Home Blog Page 30

Giuseppe Nicotra nuovo consigliere a Catania: subentra ad Orazio Grasso

“Staffetta” in consiglio comunale a Catania nel gruppo consiliare Grande Catania: al neo assessore comunale Orazio Grasso (dimissionario proprio da consigliere) subentra Giuseppe Nicotra.

Le felicitazioni del deputato Giuseppe Lombardo

“Esprimo grande soddisfazione per l’ingresso in consiglio comunale di Giuseppe Nicotra, professionista competente e autorevole espressione della Città di Catania. La sua presenza apporterà qualità ed esperienza al gruppo consiliare del Movimento per l’Autonomia, rafforzando ulteriormente la rappresentanza autonomista a Palazzo degli Elefanti. Nicotra si aggiunge ai consiglieri Bruno Brucchieri e Simona Latino, due validi rappresentanti del Movimento, senza dimenticare il contributo importante che continua a essere assicurato dal presidente del consiglio comunale Sebastiano Anastasi, figura di grande equilibrio istituzionale. La presenza autonomista nell’amministrazione comunale trova espressione attraverso Orazio Grasso, che ringrazio per il passo indietro compiuto in consiglio comunale, e l’assessore ai Servizi sociali Serena Spoto. Entrambi stanno dando quotidianamente prova di capacità amministrativa, competenza e attenzione verso le esigenze della Città. Con l’ingresso di Giuseppe Nicotra, Mpa – Grande Sicilia consolida la propria squadra e il proprio impegno al servizio dei catanesi“.

Traguardo storico per il MAAS, raggiunto il 97,5% di differenziata

Il MAAS di Catania compie un importante passo nella transizione ecologica raggiungendo, nel mese di luglio 2026 il 97,5% di raccolta differenziata. Una percentuale di portata straordinaria che, per le dimensioni e la complessità operativa del polo catanese, proietta il MAAS tra le esperienze più avanzate nella gestione sostenibile dei rifiuti. Il traguardo premia una strategia precisa, costruita attraverso organizzazione, controlli puntuali e responsabilità condivisa, un modello virtuoso che dalla Sicilia offre un segnale significativo all’intero sistema agroalimentare nazionale. L’economia circolare assume così una dimensione concreta: ciò che un tempo veniva considerato uno scarto può rientrare nei processi produttivi, generando benefici ambientali ed economici. Per i mercati agroalimentari, questa trasformazione rappresenta una delle sfide più importanti del presente. La loro funzione si estende oggi alla promozione di pratiche innovative, alla riduzione dell’impatto ambientale e alla diffusione di una cultura sempre più attenta all’uso responsabile delle risorse.

Le dichiarazioni del Presidente del CDA

«Raggiungere il 97,5% di raccolta differenziata in una struttura articolata come il MAAS ci rende profondamente orgogliosi – dichiara il presidente del Consiglio di Amministrazione, dott. Emanuele Zappia – È il frutto di un lavoro costante, di un’organizzazione attenta e dell’impegno di tutti. Desidero ringraziare tutto il Consiglio e, in modo particolare, il direttore del mercato, dott.Mario Indaco, il cui presidio quotidiano della galleria e la costante attenzione, hanno svolto un ruolo determinante nel raggiungimento di questo obiettivo. Un ringraziamento va anche agli operatori del mercato, sempre più sensibili alle tematiche ambientali, e alla nuova società incaricata del servizio di raccolta, IGM, per il contributo offerto. Abbiamo raggiunto una tappa importante, ma esistono ancora margini di miglioramento, soprattutto nella valorizzazione dei rifiuti. Per questo, facendo leva sulla proficua collaborazione con il Comune di Catania, chiederò un incontro per individuare ulteriori azioni capaci di avvicinare la struttura all’obiettivo del pieno recupero dei materiali. La sfida è consolidare quanto ottenuto e sviluppare ulteriormente il nostro modello di economia circolare».

