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Atp Challeger S. Gregorio, Cadenasso batte Papoe: 2 set a 1

Il binomio tennis e territorio si fa sempre più “coinvolgente”: è il caso dell’appena concluso torneo Atp Challenger 50 San Gregorio di Catania che ha visto il tennista italiano Gianluca Cadenasso vincere in finale contro il tennista rumeno Radu Mihai Papoe per 6-4, 3-6, 6-4. Il torneo ha lasciato positivo coinvolgimento da parte degli appassionati etnei e siciliani presenti ed auspica a far ancor di più in futuro per il tennis siciliano.

Anche quest’anno, infatti, i grandi appassionati potranno assistere anche a due avvincenti tornei “World Tennis Tour” di singolare e doppio maschile, un Itf M15 dall’1 all’8 novembre e un Itf M25 dal 9 al 15 novembre, più un Junior Wheelchair che si svolgerà dal 6 all’8 novembre.

Le dichiarazioni dei protagonisti

«È stata una settimana bellissima con tanti momenti complicati – ha detto Gianluca Cadenasso –, con sette break subìti al primo turno e addirittura ritrovandomi sotto 4-0 al tie-break del terzo set nei quarti di finale. Quindi è ancora più bello aver vinto dopo aver superato tutte queste difficoltà e oggi è stata una bellissima finale. Il mio avversario ha giocato benissimo, ma sapevo che sarebbe stata una partita molto dura. Però ho affrontato tutto con estrema tranquillità e sono felice per come ho gestito la settimana. Il pubblico catanese mi ha sostenuto e spinto sempre tantissimo e lo ha fatto pure in questa finale. Anche quando ero stanco, al terzo set, mi è stato vicino in ogni punto ed è anche merito dei tifosi sugli spalti se ho vinto oggi. L’anno prossimo tornerò sicuramente».

Il numero uno del tennis regionale ha posto l’accento sui punti di forza dell’Atp Challenger 50 disputato:

«Questo torneo – ha sottolineato Giorgio Giordano – ha sicuramente contribuito ad innalzare il livello di notorietà della nostra disciplina in campo internazionale. Come comitato regionale, siamo orgogliosi di vedere la Sicilia in pianta stabile nell’èlite del tennis, quest’anno abbiamo ospitato nell’isola ben 22 tornei internazionali tra tennis e padel e questo significa che i dirigenti dei circoli hanno capito che organizzare questo tipo di manifestazioni significa far crescere il movimento, promuovere il nostro territorio, aiutare l’economia locale e soprattutto sostenere i nostri giovani più talentuosi e promettenti nel loro percorso di crescita. Complimenti alla Tennis School Monte Kà Tira per l’organizzazione ineccepibile, sono certo che questo torneo resterà in pianta stabile nel calendario internazionale Atp e sicuramente l’anno prossimo rivedremo molti dei grandi campioni che abbiamo potuto apprezzare in questa edizione».

A fare il bilancio finale di questo primo appuntamento del Trofeo internazionale di tennis “Città di San Gregorio 2026” è stato il direttore tecnico della manifestazione:

«È stata – ha raccontato Fabio Scionti – una bellissima settimana, di grande tennis. Noi ce l’aspettavamo proprio così, ma considerando che è stata la prima volta che si èorganizzato un torneo di questa portata anche nella Città di Catania non possiamo che essere felici e orgogliosi di ciò che abbiamo visto e ci siamo goduti in questi giorni. Ci tengo a ringraziare tutti quelli che ci sono stati vicino, a partire dalle Istituzioni, e in particolare il comune di San Gregorio di Catania che ospita il nostro circolo e tutta l’amministrazione comunale per l’aiuto che ci ha sempre dato“.

