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La We Beach Catania chiude al quarto posto la Poule Scudetto: sconfitta 5-7 contro Napoli

La We Beach Catania chiude al quarto posto la Poule Scudetto della Serie A Q8 di beach soccer: nella finale per il terzo e quarto posto, disputata nella splendida Beach Arena di Scoglitti, gli uomini di Mario Giuffrida perdono 5-7 contro Napoli al termine di una partita combattuta e ricca di emozioni, giocata in un clima torrido con temperature oltre i 40 gradi. Lo scudetto invece rimane sulle maglie del Pisa che conquista il secondo titolo consecutivo ( il quarto della propria storia) superando in finale la Sambenedettese con un’incredibile rimonta: sotto di tre reti i toscani hanno ribaltato completamente la sfida imponendosi 7-4, con un parziale di 5-1 nel terzo tempo.

Cronaca della partita

Dopo un primo tempo equilibrato, We Beach trova il vantaggio con il portiere Matteo Costa, autore di una potente conclusione dalla distanza che si insacca alla destra di Casolare. Il Napoli reagisce e trova il pareggio con il capitano Raffaele Moxedano e a 25
secondi dalla fine del primo tempo Antonio ribalta la situazione siglando il 2-1. Nella ripresa i partenopei provano ad allungare e a otto minuti dalla fine piazza un micidiale uno-due con Andriani e Antonio portandosi sul 4-1. La We Beach non molla e continua a giocare riuscendo a rientrare in partita grazie al capitano Maurizio Giuffrida che accorcia le distanze (4-2) ma gli azzurri allungano sul 5-2 ancora con Andriani. In seguito, al posto del portiere Costa, penalizzato da un colpo di sole, scende in campo il giovane Castrianni che si disimpegna in alcune occasioni. Nell’ultimo minuto del secondo tempo la reazione dei catanesi porta la firma di Percia Montani, ancora in gol, e Zurlo che riaprono i conti. Il terzo tempo si completa la rimonta con Eudim ma la formazione etnea non capitalizza diverse occasioni e Napoli realizza le due reti decisive con Ovidio Alla e Be Martins.

Le dichiarazioni di mister Mario Giuffrida

Al termine della gara Mario Giuffrida ha tracciato il bilancio della stagione: «Chiudiamo al quarto posto e ci confermiamo tra le quattro grandi d’Italia. Ritengo che sia un risultato importantissimo, perché valorizza il lavoro svolto nella costruzione di una
squadra che vantava al suo interno sette catanesi, di cui sei cresciuti nella nostra Under 20. Abbiamo raccolto i frutti di un programma concertato in dirigenza e attuato nel corso di questa stagione. Ma siamo solo all’inizio. I nostri ragazzi devono ancora crescere e possono migliorare ulteriormente con la passione e il sacrificio. La sabbia ci insegna tutto questo: ci insegna a non mollare
». E sulla stagione appena conclusa aggiunge: «I rimpianti? Il primo tempo straordinario contro la Sambenedettese in semifinale meritava forse un epilogo diverso. Oggi, contro il Napoli, non siamo riusciti a dare la svolta. Peccato perché avevamo
raggiunto il 5 a 5, ma va bene così. È stato uno dei campionati più equilibrati di sempre. Noi ci siamo stati e chiudiamo ancora una volta tra i protagonisti, tra le quattro grandi d’Italia. Da questi due traguardi ripartiremo con l’entusiasmo e la passione di
sempre. Infine, provo una grande soddisfazione la grande soddisfazione di aver visto tantissimi catanesi trascorrere le vacanze a Scoglitti per seguirci.
».

Tabellino della partita

WB Catania 5 – 7 Napoli BS


WB Catania: Veca, Costa, Bucolo, Milazzo, La Torre, Zurlo, Panarello, Giuffrida, Paulinho, Percia Montani, Castrianni,
Eudim. All. Mario Giuffrida.


Napoli BS: Alla, Shalabi, Sciacca, Campagna, Giusti, Antonio, Be Martins, Leo Martins, Casolare, Moxedano, Andriani,
Paterniti. All. Palma


RETI: 8′ pt Costa (WB Catania); 10′ pt Moxedano (Napoli BS); 12′ pt Antonio (Napoli BS); 6′ st Andriani (Napoli BS); 7′ st Antonio (Napoli BS); 10′ st Giuffrida (WB Catania); 12′ st Andriani (Napoli BS); 12′ st Percia Montani (WB Catania);
12′ st Zurlo (WB Catania); 1′ tt Eudim (WB Catania); 3′ tt Alla (Napoli BS); 4′ tt Be Martins (Napoli BS);