Il confronto annunciato si inserisce nella collaborazione istituzionale avviata da anni con il Comune di Catania attraverso l’accordo per il ritiro e il conferimento dei rifiuti. Da Catania, emerge così un modello capace di unire sviluppo economico, innovazione e responsabilità ambientale. Il MAAS conferma il proprio ruolo di polo strategico per il territorio e indica una direzione precisa: rendere la sostenibilità parte integrante della gestione quotidiana, ridurre l’impronta ecologica e trasformare l’economia circolare da principio programmatico a pratica reale al servizio dell’ambiente e delle future generazioni.

Acireale, incontro Raspanti-Mukhtarov: la visita in Basilica Cattedrale

Incontro istituzionale tra il presidente Cesi Antonino Raspanti e l’ambasciatore azero presso la Santa Sede Ilgar Yusif Oğlu Mukhtarov, in compagnia del Cavaliere di Merito con Placca del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio Antonino Amato hanno visitato la Basilica Cattedrale acese.

La delegazione azera durante la visita in Basilica Cattedrale

Il corso della visita

Il colloquio tra l’ambasciatore e il vescovo si è svolto in un clima di cordialità, offrendo l’occasione per un confronto sui temi dello scambio interculturale. L’incontro ha costituito un’occasione di confronto per approfondire i temi del dialogo tra i popoli, della cooperazione e della promozione dei valori della pace e della convivenza, nel quadro del ruolo che la diplomazia e le istituzioni ecclesiastiche possono svolgere nella promozione del dialogo e del rispetto reciproco, arrivando a conoscere da vicino la storia, il patrimonio artistico e il valore spirituale della Chiesa acese.

A guidare la visita in Basilica il direttore del Museo diocesano acese Antonio Agostini, che insieme al parroco Mario Fresta e al vicario parrocchiale Rosario Pappalardo, ha mostrato la cappella di Santa Venera, la meridiana e le opere del noto pittore zafferanese Giuseppe Sciuti.

Un momento della visita

L’apprezzamento di Ilgar Yusif Oğlu Mukhtarov

Al termine della visita, l’ambasciatore azero ha manifestato “apprezzamento per l’accoglienza ricevuta e per il valore storico, artistico e spirituale del territorio diocesano“, esprimendo “gratitudine a monsignor Antonino Raspanti per l’ospitalità riservata e per il proficuo momento di confronto istituzionale“.

Nuovo innesto della Nuoto Catania: arriva Vitor Pavicic Capucho

La Nuoto Catania ufficializza l’arrivo del secondo giocatore straniero della campagna trasferimenti : dopo Áron Péter arriva il pallanuotista tedesco di origini croate e portoghesi classe 2001 Vitor Pavicic Capucho, capace di ricoprire più ruoli in acqua e facendo dei propri punti di forza sia l’aspetto fisico che l’approccio alla tattica.

La carriera dell’atleta

Egli inizia il suo percorso giovanissimo in Germania con l’Amateur Schwimmclub Duisburg, poi White Sharks Hannover, Blau Weiß Bochum, Sv Ludwigsburg, quando nel 2023/2024 il passaggio cruciale in Grecia – tra i campionati più noti in Europa – con il Palaoi Faliro, con ritorno in Germania nel 2024/2025 con il Duisburger Schwimmferein, per tornare in Grecia nella stagione appena trascorsa. Vanta anche una prestigiosa partecipazione con la Nazionale giovanile tedesca ai Campionati Europei Under 17 a Malta nel 2017.

Le dichiarazioni dei dirigenti

“L’innesto di Vitor Pavicic Capucho è il prosieguo naturale della visione e costruzione della squadra – commentano i dirigenti Maurizio Strano e Carmelo Nicosia – “Il suo punto forte è che può avere più posizioni sui vari schemi tattici potenzialmente possibili da parte della squadra, motivo per cui abbiamo fiducia nel suo apporto al progetto tecnico. Questo passaggio non sarà l’ultimo e si continuerà allo sviluppo della squadra“.