Riqualificazione campo Seminara, la soddisfazione di Campisi e Bonaccorsi:”Restituire dignità”

Svolta per quel che riguarda il campo sportivo “Salvatore Seminara” (sito nell’omonimo largo) nel quartiere catanese di Barriera: arriva la pubblicazione della gara per la riqualificazione, che arriva al termine di un percorso di impegno e battaglie istituzionali portate avanti negli anni dai consiglieri comunali catanesi Alessandro Campisi ed Erika Bonaccorsi per rispondere alle esigenze del territorio; l’intervento, del valore complessivo di 1,25 milioni di euro, rientra nel programma Pn Metro Plus e Città Medie del Sud 2021/2027 ed è finalizzato alla rigenerazione degli spazi sportivi.

In cosa consiste il progetto

Il progetto prevede il rifacimento del manto in erba sintetica e di parte del sottofondo, l’adeguamento delle dimensioni del campo e delle distanze regolamentari, la realizzazione di nuovi sistemi di drenaggio e la sostituzione della canaletta per la raccolta delle acque. Sono inoltre previsti il rinnovo dell’impianto di irrigazione automatizzato, il ripristino dell’accesso carrabile, la sostituzione delle porte e dei pali per i calci d’angolo, interventi sulle recinzioni e l’installazione di un nuovo gruppo spogliatoio prefabbricato. Le opere saranno realizzate nel rispetto delle prescrizioni tecniche della Federazione Italiana Giuoco Calcio e della Lega Nazionale Dilettanti.

Le dichiarazioni congiunte dei consiglieri Alessandro Campisi ed Erika Bonaccorsi

«Accogliamo con soddisfazione la pubblicazione della gara, perché rappresenta un passaggio concreto verso la riqualificazione di un impianto sportivo fondamentale per la Città. In questi anni abbiamo portato avanti, in consiglio comunale, un lavoro costante fatto di sollecitazioni, iniziative e battaglie istituzionali, facendoci portavoce delle richieste dei cittadini, delle famiglie, dei giovani e delle realtà sportive del quartiere. Abbiamo sempre sostenuto la necessità di restituire dignità al campo Seminara, garantendo uno spazio moderno, sicuro e accessibile. Oggi registriamo un avanzamento importante, ma continueremo a seguire con attenzione le successive fasi, affinché l’intervento venga realizzato e la comunità possa finalmente beneficiare di una struttura adeguata alle proprie esigenze. Il nostro impegno proseguirà con la stessa determinazione dimostrata in questi anni. Crediamo in una politica fatta di presenza, ascolto e proposte concrete, capace di dare voce ai quartieri e di trasformare le richieste dei cittadini in risultati tangibili. Investire nello sport significa investire nei giovani, nella socialità e nel futuro della nostra Città».

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Situazione largo Pilo, la nota della presidente Spampinato:”Risposte concrete”

La situazione di largo Rosolino Pilo a Catania preoccupa parte dei cittadini residenti nella zona, motivo per cui la presidente del III Municipio catanese Maria Spampinato interviene per mezzo di una nota in merito a ciò.

La nota della presidente Maria Spampinato

“Non possiamo permettere che uno spazio pubblico diventi motivo di preoccupazione per chi vive nel quartiere. Le segnalazioni dei residenti meritano attenzione e risposte concrete. Largo Rosolino Pilo deve essere un luogo sicuro, frequentabile dalle famiglie, dagli anziani e dai bambini, non un’area che i cittadini hanno timore di attraversare soprattutto nelle ore serali. Gli spazi pubblici appartengono a tutti e devono essere rispettati. Ogni panchina danneggiata, ogni elemento dell’arredo urbano vandalizzato rappresenta un danno per il quartiere e per i cittadini. Non è accettabile che il comportamento di pochi comprometta il diritto di tanti a vivere serenamente il proprio territorio”.

Dipendenze patologiche, il protocollo di comune e Asp Catania

Comune e Azienda sanitaria catanese rafforzano la collaborazione per prevenire e contrastare le dipendenze patologiche, con particolare attenzione nei giovani, e alle persone in condizioni di vulnerabilità. Il protocollo d’intesa prevede unità mobili sul territorio, attività di ascolto e prevenzione, supporto psicologico e sanitario e percorsi di accesso ai servizi specialistici.