Arbitri: Spezzati di Padova e Gosetto di Schio

Gemellaggio Catania-Gallipoli: nel segno di Sant’Agata

Il 900simo anniversario del ritorno delle reliquie di Sant’Agata vedono per la Santa Patrona catanese un’estate sempre più intensa: ecco che avviene la cerimonia ufficiale per la sottoscrizione del gemellaggio tra Gallipoli e il capoluogo etneo, un legame che affonda le proprie radici nella comune e profonda devozione, andando ad assumere una dimensione istituzionale, con l’obiettivo di rafforzare i rapporti tra le due comunità sul piano religioso, culturale, turistico, economico, sottoscritto dai due sindaci (Flavio Fasano per la città salentina), alla presenza delle autorità civili ed ecclesiastiche delle due città, a rappresentare la diocesi di Nardò Gallipoli, insieme al sindaco stesso, il vescovo Fernando Filograna e Piero De Santis, che ha avuto un ruolo significativo nel percorso che ha condotto alla definizione del gemellaggio.

Da sinistra a destra: Luigi Renna, Enrico Trantino

La sottoscrizione dell’accordo

La sottoscrizione dell’accordo si inserisce in un programma di appuntamenti che fino al 9 agosto celebra il nono centenario del ritrovamento della reliquia della mammella agatino nel Salento. Il calendario prevede momenti di preghiera e celebrazioni religiose, iniziative culturali e musicali e appuntamenti dedicati alla storia e alla devozione agatina, tra cui l’inaugurazione al Teatro Garibaldi della mostra fotografica “Sant’Agata tra emozione e identità” di Fabrizio Villa e, in serata, l’accoglienza solenne delle reliquie del Velo e della Mammella provenienti dalla Basilica Cattedrale. Le reliquie saranno accompagnate dall’arcivescovo Luigi Renna, alla presenza delle autorità civili e religiose, con una cerimonia che comprenderà anche la processione nel centro storico e la solenne celebrazione eucaristica. Gli appuntamenti proseguiranno fino alla venerazione delle reliquie e la celebrazione conclusiva.

Le dichiarazioni dei due sindaci

“Questo gemellaggio nasce da una devozione comune e si traduce oggi in un rapporto istituzionale destinato a rafforzare la collaborazione tra due comunità che condividono storia, tradizioni e valori“, ha sottolineato il sindaco di Gallipoli Flavio Fasano.

Il sindaco Enrico Trantino ha evidenziato il valore simbolico dell’incontro tra le due città:

“Se l’elefante rappresenta la forza di Catania, il gallo è il simbolo di Gallipoli e annuncia l’arrivo della luce. È una sintesi che rappresenta bene lo spirito di questo gemellaggio, nato nel segno di Sant’Agata. Oggi non firmiamo un feddo protocollo, ma costruiamo un ponte tra due comunità, con l’obiettivo di favorire scambi culturali e turistici, valorizzare i rispettivi patrimoni e trasformare una tradizione profondamente radicata in una concreta occasione di collaborazione e crescita“.

La We Beach Catania perde la semifinale con la Sambenedettese: si giocherà con Napoli il terzo posto


La We Beach Catania chiude il primo tempo sul 4-0 ma alla distanza subisce la poderosa rimonta della Sambenedettese che conquista la finale scudetto contro i campioni in carica del Pisa. Per la formazione catanese resta la possibilità di salire sul podio: oggi alle ore 16 la sfida contro Napoli per conquistare il terzo posto nelle finali scudetto di Scoglitti. Sugli spalti e a bordo campo tante autorità sportive, a partire dal presidente della LND Sicilia Sandro Morgana, che ha fortemente voluto le Finali Scudetto in Sicilia (organizzate da ISoci), insieme al coordinatore nazionale del Dipartimento eSport Santino Lo Presti, presidente onorario del Comitato Siculo. A sostenere l’ennesimo evento di spessore nazionale ospitato in Sicilia anche il presidente regionale del CONI Enzo Falzone, da sempre attento alla diffusione degli sport sulla sabbia.

Cronaca della partita

We Beach Catania parte con Costa tra i pali, D’Amore, Borer, Eudim e Milazzo. Il primo squillo è della Sambenedettese con Catarino che calcia fuori ma Eudim risponde con un tiro di prima intenzione di poco a lato. Il brasiliano ha il piede caldo e poco dopo batte Barbagallo con una botta sotto l’incrocio dei pali e subito dopo Marcello Percia Montani, appena entrato, firma il raddoppio con una splendida rovesciata. Eudim è scatenato, ruba palla e serve La Torre, che calcia a botta sicura trovando la deviazione in angolo: proprio dalla bandierina Eudim firma direttamente il terzo gol. A 4’30’’ dalla fine, Zurlo riceve direttamente il pallone dal portiere Costa e firma il 4-0. Un approccio straordinario che sembra scavare un solco destinato a diventare decisivo ma la Sambenedettese non molla: Catarino colpisce il palo, mentre Costa risponde da grande portiere sul siluro dello stesso attaccante a un minuto dalla fine.