Situazione Convitto Inps Caltagirone, il sindaco Roccuzzo:”Confido nella chiusura dell’accordo”

Si è svolto a Palermo nella sede regionale dell’Inps, un incontro richiesto dal primo cittadino calatino Fabio Roccuzzo, al quale hanno partecipato i rappresentanti sindacali di Cgil, Cisl, Uil, impegnati in prima fila nella difesa dei posti di lavoro, e la dirigenza regionale dell’Inps, coordinata dal direttore regionale Sergio Saltalamacchia e anch’essa al lavoro per giungere ad una soluzione.

La posizione del sindaco Fabio Roccuzzo

Egli ha ancora una volta rappresentato “la necessità di procedere ai lavori di messa in sicurezza sismica e statica dei locali del Convitto senza che venga pregiudicato alcun posto di lavoro a tutela di convittori e semiconvittori, genitori e lavoratori” – poi sempre il primo cittadino continua – “Confido nella chiusura dell’accordo nei prossimi giorni affinché vengano emanati tutti i bandi necessari per l’avvio del nuovo anno. Ringrazio i rappresentanti sindacali, i lavoratori e i genitori che mantengono alta l’attenzione verso il presente e il futuro del Convitto, ma anche i rappresentanti delle diverse istituzioni regionali, nazionali ed europee che in questi giorni stanno dimostrando fattiva vicinanza. Confermo ancora una volta la mia piena e incondizionata disponibilità a sostegno di un’istituzione fondamentale per la nostra Città e il territorio“.

Il Mascalucia C5 si prepara per il campionato e lancia un appello ai partner del territorio

È cominciata da alcuni giorni la nuova stagione del Mascalucia C5 del presidente Nicola Caruso che insieme a dirigenti e staff sta programmando il prossimo campionato di Serie A2. Oggi il presidente a nome di tutto il club lancia un messaggio forte e chiaro al territorio: costruire qualcosa di grande che vada oltre il futsal e coinvolga l’intera comunità di Mascalucia.

Le dichiarazioni del Presidente Nicola Caruso

“Vogliamo lanciare un’iniziativa legata ai partner del territorio perché ognuno di noi può essere il protagonista di questa stagione, ormai alle porte – spiega il presidente Nicola Caruso –, è un’opportunità di crescita per il Mascalucia C5 e per tutto il territorio. Stiamo lavorando in questa direzione perché crediamo fortemente nel nostro brand, nella collaborazione con le imprese locali e non, per promuovere quei valori positivi dello sport e dell’impegno sociale che da sempre ci contraddistinguono, mettendo al centro la crescita dei più giovani del nostro territorio. Insieme possiamo valorizzare i giovani, promuovere le eccellenze locali e creare nuove opportunità di crescita per l’intera comunità”.

Le dichiarazioni del Direttore generale Vito Palumbo

“Questo è il percorso che, insieme al Presidente Nicola Caruso, abbiamo scelto di intraprendere fin dal primo giorno: costruire una società che non sia soltanto una squadra di futsal, ma un punto di riferimento per l’intero territorio. Il Mascalucia C5 vuole diventare un patrimonio della comunità, un luogo in cui sport, giovani, valori e senso di appartenenza si incontrano per generare opportunità e crescita. Per questo il mio invito è rivolto a tutta la città di Mascalucia, alle istituzioni, agli imprenditori, ai professionisti, alle associazioni e a tutte le realtà economiche e sociali del territorio: facciamo squadra. Ognuno può dare il proprio contributo e diventare protagonista di un progetto che va ben oltre il risultato sportivo. Sostenere il SSD Mascalucia C5 significa investire nei nostri giovani, promuovere i valori dello sport e contribuire concretamente alla crescita della comunità. Le grandi sfide non si vincono da soli: si vincono quando un’intera città sceglie di credere in un’unica visione.“

Protocollo d’intesa Tribunale-Unict: verso una Giustizia più efficiente

Protocollo d’intesa tra Tribunale e Università di Catania finalizzato alla realizzazione di un programma integrato di collaborazione nei settori della formazione, della ricerca applicata, dell’innovazione organizzativa e del supporto tecnico-scientifico al sistema giustizia.