L’accordo prevede il potenziamento delle unità mobili dell’Asp, operative sul territorio almeno due giorni alla settimana nelle piazze, nei luoghi di aggregazione e nelle aree maggiormente esposte a situazioni di disagio e marginalità. Le équipe sanitarie svolgeranno attività di ascolto, screening, sostegno e riduzione del danno. Il Comune metterà a disposizione spazi e risorse e coinvolgerà i Servizi sociali delle Circoscrizioni per individuare i bisogni e orientare le persone verso i percorsi di assistenza più appropriati. È prevista inoltre l’attivazione di almeno un servizio di drop-in, uno spazio di accoglienza a bassa soglia, diurno e/o notturno, rivolto alle persone con dipendenze e in condizioni di vulnerabilità. Il programma comprende anche sportelli di ascolto, consulenza medica e sociale, supporto psicologico e iniziative di informazione e sensibilizzazione.

Le dichiarazioni del direttore generale di Asp Catania Giuseppe Laganga Senzio

Il protocollo è stato sottoscritto nella sede della Direzione generale dell’Asp di Catania dal direttore generale Giuseppe Laganga Senzio e dall’assessora comunale alle Politiche giovanili e Pari opportunità Viviana Lombardo, che ha firmato il documento su delega del sindaco Enrico Trantino.

«L’accordo rafforza la collaborazione attraverso un percorso condiviso di interventi e opportunità rivolti in particolare ai giovani, con attenzione alle situazioni di disagio, alle dipendenze e alla salute mentale», ha dichiarato il direttore generale dell’Asp di Catania, Giuseppe Laganga Senzio. «L’Asp mette a disposizione le competenze dei propri professionisti, l’esperienza e i servizi specialistici, integrandoli con la capacità del Comune di intercettare i bisogni del territorio e raggiungere le persone nei loro contesti di vita. La definizione di una programmazione comune e di una cabina di regia congiunta consentirà di rendere questa collaborazione ancora più strutturata ed efficace».

Vertenza Pfizer 3 interessati al plesso. Trantino: “Tutelare 330 lavoratori”

Il primo cittadino catanese Enrico Trantino, in una nota accoglie con favore le nuove prospettive emerse al tavolo convocato al Ministero delle Imprese e del Made in Italy sulla vertenza riguardo la situazione di Pfizer nel capoluogo etneo

Le parole del sindaco Enrico Trantino

“L’interesse manifestato da tre società internazionali per lo stabilimento Pfizer di Catania rappresenta un segnale incoraggiante e un primo passo concreto verso la costruzione di una prospettiva industriale per il sito e per i suoi lavoratori. Ringrazio il ministro Adolfo Urso per l’impegno portato avanti dal Mimit e per la determinazione con cui sta seguendo una vertenza strategica per il nostro territorio. La scelta di Pfizer di mantenere operative le linee produttive anche oltre il 31 ottobre, nelle more degli approfondimenti con i potenziali investitori, è un passaggio importante per consentire di valutare soluzioni credibili e garantire continuità produttiva e occupazionale. Adesso occorre trasformare queste manifestazioni di interesse in un progetto industriale solido, capace di valorizzare le professionalità e le competenze presenti nello stabilimento. Catania non può permettersi di disperdere un patrimonio di conoscenze, lavoro e capacità produttiva costruito negli anni. Come Amministrazione unitamente al consiglio comunale continueremo a sostenere, in piena sinergia con il Governo nazionale e con il ministro Urso, ogni percorso serio di reindustrializzazione che metta al centro la tutela dei 330 lavoratori coinvolti e il futuro produttivo del sito. È un obiettivo che richiede responsabilità, concretezza e unità d’intenti, perché dietro questa vertenza ci sono famiglie, professionalità e una parte importante del sistema economico catanese“.

