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Patrizia Lionti commissaria Mpa Giarre

Rinnovamento per l’Mpa giarrese: in tale prospettiva, l’avvocato Patrizia Lionti è stata nominata come guida di questo percorso e nelle prossime settimane verrà costituito il direttivo che affiancherà la neo commissaria.

Le dichiarazioni della neo incaricata Patrizia Lionti

“Ringrazio il Coordinamento Regionale di Mpa-Grande Sicilia per aver fortemente voluto il mio contributo e per la fiducia accordatami anche dall’assessore dottor Claudio Raciti, dai consiglieri comunali avvocato Santo Primavera, ingegner Antonio Camarda, signor Alfio Bonaventura, oltre che dal consigliere ragionier Carmelo Strazzeri, già vicino alla mia persona come esponente del gruppo consiliare Impegno Comune. Auspico che il dibattito politico possa elevarsi nei contenuti e nelle prospettive ed, in particolare, muovere verso la costruzione di una visione moderna ed illuminata di Città che sappia guardare oltre il perimetro, inevitabilmente limitante, del brevissimo termine per inseguire le emergenze e che si ponga in sinergia con il territorio e gli altri comuni. Offrirò tutto il mio impegno e le mie competenze per lavorare, prima di tutto, su un progetto credibile che inverta la tendenza che ha visto sovente i partiti demonizzati e tenuti quasi nascosti, in numerose coalizioni, dietro sigle civiche. L’associazionismo ed i movimenti civici sono linfa per la democrazia, ed io per prima ne ho fatto parte, ma credo convintamente che oggi un diffuso rinnovamento delle strutture di partito possa generare futuri amministratori preparati, adeguatamente supportati e che si presentano con trasparenza ed un’identità chiara al giudizio dei cittadini. Questo sarà il terreno su cui muoverà l’azione di tutte le donne e gli uomini di buona volontà che vorranno dare il proprio contributo per generare un confronto competente e genuinamente operoso“.

Vito Polignano cittadino onorario di Acireale:”Autentico punto di riferimento”

Nuovo cittadino onorario ad Acireale: si tratta del luogotenente carica speciale Vito Polignano, comandante della Stazione dei Carabinieri di Acireale, proposta dal consigliere comunale Rosario Scalia e accolta all’unanimità, oltre che dal civico consesso, anche dall’amministrazione comunale.

Le dichiarazioni degli amministratori

Così si esprime il primo cittadino acese Roberto Barbagallo:

“La figura di Vito Polignano, Comandante della Stazione dei Carabinieri di Acireale, costituisce un autentico punto di riferimento per la nostra città da un trentennio, distinguendosi per professionalità, impegno, signorilità ed umanità. Il riconoscimento che abbiamo inteso attribuirgli onora anche noi e gratifica un’intera comunità che ha avuto di apprezzare non solo il luogotenente con incarichi speciali, comandante della Stazione dell’Arma, ma anche l’uomo”.

Sulla stessa lunghezza d’onda il presidente del consiglio comunale Michele Greco, il quale ha aggiunto:

“L’attribuzione al luogotenente Vito Polignano della cittadinanza onoraria rappresenta il riconoscimento di una vita di impegno a servizio dello Stato e della collettività. Negli oltre trent’anni di permanenza nella nostra Città si è sempre distinto per correttezza, professionalità e senso del dovere, la sua presenza sul territorio è stata per tutti presidio di legalità e tutela del bene comune, molti hanno trovato in lui un riferimento nei momenti difficili e ha sempre dimostrato etica rigorosa e grande umanità. La cittadinanza onoraria che oggi come consiglio comunale, unanimemente, gli attribuiamo è la formalizzazione di ciò che la Città già da tempo gli ha riconosciuto. Grazie al luogotenente Polignano per quanto fatto e per quanto ancora farà a servizio della nostra Acireale”.

Nel corso della seduta, il consigliere comunale Rosario Scalia, nella qualità di proponente, si è espresso così:

“Un risultato che mi riempie di orgoglio e soddisfazione, perché riconosce il valore di un uomo che, in tanti anni di servizio nella nostra città, ha saputo distinguersi non soltanto per la professionalità e il senso del dovere, ma soprattutto per le sue straordinarie qualità umane. Il comandante Polignano ha rappresentato per Acireale un importante punto di riferimento istituzionale, contribuendo a rafforzare il rapporto di fiducia tra l’Arma dei Carabinieri e i cittadini. Ha saputo indossare la divisa senza mai dimenticare l’uomo”.