Nel secondo tempo la Sambenedettese scende in campo con un altro piglio e dimezza lo svantaggio con Catarino e Jordan. A tre minuti dalla fine We Beach Catania avrebbe l’occasione per riallungare, ma il tiro di La Torre termina alto sulla traversa e poco dopo è Eudim, a botta sicura, a trovare la pronta risposta del portiere avversario. A 40 secondi dalla sirena il rigore trasformato da Gori riporta la Samb a una sola rete di distanza. Poi arriva la giocata che riapre definitivamente la partita: Catarino, su una punizione molto contestata e concessa dall’arbitro, firma il pareggio completando la rimonta dal 4-0 al 4-4.

All’inizio del terzo tempo sempre Catarino completa la rimonta firmando il sorpasso e a dieci minuti dalla fine Bernardo firma il doppio vantaggio. A sei minuti dalla sirena arriva la reazione della We Beach con un’incredibile occasione per Borer: la sua rovesciata sembra destinata al gol, ma il pallone si ferma sulla linea. Successivamente Eudim perde palla dopo un intervento molto dubbio e Jordan ne approfitta per firmare il 7-4 e poco dopo Joao porta la Sambenedettese sull’8-4. Sul fischio finale Zurlo trova la rete della bandiera, ma non può attenuare la delusione di We Beach Catania, protagonista di una semifinale incredibile e crudele, passata dal dominio assoluto alla rimonta più dolorosa.

La formazione della We Beach prima dell’inizio della partita

Tabellino della partita

WB Catania-Sambenedettese BS 5-8


WB Catania: Costa, Milazzo, Giordani, La Torre, Zurlo, D’Amore, Panarello, Giuffrida, Borer, Paulinho, Percia Montani, Eudim.

Sambenedettese BS: Addarii, Gori, Curcio, Giordani, Barbagallo, De Baptistis, Joao, Catarino, Jordan, Fred, Bernardo.


RETI: 2′ pt Eudim (WB Catania); 4′ pt Percia Montani (WB Catania); 6′ pt Zurlo (WB Catania); 7′ pt Eudim (WB Catania); 4′ st Catarino (Sambenedettese BS); 4′ st Jordan (Sambenedettese BS); 12′ st Gori (Sambenedettese BS); 12′ st Catarino (Sambenedettese BS); 1′ tt Catarino (Sambenedettese BS); 2′ tt Bernardo (Sambenedettese BS); 7′ tt Jordan (Sambenedettese
BS); 11′ tt Joao (Sambenedettese BS); 12′ tt Zurlo

Il Catania compie l’impresa: successo ai rigori contro il Vicenza e ora sfida contro il Parma

Il Catania regala ai suoi tifosi un inaspettata soddisfazione superando ai tiri di rigore il Vicenza neopromosso in Serie B, dopo l’1-1 dei tempi regolamentari, nel turno preliminare di Coppa Italia Frecciarossa qualificandosi per i trentaduesimi di finale in cui affronterà il Parma alla vigilia di ferragosto, venerdì 14 agosto alle 18 allo stadio “Ennio Tardini” (partita che sarà visibile sui canali Mediaset). Dopo quasi 8 anni dalla partita sempre di Coppa Italia del 5 dicembre 2018 persa 2-1 contro il Sassuolo torna a sfidare una squadra di Serie A che rievoca gli anni indelebili e ormai lontani della massima serie.

La scadenza della fideiussione fissata a domani

Nonostante la formazione etnea si è presentata con soltanto 16 giocatori, di cui 2 della Primavera, a causa del mancato rispetto del termine di pagamento prestabilito del 7 agosto della fideiussione che ha impedito di impiegare i nuovi acquisti compresi anche Allegretto e Bruzzaniti, il Catania gioca con coraggio e caparbietà dimostrando di iniziare ad assimilare i nuovi principi di gioco di mister Longo. La sfida più importante sarà quindi domani perchè è il termine ultimo per depositare la fideiussione: in caso di mancato adempimento il club etneo rischia di subire una penalizzazione in campionato. Le attenzioni sono quindi rivolte al presidente Rosario Pelligra che dovrà far corrispondere alle promesse di impegno nel progetto rossazzurro, il rispetto delle scadenze federali per garantire un futuro stabile al club.