Le dichiarazioni dei protagonisti

«La giurisdizione non deve temere l’innovazione né subirla: deve governarla con la forza tranquilla dei propri vincoli costituzionali. Il Tribunale di Catania stringe oggi un’alleanza con l’Università di Catania e, grazie all’accordo che abbiamo firmato, diventa un committente esigente di conoscenza e tecnologia, non un consumatore passivo. La collaborazione con l’Ateneo rappresenta una delle sette sfide del nostro Piano Strategico: una giustizia prevedibile e tempestiva è un’infrastruttura di competitività per il territorio, al pari di una strada o di una rete digitale», dichiara il presidente del Tribunale ordinario catanese Mariano Sciacca.

«L’Università di Catania mette a disposizione del sistema giustizia le proprie competenze di eccellenza, dall’informatica forense all’intelligenza artificiale, dal diritto processuale all’ingegneria gestionale – ha dichiarato il rettore Enrico Foti – Formare i nostri studenti all’interno degli uffici giudiziari e portare la ricerca applicata nei contesti in cui può produrre un impatto concreto significa realizzare pienamente la terza missione dell’Ateneo, al servizio dei cittadini e delle imprese».

Vernissage “Where is my Way”: Salvo Cunsolo racconta il proprio successo

La settimana appena trascorsa ha visto nel territorio isolano (Taormina, precisamente nella frazione di Mazzarrò di fronte l’Isola Bella) ha visto il vernissage “Where is my Way” del noto artista Salvo Cunsolo, riscuotendo moltissimo successo da parte degli spettatori presenti.

Al centro l’artista Salvo Cunsolo durante la presentazione di “Where is my way”, mentre a sinistra la presentatrice Barbara Capucci, a destra Sonia Puglisi

L’intervista all’artista Salvo Cunsolo

Domanda: Innanzitutto complimenti per il successo del vernissage! In sintesi come è nato il lavoro esposto e come si è arrivati all’evento appena trascorso?

Risposta: “Le opere esposte sono la raffigurazione della Bellezza circondata — quasi soffocata — “dal caos. Definisco i soggetti di queste sedici tele i sedici Guerrieri, immortalati in battaglia contro le caotiche vicissitudini che la vita odierna ci pone davanti ogni giorno. Ogni personaggio incarna l’archetipo dell’eroe moderno: la sua trasformazione nasce dalla volontà di spogliarsi di una vita mediocre e spezzare le catene che lo tengono prigioniero. In questo percorso, l’eroe non fugge dal caos — rappresentato da colori vivacissimi — “ma lo abbraccia, traendo forza dal suo vortice inesorabile. Ho scelto di esprimere al mondo intero la mia visione artistica e concettuale attraverso una vera e propria presa di posizione. L’evento che si è appena concluso nasce proprio dal desiderio di mostrare questa bellezza e offrire al pubblico il mio messaggio“.

D: Come si è arrivati a sviluppare la vena artistica che ha permesso di creare l’arte già conosciuta?

R:“La mia arte , la definisco un arte nata dall’urgenza .Le mie opere nascono dalla mia anima, che in queste tele viene raffigurata senza filtri. Un caos quasi controllato, dove colori e sguardi ne evidenziano la bellezza“.

D: Cosa rifaresti o non in merito a questo percorso?