Il Catania cade a Potenza 2-1: primato distante 9 punti

Tanti rimpianti e parecchio nervosismo: così il Catania esce sconfitto dopo oltre 100 minuti contro il Potenza che consolida ancor di più il suo primato. Una partita in cui i rossazzurri palesano ancora l’atavico problema di non concretizzare le occasioni prodotte, perdono numerosi possessi e duelli in mezzo al campo che favoriscono gli attacchi dei lucani respinti dal solito provvidenziale Dini e si scontrano con una direzione di gara molto insufficiente. Non può essere ovviamente un alibi considerando le lacune evidenziate ma lascia molta rabbia nella squadra che non ha offerto sicuramente la miglior prestazione. La frustrazione però si dovrà trasformare in motivazione per riprendere il cammino domenica alle 15 in casa contro il Giugliano con il distacco di -9 dalla vetta. In una settimana in cui si assegnerà il marchio storico del Calcio Catania matricola 11700 al termine della gara competitiva fissata giovedì 22 alle 11 a meno di probabili rilanci degli ultimi minuti dei quattro contendenti partecipanti.

Cronaca della partita

Primo tempo

Squadra che vince non si cambia: Mister Longo conferma in blocco lo stesso undici di partenza schierato ad Altamura. Il Potenza, sostenuto dai 5.000 di un ” Viviani” sold out, parte forte e dopo un minuto di gioco Dini devia in corner la potente conclusione di Selleri e proprio sul calcio d’angolo D’Auria pennella per la testa di Ghisolfi che realizza l’1-0. Incassato il gol il Catania reagisce e ha l’opportunità di pareggiarla subito ma Cicerelli tira debolmente davanti a Cucchietti. I rossazzurri continuano ad attaccare con Insigne che serve in profondità Coda che calcia abbondantemente sul fondo rischiando però di subire il secondo gol sulla conclusione di Ghisolfi. Al 36′ dopo numerosi assalti gli etnei pareggiano con Cicerelli sul pregevole lancio di Di Gennaro ma il direttore di gara annulla la marcatura per un fuorigioco che lascia parecchie perplessità: il numero 10 è tenuto in gioco da Russo ma Zago dopo la verifica FVS non cambia la sua discutibile decisione. Gli uomini di Longo, ammonito per proteste, hanno diverse occasioni dimostrandosi poco precisi sotto porta e sul finire della prima frazione Cabianca salva sulla linea un gol già fatto di D’Auria.

Secondo tempo

Ad inizio ripresa prodigioso intervento di Dini che toglie la sfera dalla disponibilità di Selleri e al 51′ si ripete sul tiro a botta sicura di D’Auria. Il Potenza una volta recuperata palla a centrocampo riesce a ripartire con velocità e qualità sfruttando tutti i suoi interpreti offensivi. Primi cambi al 56′ per ribaltare le sorti dell’incontro: Lunetta per Masciangelo e Torrasi per Quaini, apparso in evidente difficoltà. Al 61′ l’episodio che indirizza la partita sugli sviluppi di corner trattenuta di Bruzzaniti su Loiacono contestata dalla panchina del Potenza che reclama la verifica del FVS. L’arbitro rivede l’azione e cambia la sua decisione assegnando calcio di rigore alla formazione di Tisci: dal dischetto si presenta Castorani che con freddezza realizza il 2-0. Le altre sostituzioni operate da Longo sono l’ex Caturano per Coda, Cavuoti per Cicerelli e Liguori per Bruzzaniti. Il Catania inizialmente subisce dal punto di vista psicologico il doppio svantaggio perdendo efficacia e lucidità riuscendo a scuotersi solo nel finale. Dopo il gol annullato a Cavuoti per fuorigioco di Caturano dopo revisione FVS, il gol che accorcia le distanze arriva al 95′ grazie alla conclusione diagonale di Allegretto. Nei restanti 5 minuti di recupero degli 8 assegnati gli etnei si riversano in avanti provando affannosamente a trovare la giocata del pari senza però essere pericolosi.