Cronaca della partita

Scelte obbligate per Longo che si affida alla “vecchia guardia” con Dini in porta; Quaini arretrato in difesa in coppia con Ierardi, fascie presiedute da Donnarumma e Raimo; Jimenez schierato a centrocampo insieme a Di Tacchio e Corbari e tridente iniziale composta da Cicerelli, Leonardi e Lunetta. Gli etnei approcciano con determinazione alla partita, ma a passare in vantaggio sono i padroni di casa con la splendida rovesciata spalle alla porta di Moncini. Il Catania reagisce continuando ad attaccare e riesce a trovare il pareggio: Leonardi riceve palla in area di rigore e viene steso da Cuomo e l’arbitro Renzi non esita ad assegnare rigore che vine trasformato con fredezza da Cicerelli.

I veneti provano con le sostituzioni a cambiare l’andamento della sfida ma sono sempre gli uomini di Longo a rendersi pericolosi con il subentrato Caturano che sfiora il 2-1 con un tentativo personale in acrobazia e su assist del fischiato ex Rolfini trovando però la risposta efficace di piede del portiere Gagno. Il pari non si schioda e servono i tiri di rigore per decretare chi affronterà il Parma nel turno successivo.

Dagli undici metri inizia Caturano spiazzando Gagno, seguito da Jimenez che delizia con un pregevole cucchiaio e da Rolfini che realizza con un tiro potente. A sbagliare per il Catania sarà Di Tacchio, ma Quaini segna con un altro cucchiaio e il rigore alto di Morra, dopo l’errore iniziale di Costa, certifica il successo degli etnei per la gioia dei circa 50 tifosi giunti al ” Romeo Menti” che si sono goduti in esclusiva la vittoria dato che per questo turno preliminare non era prevista alcuna copertura televisiva.

Tabellino della partita

L.R. Vicenza (3-5-2): Gagno; Cuomo, Leverbe, Sandon; Caferri (dal 18’ s.t. Pietrelli), Zonta (dal 18’ s.t. Pellizzari), Talarico (dal 27’ s.t. Valoti), Costa; Alessio (dal 31’ s.t. Rauti), Moncini (dal 27’ s.t. Morra). A disp. Basso, Massolo, Marchizza, Broggian, Corazza, Brighenti Vescovi, Rada. All. Gallo.

Catania (4-3-3): Dini; Raimo (dal 44’ s.t. Ponsi), Ierardi, Quaini, Donnarumma; Corbari, Di Tacchio, Jimenez; Lunetta (al 18’ s.t. Rolfini), Leonardi (dal 22’ s.t. Caturano), Cicerelli (dal 44’ s.t. Catania). A disp. Vitali. All. Longo.

Arbitro: Renzi di Pesaro (Galigani-Montanelli).

Reti: Moncini al 25’, Cicerelli su rigore al 39’ p.t.

Note: spettatori 5.053, con 50 rappresentanti del tifo rossazzuro. Ammoniti Lunetta, Donnarumma, Raimo. Angoli 3-5, recupero 3’ e 5’.

Rigori: Caturano (Ct) gol, Costa (V) palo, Jimenez (Ct) gol, Leverbe (V) gol, Rolfini (Ct) gol, Rauti (V) gol, Di Tacchio (Ct) parato, Valoti (V) gol, Quaini (Ct) gol, Morra (V) alto.

Affido Familiare, l’iniziativa comunale catanese

Iniziativa “pro famiglia” da parte dell’ente comunale catanese: individuare famiglie o persone interessate all’Affido Familiare che, al termine di un percorso informativo e previa valutazione psicologica e sociale, saranno inserite nella Banca Dati delle Famiglie Affidatarie comunale.

Le modalità previste

Gli interessati potranno presentare domanda di partecipazione al percorso utilizzando l’apposito modello di dichiarazione, allegando copia di un documento di identità in corso di validità e del codice fiscale di ciascun richiedente, le domande dovranno essere inviate all’indirizzo mail del Centro Affido dei Servizi sociali comunali: “centro.affido@comune.catania.it“, mentre per informazioni è possibile contattare l’Ufficio Affido dei Servizi sociali  ai seguenti numeri: 09509376112, 09509376124, 09509376129.

Policlinico, insediato l’Organo d’Indirizzo: i nuovi componenti

Insediato l’Organo di Indirizzo dell’Aou Policlinico “Gaspare Rodolico – San Marco“, appena costituito con delibera del direttore generale, Giorgio Giulio Santonocito, numero 2099 del 31 luglio.