R: “Questo evento è stato un successo assoluto. Rifarei tutto dall’inizio. Organizzarlo mi ha donato linfa vitale ed energia, proprio come le mie tele. Se proprio dovessi cambiare un dettaglio, mi prenderei un mese in più di tempo per organizzarlo, dato che è stato elaborato, organizzato ed eseguito in soli tre mesi. Un miracolo, e ancora non mi capacito come io ci sia riuscito, ma un tributo doveroso lo devo fare, il direttore artistico maestro Giuseppe Andrea Parisi è stato di fondamentale importanza per l’esecuzione. Fondamentale la conduzione di Barbara Capucci, che ha guidato l’incontro con rara maestria e raffinata professionalità, firmando una performance presentativa di straordinario rilievo. Ad impreziosire l’evento è stata l’elegante e straordinaria presenza di Sonia Puglisi, madrina d’eccezione che ha saputo dare corpo e volto all’essenza stessa dell’opera d’arte, facendosi perfetta ambasciatrice del messaggio estetico dell’autore“.

D: Quale futuro andare a tracciare artisticamente parlando, dopo quest’ultima esperienza?

R: “Il futuro di “Where is my Way” non avra’ confini: questa arte deve arrivare in tutto il mondo. Un’arte totale e multisensoriale. Di sicuro non ho iniziato per fermarmi e cito la frase cardine del mio concept: “Mi sono perso apposta per ritrovarmi ovunque“.

Mondiale concluso, la fine di un’epoca del calcio

La 23esima edizione della Coppa del Mondo di calcio è giunta al termine domenica 19 Luglio. La Spagna ha vinto il secondo Mondiale della sua storia e si afferma ancora come una delle squadre più forti degli ultimi anni dopo aver centrato l’obiettivo degli Europei 2024. L’Argentina, battuta in finale, oppone resistenza sterile alla squadra guidata da De La Fuente e saluta il suo totem Lionel Messi.

Che edizione del Mondiale abbiamo visto? Questa è la domanda da porsi due giorni dopo aver visto capitan Rodri alzare la Coppa del Mondo e festeggiare con la sua Roja. Quest’anno la competizione si è disputata occupando stadi di tre diversi Paesi, Stati Uniti, Canada e Messico e ha visto protagoniste ben 48 Federazioni calcistiche. Abbiamo assistito ad un’edizione senza precedenti godendo delle strutture all’avanguardia dell’America del Nord, abituata a spettacoli sportivi di altissimo livello. Pur avendone goduto e avendo goduto dello spettacolo offerto da quello che dovrebbe essere il palcoscenico più importante al mondo per lo sport in assoluto più seguito sul globo si è avuta spesso la sensazione che in questi Mondiali sia mancato qualcosa.

Le critiche che hanno preceduto la competizione circa la partecipazione della nazionale iraniana per ragioni geopolitiche, il presunto arbitraggio a favore dell’Argentina e la presenza di un numero insolitamente alto di partecipanti (accompagnato dal rumor che nella prossima edizione possano essere ancor di più) hanno favorito uno spettacolo di non altissimo livello di intrattenimento. Sino ad arrivare alla fase ad eliminazione diretta era difficile orientare l’attenzione su qualcosa che non fosse il dominio imposto sugli avversari da Lionel Messi, sugli ultimi lampi con cui ha illuminato Cristiano Ronaldo e sulla speranza che Neymar tornasse a guidare la Seleção. È stato in definitiva difficile non percepire questo Mondiale come un avvenimento che segna la fine di un’epoca e ci lascia impoveriti di grandi campioni e dei loro talenti.

Eccezion fatta per Kylian Mbappe, Jude Bellingham ed Erling Haaland nessuno dei talenti prossimi a dominare questo sport nei prossimi anni sembra aver brillato. Salta all’occhio che nessuno dei sopra menzionati sia stato finalista della competizione. Se ne può probabilmente trarre una conclusione semplice e definitiva: il calcio è ormai avviato verso una nuova era. L’era del dominio del gioco di squadra, in cui il collettivo soffoca il singolo e ci sono meno spazi per dribbling, lanci lunghi e tiri dalla trequarti. Un calcio in cui l’estro tecnico e la morbidezza del tocco stanno lasciando posto all’organizzazione geometrica degli spazi e alla circolazione palla a terra.