Tabellino della partita

Serie C Sky Wifi 2026-27- Girone C Decima giornata

Stadio ” Alfredo Viviani”, Potenza

Potenza-Catania 2-1

Potenza (4-3-2-1): Cucchietti ; Kirwan , Loiacono , Bura , Russo ; Castorani (dal 48’ s.t. Franzolini), Bando (dal 31’ s.t. Manfredonia), Ghisolfi; Petrungaro (dal 41’ s.t. Do Santos), D’Auria (dal 41’ s.t. Mazzeo); Selleri (dal 31’ s.t. Murano). A disp. Franchi, Sicolo, Verza, Bruschi, Gorga, Staver, Giannini, Paolino, Adjapong. All. Tisci 7.

Catania (3-4-2-1): Dini ; Cabianca, Di Gennaro, Allegretto; Bruzzaniti (dal 26’ s.t. Liguori), Quaini (dal 13’ s.t. Torrasi), Vallocchia , Masciangelo (dal 13’ s.t. Lunetta); Cicerelli (dal 22’ s.t. Cavuoti), Insigne; Coda (dal 22’ s.t. Caturano). A disp. Rinaldi, Perrotta, Donnarumma, Torre, Catania, Amendola. All. Longo.

Arbitro: Francesco Zago di Conegliano Assistenti: Stefania Genoveffa Signorelli e Marco Munitello. Quarto Ufficiale: Antonio Di Reda FVS: Luigi Ferraro

Rete: Ghisolfi al 3’ p.t.; Castorani su rigore al 18’, Allegretto al 50’ s.t.

Note: spettatori 5mila. Ammoniti Allegretto, il tecnico Longo, Coda, Caturano, Torrasi, Di Gennaro; D’Auria Angoli: 6-3. Recupero: 3’ e 10’.

Futuro Nazionale: visita di Calderone a Catania con l’accoglienza dei comitati

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Questa domenica vedrà un altro “passo in avanti” di Futuro Nazionale della Città di Catania: domani 18 ottobre, dalle 09:00 alle 13:00, in Piazza Michelangelo a Catania, un appuntamento che si propone di diventare un importante momento di incontro per quanti guardano con interesse al progetto politico del generale Roberto Vannacci.

L’iniziativa nasce dalla spinta dei Comitati Costituenti catanesi, che in questi mesi hanno lavorato per costruire una presenza concreta sul territorio, creare occasioni di confronto e coinvolgere cittadini desiderosi di partecipare a un nuovo percorso politico. Un lavoro di radicamento che vede tra i suoi protagonisti 𝐌𝐚𝐬𝐬𝐢𝐦𝐢𝐥𝐢𝐚𝐧𝐨 𝐑𝐚𝐯𝐚𝐧𝐞𝐥𝐥𝐢, referente del 𝐂𝐨𝐦𝐢𝐭𝐚𝐭𝐨 𝟏𝟕𝟖, 𝐃𝐫𝐢𝐝𝐢 𝐅𝐨𝐫𝐞𝐬𝐞, referente del 𝐂𝐨𝐦𝐢𝐭𝐚𝐭𝐨 𝟓𝟏𝟕, 𝐌𝐚𝐫𝐜𝐨 𝐓𝐚𝐧𝐚𝐬𝐢, referente del 𝐂𝐨𝐦𝐢𝐭𝐚𝐭𝐨 𝟔𝟖, 𝐞 𝐒𝐚𝐥𝐯𝐚𝐭𝐨𝐫𝐞 𝐒𝐭𝐞𝐟𝐢𝐨, referente del 𝐂𝐨𝐦𝐢𝐭𝐚𝐭𝐨 𝟓𝟏𝟗, 𝐅𝐞𝐝𝐞𝐫𝐢𝐜𝐚 𝐆𝐮𝐚𝐠𝐥𝐢𝐚𝐫𝐝𝐨, referente 𝐂𝐨𝐦𝐢𝐭𝐚𝐭𝐨 𝟒𝟒𝟔; particolare rilievo assume la partecipazione dell’onorevole Tommaso Calderone, coordinatore regionale e deputato recentemente passato a Futuro Nazionale, che prenderà parte a quello che si annuncia come il suo primo appuntamento pubblico con i Comitati dell’Isola all’indomani della nomina e del suo ingresso nel progetto politico, infatti la sua presenza rappresenterà un’occasione di incontro diretto con i referenti territoriali, di ascolto delle realtà locali e di confronto sulle prospettive organizzative e politiche del movimento in Sicilia. Un passaggio significativo per consolidare il collegamento tra la dimensione regionale e il lavoro quotidiano dei comitati, che costituiscono una componente essenziale del radicamento di Futuro Nazionale nei territori. All’appuntamento sono attesi, oltre ai tesserati e ai cittadini catanesi interessati, i rappresentanti di diversi Comitati Costituenti provenienti dalle altre province siciliane. Il gazebo sarà inoltre un’opportunità per incontrare direttamente i cittadini, illustrare le idee e le proposte di Futuro Nazionale, raccogliere adesioni e consentire a chi lo desidera di avvicinarsi al movimento attraverso il tesseramento, motivo per cui i promotori rivolgono pertanto un invito alla cittadinanza e ai rappresentanti dei territori siciliani a partecipare numerosi, per trasformare questo appuntamento in un segnale concreto di presenza, unità e partecipazione.