I neo componenti

Presenti, oltre al direttore generale aziendale, il Magnifico Rettore Enrico Foti, la direttrice amministrativa aziendale Monica Castro e il direttore sanitario Antonio Lazzara. Quattro i componenti dell’organo collegiale, individuati dall’Assessorato regionale alla Salute e dal Rettore: si tratta del chirurgo vascolare, già direttore generale dell’Azienda Vittorio Virgilio, designato presidente d’intesa con il Rettore, del commercialista Daniele Virgillito, designato dall’Assessorato alla Salute, del dirigente dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare Giacomo Cuttone, designato dal Rettore, e del presidente della Scuola di Medicina Giuseppe Barbagallo, componente di diritto.

Le dichiarazioni del direttore generale Giorgio Giulio Santonocito

“L’insediamento dell’Organo di Indirizzo rappresenta un momento di particolare importanza per la nostra Azienda, poiché rafforza l’integrazione tra assistenza, didattica e ricerca che caratterizza l’identità del Policlinico “G. Rodolico – San Marco”. Sono certo che l’elevato profilo professionale e accademico dei componenti contribuirà a orientare, con competenza e visione strategica, le scelte dell’Azienda nel pieno rispetto delle funzioni attribuite dalla normativa. Rivolgo un sincero augurio di buon lavoro al presidente Vittorio Virgilio e a tutti i componenti dell’Organo di Indirizzo. La collaborazione tra Regione Siciliana, Università degli Studi di Catania e Azienda ospedaliero universitaria costituisce un valore fondamentale per continuare a migliorare la qualità dell’assistenza, supportare l’innovazione scientifica e garantire una formazione sempre più qualificata ai professionisti del futuro, a beneficio dei cittadini e del sistema sanitario regionale”.

Un’ambulanza dinanzi l’ingresso edificio B dell’ospedale San Marco (foto di repertorio)

Cambio di appalto al servizio ambulanze

A seguito del cambio di appalto del servizio di traporto pazienti in ambulanza, conseguente alla sentenza del Consiglio di Giustizia Amministrativa, che ha individuato il soggetto aggiudicatario della gara bandita nel 2025, il direttore generale, Giorgio Giulio Santonocito, ha raggiunto un accordo con la ditta uscente New Città di Catania: l’intesa prevede la prosecuzione del servizio, in regime di proroga, da parte della ditta uscente, nel periodo compreso tra la data dell’1 agosto e il 15 settembre, così da garantire una transizione graduale verso il nuovo affidatario; l’accordo, fortemente voluto dal direttore generale stesso, consentirà un ordinato passaggio di consegne tra le due ditte, ed eviterà qualsiasi rischio di interruzione di un servizio pubblico essenziale, particolarmente delicato in considerazione della fragilità degli utenti cui è rivolto. L’intesa, inoltre, assicura la piena applicazione della clausola sociale: il direttore generale ha, infatti, garantito che “tutti i lavoratori sin qui legittimamente impegnati nel servizio, e che ne hanno maturato il diritto, saranno assorbiti dalla nuova ditta”, in tal modo, saranno salvaguardati i livelli occupazionali, con relativi trattamenti retributivi e contributivi, spettanti ai lavoratori in possesso dei requisiti.

Vicenda aggressione vigile urbano alla Plaia, la nota di Snalv Confsal

Questa settimana trascorsa a Catania ha visto l’aggressione subita da un agente della Polizia Locale alla Plaia, vedendo scossa non soltanto l’opinione pubblica, ma anche da parte della sigla Snalv Confsal, che con una nota ha espresso la propria posizione in merito a ciò.