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Catania, al via la realizzazione di attraversamenti pedonali rialzati: le vie interessate

Al via gli interventi per la realizzazione di una nuova serie di attraversamenti pedonali rialzati in numerose arterie cittadine particolarmente sensibili sotto il profilo della sicurezza stradale: viale della Regione, nei pressi del civico 18, via Sebastiano Catania 229, via Leucatia 141, via Carrubella 95/A, via Gelso Bianco 82, viale Grimaldi 9, via Case Sante 32 davanti alla scuola Dusmet-Doria, via San Giuseppe La Rena 167, via San Pietro Clarenza all’incrocio con via Marte, via Barraco, via dei Comuni 6, via Massimiliano Maria Kolbe 7, via Bartolomeo Altavilla 25 e via Passo Gravina 78. Gli interventi sono finanziati con risorse comunali provenienti dai capitoli di spesa della Direzione Manutenzioni e rientrano nel programma dell’Amministrazione volto a rafforzare la sicurezza della mobilità urbana e la tutela degli utenti più vulnerabili della strada.

Il sopralluogo e gli interventi previsti

A tal fine, si è svolto stamattina un sopralluogo congiunto sui siti interessati dagli interventi alla presenza dell’assessore comunale alle Manutenzioni Giovanni Petralia, dell’assessore alla Viabilità Orazio Grasso, del presidente della Commissione Viabilità Giovanni Curia e dei consiglieri Valentina Saglimbene, Santo Arena e Bruno Brucchieri, per verificare lo stato dei luoghi e definire le fasi operative del programma di realizzazione.

Le nuove infrastrutture saranno realizzate in tratti viari che, nel corso degli anni, hanno evidenziato criticità legate alle elevate velocità di percorrenza dei veicoli, una condizione che rappresenta un potenziale rischio sia per i pedoni sia per gli automobilisti. Gli attraversamenti rialzati consentiranno infatti di moderare il traffico, ridurre la velocità dei mezzi e aumentare la sicurezza in prossimità di aree residenziali, scuole e luoghi particolarmente frequentati.

Le dichiarazioni dell’assessore comunale Giovanni Petralia

“Con questi interventi continuiamo a investire concretamente sulla sicurezza delle nostre strade e sulla tutela dei cittadini. Gli attraversamenti rialzati rappresentano uno strumento efficace per il controllo della velocità e per rendere più sicuri i percorsi pedonali, soprattutto nelle zone caratterizzate da una maggiore presenza di famiglie, studenti e anziani. Per questo, il programma proseguirà con l’individuazione di altre strade ritenute a rischio, al fine di estendere a tutto il territorio le misure di sicurezza intraprese”.

Acireale, le spoglie di monsignor Vigo tumulate in Cattedrale: la comunità riabbraccia l’amato vescovo

A cinque anni dalla scomparsa, la diocesi di Acireale ha celebrato la traslazione delle spoglie di Monsignor Pio Vittorio Vigo. La salma del compianto vescovo riposerà d’ora in poi all’interno della Cattedrale.

La cerimonia di traslazione e la tumulazione

A cinque anni dalla morte, il decimo vescovo della diocesi riposa nella nuova Cappella funeraria dei vescovi. Raspanti: «Resta vivo il ricordo della sua dolcezza e del dialogo fraterno». La comunità diocesana acese si è stretta attorno alla memoria di Pio Vittorio Vigo, arcivescovo e decimo vescovo di Acireale, in occasione della solenne cerimonia di traslazione e definitiva deposizione delle sue spoglie mortali nella nuova Cappella dei vescovi in Cattedrale. A cinque anni dalla sua scomparsa, avvenuta il 30 aprile 2021, il vescovo Antonino Raspanti e la diocesi hanno accolto il pastore beneamato e indimenticato. Le sue spoglie sono state tumulate all’interno della nuova cappella funeraria ed è stato un momento di profonda commozione: egli è infatti il primo vescovo ad essere accolto e custodito in questo nuovo spazio sacro all’interno delle mura della Cattedrale, spazio di preghiera e memoria.