«Il futuro della Sicilia non si attende: si costruisce insieme senza mai perdere di vista le linee rosse invalicabili dettate dal generale».

È questo il messaggio che i Comitati Costituenti di Catania intendono lanciare da piazza Michelangelo: una mobilitazione che parte dal territorio etneo, ma che ambisce a coinvolgere l’intera Isola, mettendo al centro cittadini, comunità locali e persone disposte a impegnarsi per il futuro dell’Italia. Dopo l’appuntamento in piazza, il neo coordinatore regionale inaugurerà la sede cittadina in via Monsignor Ventimiglia 256/A (Catania).

Asp di Catania: al via la campagna di vaccinazione antinfluenzale 2026-2027

Ha preso il via, su tutto il territorio provinciale, la campagna di vaccinazione antinfluenzale 2026-2027 dell’Asp di Catania, secondo le indicazioni del Ministero della Salute e dell’Assessorato regionale della Salute. La campagna, coordinata dal Dipartimento di Prevenzione dell’Azienda sanitaria, coinvolge i medici di medicina generale, i pediatri di libera scelta, gli ambulatori vaccinali aziendali e le farmacie convenzionate, con l’obiettivo di favorire la più ampia adesione alla vaccinazione, soprattutto tra le persone maggiormente esposte al rischio di complicanze.

I dati della scorsa stagione influenzale

Nella stagione 2025-2026 sono stati registrati 243 casi gravi ospedalizzati associati all’influenza. Un dato che richiama l’attenzione sulle possibili conseguenze della malattia e sull’importanza della prevenzione vaccinale.
Secondo i dati della sorveglianza epidemiologica nazionale RespiVirNet, nella stagione 2025-2026 l’incidenza delle infezioni respiratorie acute, che comprendono anche quelle causate dai virus influenzali, ha raggiunto il picco nelle ultime settimane di dicembre, in anticipo rispetto alla stagione precedente. Poiché la protezione immunitaria si sviluppa generalmente nell’arco di circa due settimane dalla somministrazione, è consigliabile vaccinarsi prima che la circolazione dei virus influenzali diventi intensa.

A chi è raccomandata la vaccinazione


La vaccinazione antinfluenzale è raccomandata e offerta gratuitamente alle categorie individuate dalle indicazioni ministeriali e regionali, con particolare riferimento a: persone di età pari o superiore a 60 anni; donne in gravidanza e nel periodo post-partum previsto dalle indicazioni vigenti; bambini di età compresa tra 6 mesi e 6 anni; persone con patologie croniche o condizioni che aumentano il rischio di complicanze influenzali; operatori sanitari e sociosanitari;
familiari e contatti di persone ad alto rischio; persone appartenenti alle categorie professionali e agli altri gruppi individuati
dalle disposizioni ministeriali e regionali; persone che frequentano comunità (intendendo con ciò anche le scuole di ogni
ordine e grado).

