Ottobre si tinge di rosa, e con esso si rinnova un impegno che appartiene a tutti: guardare in faccia la malattia prima che si manifesta il tutto con l’evento ”La Prevenzione è Vita!”, promosso dall’Associazione Nutri-Menti – Azioni per la Vita Sociale Aps Ets, con il patrocinio del comune puntese, della Regione Siciliana e del Dipartimento regionale della Protezione Civile.
Non un convegno come tanti, ma un luogo di incontro tra istituzioni, professionisti della salute e cittadini, nel segno di una convinzione semplice e rigorosa insieme: la diagnosi precoce non è un’opzione, è un diritto.
Il carcinoma mammario resta la neoplasia più frequentemente diagnosticata nella popolazione femminile. Eppure, quando individuato negli stadi iniziali, offre prognosi e possibilità terapeutiche profondamente diverse. Autopalpazione, visita senologica, ecografia e mammografia nei tempi indicati non sono gesti burocratici: sono strumenti di libertà. Dietro ogni statistica c’è un volto, una famiglia, una storia che può cambiare direzione grazie a un controllo tempestivo.
Il programma: competenze al servizio della persona
Dopo i saluti istituzionali del sindaco Mario Brancato, del direttore generale della Protezione Civile Sicilia Salvo Cocina, la parola è andata ai relatori, in un percorso che attraversa il diritto, la scienza e la dimensione interiore della cura: Pina Alberghina con un tema di principio: ”Prevenire è un diritto”, Carmelina Barbagallo ha illustrato come la Pubblica Amministrazione e gli Enti del Terzo Settore possano costruire insieme una presenza concreta sul territorio. Simona Cantagallo, biologa nutrizionista, presidente Aipps e ricercatrice dell’Università di Catania in ambito oncologico, ha portato il contributo della ricerca e il ruolo dell’alimentazione nella prevenzione. Concettina Mirabella ha parlato degli ausili alla prevenzione, per rendere accessibili gli strumenti di tutela.
Il progetto pilota: la prevenzione entra in casa di chi soccorre
Il cuore dell’iniziativa è la presentazione del progetto Pilota e dell’attività clinica, illustrati da Alessandro Belvedere, specialista in Chirurgia Generale, e da Lucrezia Dragonetto, presidente di Nutri-Menti. Visite senologiche ed ecografie saranno riservate alle volontarie e alle impiegate della Protezione Civile: donne che quotidianamente si prendono cura degli altri nelle emergenze e che, per una volta, saranno loro le destinatarie della cura. Un gesto di riconoscenza concreta, oltre che un modello di sanità di prossimità replicabile.
A suggellare l’impegno, la benedizione del progetto da parte di Salvatore Paolo Cucè, cappellano delle Suore Vincenziane della Carità. Il dibattito è stato moderato da Carmelo Cantarella.
Una riflessione necessaria
Viviamo un tempo in cui si tende a rimandare: “non ho tempo”, “sto bene”, “magari dopo”. Ma la salute non concede deleghe. Eventi come questo ricordano che la prevenzione è prima di tutto un atto di consapevolezza, e che nessuna donna dovrebbe affrontare da sola né la paura né l’attesa di un esito.
“La Prevenzione è Vita!”, non è uno slogan, ma un invito a prendersi cura di sé e di chi si ama.
L’evento si avvale del sostegno di numerose realtà del territorio, alle quali gli organizzatori rivolgono un sentito ringraziamento.