Il feretro di mons. Pio Vittorio Vigo

La dichiarazione del vescovo Raspanti

“Siamo arrivati all’ultimo atto di questo cammino, nel luogo in cui è stato figlio e padre, dove ha vissuto e donato tanto di sé. Resta vivo il ricordo della sua dolcezza, del dialogo fraterno e sincero e del suo essere pastore al servizio degli altri. La sua ricca produzione poetica continua a testimoniare la profondità della sua esperienza spirituale e umana, seminando ancora oggi gratitudine e consolazione. Ringrazio la famiglia, la diocesi e l’intero presbiterio per la vicinanza e l’affetto ecclesiale, nella fede e nella speranza che ci uniscono a lui“.

Il ricordo di mons. Vigo e i partecipanti al rito

Nato ad Acireale il 4 novembre 1935 e guida della diocesi acese dal 2002 al 2011, Vigo è ricordato da clero e fedeli per la sua straordinaria profondità spirituale, la mitezza, la bontà d’animo ed i suoi raffinati scritti, doti che hanno reso il suo episcopato un punto di riferimento per l’intero territorio. La Liturgia della Parola, prima, e il rito della tumulazione, dopo, hanno visto la partecipazione del clero diocesano e dei fedeli che hanno voluto rendere omaggio a una figura che ha speso la propria vita al servizio del Vangelo e della Chiesa. Alla celebrazione hanno preso parte anche i vescovi Giuseppe Sciacca, Salvatore Gristina e Salvatore Pappalardo. Con questo solenne ritorno, la salma del presule riposa ora per sempre tra quelle mura sacre, custodi della sua Cattedra, che tanto ha amato nel corso del suo ministero.

L’Alfa Catania si impone a Marsala: successo per 84-70

Seconda vittoria di fila, la terza stagionale, per la Decò Alfa Catania : il quintetto rossazzurro, nel quarto turno del campionato di Serie C espugna il “Pala Medio Power” superando la Nuova Pallacanestro Marsala per 84-70. Partita sempre in gestione degli alfisti, concentrati e determinati fin dalla palla a due. Il primo parziale è dominato e chiuso dalla Decò Alfa Catania sul 28-16. Marsala prova a reagire nel secondo periodo (17-19 per Abramo e compagni), ma la squadra catanese va all’intervallo lungo avanti per 47-33. I rossazzurri allungano nel punteggio nel terzo quarto di gioco e con il parziale di 24-14 scappano via sul 71-47 certificando il successo. Due punti preziosi per la classifica e per il morale in attesa della sfida casalinga di sabato 24 ottobre, al “Pala Leonardo” alle 18:30 contro il Siracusa Basket.

Tabellino della partita

NUOVA PALLACANESTRO MARSALA 70

DECÒ ALFA CATANIA 84

Marsala: Linares 6, Onoto 16, La Macchia 19, Vagnuzzi 16, Dabo 6, Leone 3, A. Patti Papavero, Mercogliano ne, O. Patti Papavero 4, Romano ne, Giannullo, Ucelli. All. Grillo.

Decò Alfa Catania: Lo Iacono 3, Elia 13, La Spina, Laffitte 21, Torrisi 5, Budrys ne, Zingales, Jovanovic 11, Cavar 3, Buttafuoco 4, Dioumessy 2, Abramo 22. All. Marisi.

Arbitri: Lo Presti di Agrigento e Marino di Porto Empedocle.

Parziali: 16-28, 33-47; 47-71.

Resoconto Trofeo Coni: 3 ori per la Sicilia nel taekwondo

Sotto la guida del coach Tony Marletta, Commissario Tecnico Regionale Sicilia del settore combattimento, la rappresentativa siciliana di Taekwondo conquista tre medaglie d’oro nazionali, grazie ad Antonio Testa, Nicolò D’Acquisto e Ginevra Morelli.

Antonio Testa ed Eleana Marletta scrivono una pagina di storia dello sport siciliano, conquistando entrambi il primo oro assoluto della Sicilia nelle rispettive discipline dopo dodici anni dalla prima edizione. Testa, nella categoria –42 kg del Taekwondo Olimpico, conquista il titolo nazionale superando Liguria e Lombardia, regalando alla Sicilia uno storico primo oro nella dodicesima edizione del Trofeo CONI. Marletta, guidata dal coach Giuseppe Cipolla, conquista la medaglia d’oro nazionale nel Wushu Sanda, categoria –45 kg, dopo aver vinto 4 incontri così firmando un altro primato storico per la Sicilia.