Le altre vaccinazioni raccomandate


Accanto alla vaccinazione antinfluenzale, l’Asp di Catania prosegue l’offerta di altre importanti vaccinazioni preventive, secondo le indicazioni del calendario vaccinale regionale e delle disposizioni vigenti: anti-COVID-19: è previsto un richiamo annuale con vaccino aggiornato, secondo le raccomandazioni della campagna in corso; antipneumococcica: rivolta alle fasce di età previste e alle persone con patologie o condizioni di rischio; vaccinazione anti-Herpes Zoster: offerta ai 65enni e alle persone a rischio a
partire dai 18 anni, secondo le indicazioni previste; contro il virus respiratorio sinciziale (VRS): prevista per la coorte dei 75enni, per specifiche categorie a rischio a partire dai 18 anni e, secondo le indicazioni vigenti, durante la gravidanza;
anti-papillomavirus (HPV): gratuita per le donne nate dal 1996 e per gli uomini nati dal 2003, oltre che per le persone appartenenti alle categorie a rischio individuate dalle disposizioni regionali; contro difterite, tetano e pertosse (dTpa): prevista dal calendario vaccinale regionale per tutti con richiamo decennale, per le donne in gravidanza e per le categorie a rischio. Le vaccinazioni possono essere effettuate secondo i percorsi e le modalità previste dai servizi vaccinali aziendali.

Dove vaccinarsi

I cittadini possono ricevere il vaccino antinfluenzale presso i medici di medicina generale e i pediatri di libera scelta aderenti alla campagna, gli ambulatori vaccinali dell’Asp di Catania previa prenotazione e presso le farmacie convenzionate che
partecipano all’iniziativa. A Catania, presso l’ambulatorio vaccinale di via Pola 13, la vaccinazione antinfluenzale è disponibile ad accesso libero per i cittadini di età pari o superiore a 18 anni, dal lunedì al venerdì, dalle ore 8.30 alle ore 13.00. La vaccinazione è disponibile anche presso gli ambulatori vaccinali territoriali dell’ASP di Catania, secondo le modalità di accesso e prenotazione indicate sul sito istituzionale www.aspct.it, nella sezione “Come fare per” → “Vaccinazioni”, accessibile dalla home
page.

Barriera, la situazione su via Quartararo: la nota di Tempio e Milici

Segnalazioni sulla sicurezza stradale nel quartiere catanese di Barriera in via Riccardo Quartararo strada in cui ha anche sede una scuola pubblica: l’arteria cittadina, caratterizzata da una carreggiata particolarmente stretta, si configura come un vero e proprio imbuto: la strada è infatti cieca e termina con un cancello che delimita una proprietà privata, rendendo completamente assenti le necessarie vie di fuga in caso di emergenza; la segnalazione arriva direttamente dalla consigliera del II Municipio Valentina Milici insieme al già consigliere comunale e vicepresidente attuale di Catania Rete Gas Massimo Tempio, i quali incontreranno nei prossimi giorni il primo cittadino catanese.

Le dichiarazioni degli amministratori

“Questa condizione rende materialmente impossibile il transito e l’accesso dei mezzi di soccorso, come i camion dei Vigili del Fuoco o le autoambulanze – afferma la consigliera Valentina Milici – che non riuscirebbero a raggiungere gli edifici circostanti in tempo utile in caso di incendio, terremoto o malore improvviso. Alcuni abitanti della zona, in primis Francesco racconta come ogni mattina, dal lunedì al venerdì, precisamente dalle 07:30 alle 09:00 e dalle 12:30 alle 14:00 via Quartararo, diventa ostaggio delle auto in doppia fila tra disagi, liti animate e scene di inciviltà sotto gli occhi dei bambini”.

“Volevo ricordare che proprio il dottor Tempio Massimo – che fu presidente della Municipalità per ben otto anni – risolse il problema in maniera strategica – racconta Claudia Agata, genitore di un’alunna della scuola limitrofa – tramite l’apertura della bretella che collegava la via Quartararo alla via Paratore, grazie anche all’intervento dell’ex sindaco di Catania Umberto Scapagnini”.

“Non possiamo aspettare che si verifichi una tragedia per intervenire – ribadisce Massimo Tempio – perché la combinazione tra una strada senza uscita, la totale mancanza di vie di fuga e il blocco della carreggiata causato dalle auto, rappresenta un pericolo oggettivo e inaccettabile per l’incolumità anche dei nostri figli che frequentano la scuola: le istituzioni hanno il dovere di non voltarsi dall’altra parte”.

Rugby, il Cus è ripescata in Serie A: ritorno nella categoria dopo ben 60 anni

Dopo oltre mezzo secolo di lavoro e impegno costanti il Cus Catania Rugby torna a disputare il campionato di Serie A, oggi il secondo livello nazionale del rugby italiano. L’esordio è in programma contro la blasonata S.S Polisportiva Lazio Rugby 1927 domenica 18 ottobre alle ore 15.30 alla Cittadella universitaria. Con il ripescaggio in A ufficializzato dalla FIR il 27 luglio scorso, il CUS Catania Rugby, che ha concluso la stagione regolare 2025-26 al secondo posto e disputato i play off promozione ai massimi livelli, archivia il decennale ciclo di militanza in serie B e ora dovrà competere contro squadre di grande livello che militano in A da svariati anni.