La nota di Snalv Confsal

“Questa organizzazione sindacale, con il segretario provinciale Antonio Santonocito e il segretario comunale Pippo Scalia, con la presente esprime la più ferma condanna in merito all’aggressione subita da un agente della Polizia Locale di Catania in viale Kennedy mentre era impegnato, insieme ad altri colleghi, in un’attività di contrasto ai parcheggiatori abusivi, procurandogli una frattura all’orbita oculare. All’agente coinvolto va la nostra totale solidarietà e l’augurio di una pronta e completa guarigione. L’aggressione a un operatore delle Forze dell’Ordine è un atto inaccettabile che lede la persona e lo status di pubblico ufficiale, e mina la serenità dei cittadini che sono ostaggi dei parcheggiatori abusivi in ogni angolo della nostra Città. Già da oltre un anno il nostro sindacato ha cercato di sensibilizzare il Comando sui pericoli che giornalmente affrontano gli operatori del Comando, che ha risposto con la nota protocollata 435608 del 30 settembre 2025, in riferimento alla nostra nota numero 124 del 18 settembre 2025, in modo superficiale e poco incisivo, da allora non è stato fatto niente dai vertici del comando, nessuna azione è stata portata avanti al fine di tutelare i lavoratori. Ma non vogliamo polemizzare su questo, abbiamo appreso che i nuovi vigili sono stati per un mese oggetto di corsi specifici per illustrare loro il nuovo impegno lavorativo, pochini a fronte delle molteplici, competenze del Personale di Polizia Municipale, auspichiamo che il comando organizzi al più presto dei corsi di aggiornamento, anche di difesa personale e di ingaggio, affinchè possano, i nuovi, acquisire il know – how necessario per affrontare queste situazioni di emergenza al fine di tutelare la propria integrità e quella di tutta la cittadinanza. Auspichiamo quindi l’organizzazione di diversi corsi di istruzione da erogare a tutti i vecchi e nuovi agenti, corposi e completi, per assumere dimestichezza con le svariate tipologie di azioni che sono necessarie all’esercizio delle loro funzioni. Chiediamo all’assessore Grasso, che legge per conoscenza, un incontro, alla presenza dei vertici del Comando, al fine di ottimizzare il servizio ai cittadini reso dal Comando e pianificare gli eventuali interventi migliorativi da parte dell’amministrazione per il bene di tutti i lavoratori. Si resta in attesa della convocazione, con data da concordare tra le parti“.

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Situazione Etna, gli aggiornamenti della mattina


Nuova bocca eruttiva alla Valle del Bove: a quota 2550 metri, in prossimità del Monte Rittmann.

La situazione in essere

Sono in corso rilievi di terreno da parte di personale Ingv i cui esiti verranno comunicati appena possibile, mentre dal punto di vista sismico nelle ultime 24 ore il tremore ha mostrato un graduale lieve decremento dell’ampiezza restando nella fascia dei valori alti; le localizzazioni del tremore restano confinate in prossimità del cratere Voragine ad una quota di circa 3000 metri. Nello stesso periodo l’attività infrasonica è stata media sia per numero che per ampiezza degli eventi; le localizzazioni risultano anch’esse in corrispondenza del cratere Voragine.
Le reti di monitoraggio Gnss e Clinometrica non mostrano variazioni significative.

Gli aggiornamenti successivi

Proseguimento dell’intensa attività esplosiva al cratere Voragine, caratterizzata dall’alternanza di fasi di forte e minore intensità: le esplosioni sono prodotte da almeno tre bocche ubicate tra il cratere Voragine e il cratere di Sud Est; la bocca eruttiva apertasi in Valle del Leone (quota di 2750 metri circa) è attiva e alimenta un complesso campo lavico il cui fronte attivo, dopo avere oltrepassato Monte Simone, si è attestato a quota 1850 metri circa intorno alle 10:30, infine alle 09:28 si è aperta una nuova bocca eruttiva in Valle del Bove, nei pressi di Monte Rittmann, ad una quota di 2360 metri. L’evento è stato accompagnato dalla formazione di due modesti flussi piroclastici generati dal collasso e dalla rapida mobilizzazione del materiale incoerente smosso durante la formazione della bocca, quest’ultima ha prodotto un campo lavico il cui fronte più avanzato si è attestato a una quota di circa 2100 metri intorno alle 11:00.
Dal punto di vista sismico il tremore si mantiene nella fascia dei valori alti localizzato in corrispondenza del cratere Voragine ad una quota di circa 3000 metri; gli eventi infrasonici sono leggermente aumentati sia di numero che di energia e risultano localizzati in corrispondenza del cratere Voragine.
Le reti di monitoraggio Gnss e clinometrica non evidenziano variazioni significative. Le stazioni sommitali della rete clinometrica continuano tuttavia a registrare il cambio di tendenza iniziato il 6 agosto e già segnalato nei precedenti comunicati. La variazione massima, pari a circa 5,7 microradianti, è stata rilevata presso la stazione Cratere del Piano (Ecp).

Seguiranno aggiornamenti.

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“Letture sotto l’ombrellone”: “Le meraviglie di Calabria”

Riceviamo e pubblichiamo questa storia di un nostro lettore, riguardo le proprie esperienze estive e vacanziere di quest’anno, in questo caso in giro per la Calabria.

