorderanno il percorso di vita della Vergine e Martire siracusana con le tematiche sociali del nostro tempo».

«I festeggiamenti patronali di questo anno ha affermato il vice-sindaco di Belpasso Tony Di Mauro sono stati pensati nel ricordo della celebrazione del 350° dall’eruzione dell’Etna che portò alla successiva ricostruzione di Belpasso. Nella festa di S. Lucia insieme alla religiosità, al folclore e alla tradizione c’è anche un pezzo della storia di Belpasso rappresentato dal simulacro tratto in salvo e tramandato dall’antica Malpasso».

Le festività in onore a S. Lucia avranno il loro culmine tra l’11 e il 15 Dicembre, all’interno del programma sono previsti belli e significativi eventi di carattere religioso, sociale e culturale.

Le sere dell’11 e del 12 Dicembre alle ore 21:00 i protagonisti saranno i carri scenici realizzati dai maestri carristi dei vari quartieri.

In particolare la sera dell’11 Dicembre sarà il turno dei Carri di “S. Antonio” e “Matrice”, mentre la sera del 12 Dicembre si apriranno i carri dei quartieri “Purgatorio”, “S. Rocco” e “Borrello”.

Da giorno 13 Dicembre, giorno di S. Lucia, si darà inizio ai vari momenti liturgici e i cittadini di Belpasso potranno riabbracciare la loro Patrona che sarà portata in processione per le strade della cittadina.

Il 14 Dicembre il solonne Pontificale, presieduto dall’Arcivescovo di Catania Mons. Salvatore Grisitina.

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