Le avversarie e lo svolgimento del torneo

Le avversarie che troverà lungo il suo cammino sono il risultato di progetti dal grande valore territoriale: Rugby Gubbio 1984, Unione Rugby San Benedetto; L’Aquila Rugby 2021; Pol. S.S. Lazio 1927; Polisportiva Paganica Rugby; Primavera Rugby; RNA (Amatori Rugby Napoli); Rugby Lions Alto Lazio; Rugby Perugia; Rugby Roma Olimpic 1930 e US Roma Rugby.

Il campionato articolato in 22 giornate tra andata e ritorno, vede la partecipazione del CUS Catania nel Girone 4 a trazione centro-meridionale, con molte formazioni laziali e abruzzesi ed anche squadre umbre, marchigiane e campane, per un totale di 12 società nel girone che dal 18 ottobre 2026 e fino al 25 aprile 2027 daranno spettacolo nel corso del lungo periodo.

Nonostante il livello sia molto alto ed equilibrato le squadre che si prospettano più ostiche sono Unione Rugby San Benedetto (terzo posto nella scorsa stagione), L’Aquila Rugby 2021 (che ha concluso al quarto posto), e i due club neopromossi come il CUS Catania, il Rugby Lions Alto Lazio e il Rugby Perugia, che nella scorsa stagione hanno dimostrato grandissime doti dominando il campionato di serie B concluso lo scorso maggio.

La composizione della formazione Cusina

La formazione composta da 49 elementi, è stata mantenuta per quasi la totalità dei giocatori; in 43 tra riconfermati dalla scorsa stagione e rientri da infortuni e 4 new entry, di cui 2 stranieri, gli argentini della provincia di Córdoba, Gauna Nicolas e Lopez Martinez Tomas Ignacio (rispettivamente mediano di apertura e primo/secondo centro) fondamentali per incrementare l’efficacia dell’attacco, dare una maggiore solidità difensiva e fornire una migliore rotazione in ruoli chiave come quelli ricoperti. Fanno parte della rosa anche due U18, transitati nella prima squadra per il passaggio di categoria Seniores, garantendo un livello tecnico di qualità e profondità.

Una formazione ricca e composita, dunque, che ha al suo interno molti giocatori cresciuti nel vivaio cusino e ben 14 studenti-atleti iscritti in differenti Corsi di laurea dell’Ateneo di Catania. Prova evidente che il connubio studio e sport, anche ad alti livelli, sia un binomio che si può portare avanti pur in presenza di un impegno così pressante come un campionato nazionale di serie A.
Coniugare la doppia carriera sportiva-universitaria, è uno dei punti fermi del CUS Catania, oltre che costante stimolo affinché si vada progressivamente verso una regolamentazione della Dual Career per consentire agli studenti-atleti di eccellere nelle attività sportive tanto quanto in quelle universitarie.

Confermato anche per questa stagione nel doppio ruolo di capo allenatore e atleta Luca Mammana, al fianco di Giulio Di Mauro assistente allenatore nonché atleta.

Il nascente progetto rugbistico vede anche la partecipazione della squadra cadetta al campionato di Serie C guidata dal tecnico Mario Camorali e il Team Manager Matteo Cinquerrui. La formazione cadetta già ufficialmente iscritta, è composta da atleti iscritti all’Università di Catania e disputerà le partite anche con alcuni giocatori della serie A, rispettando i dovuti limiti imposti dal regolamento per un corretto minutaggio sul campo da gioco.

Lo staff tecnico della stagione sportiva 2026-27

Capo allenatore: Luca Mammana; Assistente allenatore: Giulio Di Mauro; Direttore tecnico: Giuseppe Costantino; Preparatore atletico: Roberto Cafaro; Direttore sportivo: Tino Lazzara; Dirigente accompagnatore: Alberto Toscano; Dirigente accompagnatore: Giulio Di Mauro; Resp. sezione Rugby CUS Catania: Nino Puleo.