Un piccolo racconto estivo

“L’estate 2026 per me e la mia famiglia è stata l’estate della Calabria, infatti dovendo accompagnare nostra figlia ad un campo scout a Lamezia Terme abbiamo colto l’occasione di passare le vacanze estive dai nostri fratelli calabresi. Non era il nostro primo viaggio in Calabria, avevamo già visto il mare di Scalea e le piste da sci di Camigliatello e Gambarie e pure i famosissimi Bronzi, meravigliosi gioielli archeologici conservati nel Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria. Per un Siciliano è inevitabile un confronto sul mare e la cucina tra le due regioni. Una volta fatta la base nell’entroterra a San Calogero, tra Calimera e Paravati, e garantito l’alloggio con colazione e cena tra Ulivi ultracentenari, galline in libertà, api, cani, gatti e pure un mulo ed un cavallo, ma anche un montone e una maialina di nome Rosina, ci siamo potuti concentrare sul superfluo senza scrupoli. I primi giorni sono stati subito scoppiettanti, viaggi in auto di un’ora massimo al mattino e rientro il pomeriggio alternando Costa degli Dei e Costa Viola, senza tralasciare la costa Ionica di Sibari, quindi siamo andati alla scoperta delle terme di Galatro e di Lamezia. Abbiamo così conosciuto i duecento gradini necessari per raggiungere la spiaggia del paradiso dei sub di Zambrone, il tramonto di Tropea, il gelato di Pizzo e lo stocco di Mammola, la ‘nduja di Spilinga e gli scogli di Michelino. La vacanza procede benissimo ed il confronto si svolge su di un piano culinario e naturalistico di altissimo livello, ma dobbiamo sempre ricordarci che parliamo di siciliani in terra calabrese, quindi il mare è super, ma il nostro non è da meno. La cucina è un trionfo di incontri d’amore tra i frutti della campagna e quelli del mare, il territorio ci parla e scopriamo a Nicotera la ricerca scientifica condotta dal biologo statunitense Hansel Keys nel 1957. Ricerca che costituì la base scientifica della arcinota “dieta mediterranea”. Il viaggio scorre liscio e ci sentiamo come fossimo dentro un parco divertimento organizzato, in cui tutte le persone che incontriamo ne fanno parte. Abbiamo conosciuto calabresi che definire gentili e troppo poco, quando un calabrese si avvicina e parla con te ha davanti a sé un suo familiare, ti guida, ti suggerisce, ti accompagna. A Nicotera Superiore troviamo l’indizio che segnerà la nostra vacanza, come un rebus a cui occorre trovare una soluzione. La traccia è scritta sulla ringhiera del belvedere, “il controllo nasce dal distacco”. La soluzione sembrava nascondersi nella stessa immagine posta di fronte alla scritta, guardare dall’alto le case del litorale di Nicotera Marina sembrava suggerirci che guardare le cose dall’alto ci avrebbe garantito il giusto distacco necessario per avere il controllo della situazione. Questa lettura non ci aveva soddisfatto e il viaggio proseguì in direzione di Palmi e della spiaggia di Ulivarella, quindi Gioia Tauro e Vibo Valentia senza dimenticare Scilla e Chianalea, poi in alto a San Giorgio Morgeto e giù nella spiaggia di Riaci. Quest’ultima spiaggia si raggiunge più facilmente rispetto alle altre della Costa degli Dei, l’acqua è altrettanto trasparente e pulita, l’accesso con l’auto è garantito, fino a quando i posti sono disponibili e conserva una giusta dimensione, l’accesso per i bagnanti è favorito da una soffice sabbia che circonda un grosso scoglio, lì lo chiamano lo scoglio grande oppure la barca. Dopo che ci siamo immersi nel mare è stato fortissimo il richiamo dello Scoglio Grande. Da solo, in poche bracciate, mi ritrovo tra uno scoglio e l’altro, davanti a me si apre un canyon di rocce e l’acqua del mare le separa. Al termine del primo piccolo tratto se ne apre un altro più grande e più ricco per la presenza di grotte. L’ultima grotta ha il fondo bianco, chiaro e trasparente. Vedo una ragazza entrarci dentro e smaterializzarsi davanti ai miei occhi, dentro la grotta di roccia e acqua sei come plasma, lei esce ed ora è il mio turno e vivo la stessa magia. Chiamo tutta la famiglia e viviamo insieme quell’esperienza. Lo scoglio grande di Riaci è fatto di tre scogli di dimensioni crescenti, posti uno accanto all’altro, ai tempi della Seconda Guerra Mondiale un aeroplano inglese lo scambiò per una nave nemica e lo bombardò. Quelle bombe di quasi 80 anni fa ci hanno regalato oggi un viaggio gratuito dentro la paura. La paura che ti fa premere un pulsante prima che sia l’altra a premerlo, la stessa paura che ti fa vedere nell’altro il tuo nemico da uccidere prima che sia lui ad uccidere te. Nuotavo nel mare, tra le pareti di roccia dello scoglio grande ed ho sentito l’eco della frase scritta sulla ringhiera di Nicotera, “il controllo nasce dal distacco”. Solo disattivando i processi della mente, possiamo pensare di vincere la paura, solo una vera pace interiore può conferirti il giusto distacco dalle cose, solo una preghiera sincera può centrarti e aprirti al mondo, solo allora avremo ancora il controllo necessario per poter navigare nel mare della vita“.