Importante anche la buona prestazione di Carla Mangano, 9 anni, atleta della Taekwondo Marletta, che conclude al quinto posto nazionale. Un risultato storico: per la prima volta nella storia del Trofeo nazionale CONI, la Sicilia conquista il primo posto nazionale nel settore combattimento del Taekwondo olimpico, precedendo Lazio e Veneto. Un successo che premia il lavoro di coach Tony Marletta e delle società sportive siciliane. Due primi ori storici, tre titoli nazionali nel Taekwondo e una Sicilia per la prima volta sul tetto d’Italia nel settore combattimento: una pagina indimenticabile dello sport siciliano.

Riqualificazione ex mercato a San Cristoforo: un aiuto alle periferie

Hanno avuto inizio i lavori per la riqualificazione dell’ex Mercato Coperto di San Cristoforo, situato tra via Belfiore, via Zuccarelli e via Juvara, destinato a diventare un nuovo polo dedicato alla formazione, all’educazione e all’inclusione sociale. L’intervento, finanziato con un investimento di un milione di euro, rientra nel Piano Straordinario per Catania, approvato dal Commissario di Governo per gli interventi nelle aree vulnerabili, che prevede un programma integrato di opere infrastrutturali e sociali per il quartiere che dovranno essere completate entro il 2027. Il cantiere dell’ex Mercato Coperto, che durerà circa sei mesi, si inserisce in un programma più ampio che interessa il quartiere catanese, dove sono già in corso altri interventi previsti dal Piano Straordinario, per una spesa complessiva di 21 milioni di euro destinata a opere infrastrutturali e progetti sociali. L’edificio, che si estende su una superficie di oltre mille metri quadrati, sarà trasformato in una struttura multifunzionale. Il progetto prevede la realizzazione di una Scuola delle Arti e dei Mestieri, con laboratori, aule didattiche e spazi comuni destinati alla formazione professionale e artigianale, oltre ad attività di inclusione sociale e linguistica. All’interno della struttura troverà posto anche un micronido con ingresso indipendente, pensato per sostenere le famiglie e facilitare la partecipazione dei genitori ai percorsi formativi. I lavori, eseguiti con la supervisione della Direzione Urbanistica diretta da Biagio Bisignani che è anche Rup del progetto, comprendono la rifunzionalizzazione degli spazi interni, il rifacimento degli impianti tecnologici, il recupero delle facciate e la riqualificazione delle aree esterne. Sono inoltre previsti nuovi sistemi di climatizzazione, un impianto fotovoltaico per contenere i consumi energetici e interventi per garantire sicurezza, accessibilità e superamento delle barriere architettoniche, nel rispetto delle normative vigenti.

Le dichiarazioni del sindaco e dell’assessore all’urbanistica

“Altri lavori importanti per San Cristoforo sono cominciati -ha detto il sindaco Enrico Trantino-, per restituire alla comunità uno spazio pubblico da anni inutilizzato, trasformandolo in un luogo di opportunità, formazione e inclusione sociale. La Scuola delle Arti e dei Mestieri e il micronido rispondono a esigenze concrete del territorio e mettono al centro i giovani e le famiglie. Il modello Caivano voluto dal Governo Meloni ci consente di affrontare le criticità del quartiere con una visione complessiva, affiancando alla riqualificazione urbana interventi capaci di migliorare la qualità della vita e offrire nuove prospettive”.


“Il recupero dell’ex Mercato Coperto –ha aggiunto l’assessore al Decoro Urbano e all’Urbanistica Luca Sangiorgio– rappresenta un ulteriore tassello della strategia di rigenerazione di San Cristoforo, con l’obiettivo di restituire alla città un immobile pubblico riqualificato e funzionale, capace di ospitare servizi educativi e sociali e di diventare un punto di riferimento per i residenti, i giovani e le famiglie del quartiere”.