Furto e danni alla Nopaquie: la posizione del Politecnico del Mare

Il Politecnico del Mare di Catania è stato vittima di un grave atto: l’imbarcazione didattica “Nopaquie” utilizzata dagli studenti è stata assaltata e depredata durante la notte, lasciando non poca amarezza nel quadro dirigente.

La dinamica dei fatti

Furto e danneggiamenti a bordo della “Nopaquie”, una delle imbarcazioni utilizzate dagli studenti dell’Istituto Politecnico del Mare “Duca degli Abruzzi” di Catania per le attività di formazione pratica. Nella notte ignoti si sono introdotti all’interno dell’imbarcazione, ormeggiata nel porto di Catania a poca distanza dalla Guardia di Finanza, portando via importanti attrezzature di bordo.

Secondo una prima ricostruzione, i malviventi hanno sottratto un visore termico-notturno, un binocolo digitale, un apparato radio Vhf e una cassetta con attrezzature di bordo. Non contenti del bottino, i ladri hanno anche provocato danni alla stessa imbarcazione aggravando ulteriormente le conseguenze di un episodio che colpisce direttamente il patrimonio e le attività formative dell’istituto scolastico.

Un gesto particolarmente grave, non soltanto per il valore economico del materiale sottratto e dei danni provocati, ma soprattutto perché a essere penalizzati sono gli studenti che quotidianamente utilizzano la “Nopaquie” per mettere in pratica quanto appreso durante le lezioni.

A condannare con fermezza l’accaduto è il dirigente scolastico del Politecnico del Mare Giulio Giambrone che esprime amarezza e indignazione per un episodio che danneggia l’intera comunità scolastica.

La dichiarazione del dirigente Giulio Giambrone

“Siamo di fronte a un atto criminale che va condannato senza alcuna esitazione. Chi ha compiuto questo furto non ha soltanto sottratto delle attrezzature e danneggiato un’imbarcazione ma ha colpito un’intera scuola e, soprattutto, i nostri ragazzi. La “Nopaquie” rappresenta uno strumento fondamentale per la loro crescita professionale. È inaccettabile che il lavoro quotidiano di studenti, docenti e personale scolastico venga compromesso da comportamenti criminali di questo genere. Ancora più rilevante è che tutto questo sia accaduto all’interno del porto di Catania, in un’area situata a poca distanza dalla Guardia di Finanza…La nostra scuola investe quotidianamente nella formazione pratica perché crediamo che il contatto diretto con il mare e con le attività di bordo sia indispensabile per preparare i professionisti di domani. Queste imbarcazioni non sono semplici mezzi, ma veri e propri laboratori didattici galleggianti. Ogni attrezzatura sottratta rappresenta una risorsa in meno per i nostri studenti. È un danno che non possiamo e non dobbiamo sottovalutare…Ripongo piena fiducia nell’operato delle Forze dell’Ordine, alle quali è stata sporta formale denuncia. Confido che le attività di indagine possano condurre all’individuazione dei responsabili e al recupero della strumentazione sottratta, risorsa indispensabile per i nostri laboratori. Suscita in ogni caso sconcerto constatare la spregiudicatezza di un atto criminale consumato all’interno dell’area portuale, in un perimetro ormeggi situato nelle immediate adiacenze dei presidi di sicurezza istituzionali. Nonostante l’accaduto, si rassicurano gli studenti e le famiglie che le attività didattiche proseguono di norma regolarmente: colpire una scuola significa colpire il futuro dei giovani e questo non può essere tollerato”.

Vittoria di carattere per l’Orizzonte: Trieste piegata 11-10

Vittoria di carattere dell’Ekipe Orizzonte, che vince il posticipo della seconda giornata di Serie A1 sul campo della Pallanuoto Trieste per 11-10 e conquista tre punti importanti anche per il morale.

La dinamica della partita

Partita in bilico fino alla fine, con il punteggio in assoluto equilibrio in tre dei primi quattro tempi di gioco, chiusi rispettivamente sull’1-1, 4-4 e 3-3. Decisivo poi il break delle rossazzurre nella frazione finale, con il gol di Chiara Tabani che ha chiuso il tempo sul 3-2 per le catanesi, sigillando il risultato sul definitivo 11-10 per la squadra allenata da Martina Miceli.

Le giocatrici a segno

Tante le giocatrici etnee a segno, con Claudia Marletta e Beatrice Cassarà autrici di tre gol a testa. Due reti per Chiara Tabani, una ciascuno per Bia Mantellato, Dafne Bettini e Storm Willemsen.