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La We Beach conquista la semifinale: successo di misura 6-5 contro Cagliari BS

La We Beach Catania conquista la semifinale della Final Eight che assegnerà domenica lo scudetto di beach soccer: sulla sabbia siciliana della splendida Scoglitti, la squadra rossazzurra, sostenuta da numerosi tifosi provenienti da Catania, batte il Cagliari per 6-5. Domani alle 20.30 la squadra di mister Mario Giuffrida affronterà la Sambenedettese, formazione marchigiana già affrontata in campionato e in semifinale di Coppa Italia (una vittoria per parte), vittoriosa contro Città di Milano 9-3.

Cronaca della partita

We Beach Catania si presenta all’appuntamento con la Final Eight al gran completo dopo una stagione intensa, segnata dal sesto posto nella fase di qualificazione più incerta di sempre e dal quarto posto in Coppa Italia, ma anche dalla valorizzazione del comparto locale, con sette catanesi in rosa.

L’inizio di partita per la We Beach è travolgente e passa subito in doppio vantaggio con Simone Milazzo, uno dei giovani più promettenti, e Philip Borer che si conferma un cecchino infallibile. Dopo aver sbagliato diverse occasioni, il Cagliari accorcia le distanze grazie a Lucao sfruttando una deviazione. A novanta secondi dalla fine, ci pensa Pietro La Torre in scivolata da situazione di calcio d’angolo a riportare Catania avanti di due lunghezze ma Lucao è sempre in agguato e, a un minuto e quattro secondi dalla fine, firma il 3-2.

Nella ripresa Eudim conclude in rete la respinta del portiere avversario ma il doppio vantaggio non annichilisce il Cagliari che riesce a pareggiare la sfida. A quattro centesimi di secondo dalla sirena arriva lo splendido gol in rovesciata di Emmanuele Zurlo che permette alla formazione catanese di riportarsi ancora avanti. Nel decisivo terzo tempo pareggia ancora Lucao, tripletta personale per lui, ma ci pensa subito dopo Borer a firmare il gol della qualificazione in semifinale.

Le dichiarazioni di Mario Giuffrida e Marcello Percia Montani

«Una vittoria di gruppo – spiega Mario Giuffrida, allenatore di We Beach – fortemente voluta. Una vittoria del cuore, di una squadra che ha tanta voglia di fare bene e di ottenere un risultato speciale. Siamo tra le quattro più forti d’Italia. Domani ci aspetta un’altra finale. Dovremo gettare il cuore oltre l’ostacolo. Un passo alla volta. I ragazzi? Vincere una partita così combattuta, con i gol segnati dai nostri ragazzi, è motivo di grande orgoglio. Ma, ripeto, è stata una grande vittoria di squadra. Ho letto l’emozione sui volti dei nostri giocatori, dei dirigenti, di tutto lo staff. Questo è il sintomo di aver creato tutte le componenti per vivere questa esperienza con lo spirito di una grande famiglia».

Marcello Percia Montani : «Questa settimana ci è servita tantissimo per rafforzarci ulteriormente, per stringerci, per comprendere l’obiettivo comune che intendiamo raggiungere: arrivare più in alto possibile. L’approccio alla partita è stato significativo. Al pronti via, in una partita che abbiamo preparato nel migliore dei modi, eravamo avanti di due reti. Poi Cagliari è stato bravo a reagire. Noi siamo stati impeccabili nel non mollare».

Tabellino della partita

Cagliari BS 5 – 6 WB Catania (2-3, 2-2, 1-1)

Cagliari BS: Perra, Coppola, Eliott, Fantinato, Ilardo, Jaques, Orlandi, Margiotta, Lucao, Spacca, Dmais,

WB Catania: Costa, Milazzo, Giordani, La Torre, Zurlo, D’Amore, Panarello, Giuffrida, Borer, Paulinho, Percia Montani, Eudim,

RETI: 1′ pt Milazzo (WB Catania); 2′ pt Borer (WB Catania); 10′ pt Lucao (Cagliari BS); 11′ pt La Torre (WB Catania); 4′ st Eudim (WB Catania); 6′ st Fantinato (Cagliari BS); 8’ Ilardo; 12′ st Zurlo (WB Catania); 2′ tt Lucao (Cagliari BS); 3′ tt Borer (WB Catania);

La squadra della We Beach Catania prima del fischio d’inizio