Se questa nuova era sarà migliore o peggiore di quella che l’ha preceduta lo diranno i posteri ma l’affermazione della Spagna, nazionale con alcuni talenti cristallini come quello di Yamal che però vince grazie ad elementi “di sistema” quali Oyarzabal e Ferran Torres evidenzia la fine di un’epoca.

Questo Mondiale lascia comunque un segno indelebile sulla storia dello sport. Una competizione internazionale che vede gli avanzati campi americani calcati da campioni eterni come Modric e Ronaldo, che vede Mbappe prendersi lo scettro di capocannoniere nonostante la favoritissima Francia non salga neanche sul podio, che vede l’esuberante Capo Verde prendersi i cuori di milioni di tifosi nel mondo, che vede l’Albiceleste arrivare in finale per il rotto della cuffia grazie ad un Leo Messi eterno condottiero stroncato sul più bello e che vede, infine, Rodri alzare la Coppa dopo aver quasi accompagnato Trump fuori dallo scatto… sarà certamente una Coppa del Mondo difficile da dimenticare.

FOTO DI REPERTORIO

Asp di Catania: completata la squadra degli psicologi delle Case della Comunità

Con la firma dei contratti di altri 21 professionisti è stata completata oggi la contrattualizzazione degli psicologi delle cure primarie destinati alle Case della Comunità dell’Asp di Catania. Dopo il conferimento dei primi 21 incarichi, avvenuta lo scorso 23 giugno, l’Azienda conclude il percorso di attivazione del nuovo servizio previsto dalla Legge regionale n. 18 del 20 ottobre 2023, portando a 42 il numero complessivo dei professionisti contrattualizzati.

I dettagli del servizio

L’intero percorso amministrativo che ha condotto all’importante risultato è stato seguito dall’UOC Risorse Umane, diretta da Roberta La Rocca, tramite l’UOS Acquisizione Personale Dipendente, guidata da Fabrizia Tiralongo.
Gli psicologi delle cure primarie opereranno all’interno delle Case della Comunità, in raccordo con i Distretti sanitari e sotto il coordinamento funzionale dell’UOC Servizio di Psicologia, diretta da Daniela Bordonaro.
Il servizio è rivolto a persone, coppie e famiglie che attraversano condizioni di vulnerabilità o difficoltà di adattamento nelle diverse fasi della vita e assicurerà attività di ascolto, valutazione, supporto e orientamento, favorendo l’individuazione precoce
delle situazioni di disagio psicologico e l’accesso ai percorsi assistenziali più appropriati.
Gli psicologi contribuiranno inoltre alla gestione integrata delle patologie croniche e al supporto dei caregiver, promuoveranno l’adozione di corretti stili di vita e favoriranno l’adesione ai programmi di prevenzione e screening, operando in raccordo con i medici di medicina generale, i pediatri di libera scelta, i servizi territoriali, specialistici e con la rete della salute mentale.

Le dichiarazioni del Dg dell’Asp di Catania e del Direttore Sanitario

«La contrattualizzazione di tutti gli psicologi delle cure primarie rappresenta un traguardo importante nel percorso di attuazione della programmazione sanitaria regionale e degli obiettivi previsti dalla Legge regionale istitutiva del nuovo servizio – dichiara il direttore generale dell’Asp di Catania, Giuseppe Laganga Senzio -. Continuiamo a investire nello sviluppo delle Case della Comunità e nel rafforzamento dell’assistenza territoriale, affinché i cittadini possano contare su servizi sempre più integrati, accessibili e rispondenti ai bisogni di salute della popolazione».

«L’ingresso di tutti gli psicologi previsti rende pienamente operativo il nuovo modello di assistenza psicologica territoriale – sottolinea il direttore sanitario, Giovanni Francesco Di Fede -. Questo consentirà una gestione più appropriata dei bisogni della
popolazione, una più stretta integrazione con i professionisti del territorio e un orientamento più efficace verso i percorsi specialistici quando necessario».