Le parole di Chiara Tabani

Al fischio finale è stata la numero 8 dell’Ekipe Orizzonte a fare il bilancio sulla partita appena giocata dalla sua squadra:

«Sicuramente è stato importante portare a casa questi tre punti, perchè in casa di Trieste non è mai facile giocare, loro sono davvero una bella squadra e hanno fatto diversi ottimi acquisti. Quindi oggi è stato piacevole giocare a questo livello anche nel nostro campionato. Noi dobbiamo ancora conoscerci bene, costruire il nostro gioco e creare certi legami di squadra, per i quali c’è certamente bisogno di tempo, perchè in acqua servono delle connessioni sulle quali dobbiamo lavorare e che anche se già esistono possiamo rafforzare molto di più solo giocando insieme, allenandoci e rimanendo sempre positive come abbiamo fatto stasera fino alla fine. Oggi siamo rimaste sul pezzo, con la voglia e la grinta da Orizzonte e questo si è visto durante tutto l’arco della partita. Quindi sono molto fiera della mia squadra, anche se non abbiamo fatto una bellissima prestazione, perchè abbiamo commesso tanti errori, ma dobbiamo sempre considerare che siamo solo alla seconda giornata. Questo dunque può essere per noi solo un inizio, che ci aiuta a capire cosa possiamo fare meglio, ma ci permette anche di comprendere che la nostra forza sta nell’aggressività, nell’unione e nella concentrazione da mantenere fino alla fine, che sono la base dell’Orizzonte».

Il prossimo appuntamento

L’Ekipe Orizzonte tornerà in campo già sabato 17 ottobre alle 15:00, alla piscina di Nesima, per il match della terza giornata di Serie A1 contro la Nautilus Civitavecchia.

Il tabellino del match

PALLANUOTO TRIESTE-EKIPE ORIZZONTE 10-11

Parziali: 1-1, 4-4, 3-3, 2-3

PALLANUOTO TRIESTE: F. Sparano, G. Zizza, E. De March, S. Giustini 2, V. Gant, S. Pinto, G. Klatowski 2, F. Colletta 2, N. De Vries, M. Mcdowall, A. Aznar Diez 2, M. Allen 2, S. Mancinelli, P. Di Maria, M. Bovo. All. P. Zizza

EKIPE ORIZZONTE: G. Condorelli, B. Halligan, L. Papi, A. Mantellato Dias 1, V. Sbruzzi, D. Bettini 1, A. Longo, C. Tabani 2, S. Willemsen 1, C. Marletta 3, B. Cassarà 3, M. Leone, L. Scibona, G. Gagliardi. All. M. Miceli
Arbitri: Mazzoccoli e Giacchini

Caltagirone, verso la riqualificazione del cimitero: la richiesta presentata

Presentata dall’ente comunale calatino, al presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, una richiesta di finanziamento del progetto di recupero e riqualificazione del muro perimetrale del cimitero monumentale calatino, redatto dall’Ufficio tecnico comunale; il progetto, dell’importo di 2.820.000 euro, è finalizzato alla sistemazione di tutti i loculi crollati con l’impermealizzazione dell’intero perimetro.

Le dichiarazioni degli amministratori

“La recente approvazione, da parte dell’Assemblea regionale siciliana, del disegno di legge per il riconoscimento e la valorizzazione dei cimiteri monumentali e storici della Sicilia – dichiarano il sindaco Fabio Roccuzzo e il vicesindaco Paolo Crispino – rappresenta per il nostro cimitero monumentale l’occasione naturale per fruire di adeguati finanziamenti regionali per il recupero e la sistemazione dell’intero muro perimetrale, che versa in condizioni estremamente preoccupanti, a cui il bilancio comunale non consente di porre rimedio. Si tratta di interventi urgenti e non rinviabili. Come amministrazione comunale abbiamo fatto la nostra parte attraverso un progetto Pnrr di 2,5 milioni di euro, che ha consentito la riqualificazione della parte centrale dello stesso cimitero monumentale. Ora – essi concludono – ci auguriamo che anche la Regione intervenga con tempestività. Se è vero che l’Ars si accinge a approvare, nella legge di bilancio, alcuni emendamenti che permetteranno la riqualificazione di altri cimiteri come quello di Modica, chiediamo a gran voce che anche a Caltagirone si dia la dovuta attenzione”.