Anche per il 2026 la Democrazia Partecipata dice la sua nel capoluogo etneo: sono stati 2.611 i cittadini che hanno partecipato alla votazione, scegliendo tra quattro proposte progettuali finalizzate a contribuire al miglioramento della città e dei suoi quartieri, dove maggior numero di preferenze è andato al progetto “Cibali: il quartiere racconta”.
La graduatoria dei progetti
Primo posto per “Cibali: il quartiere racconta“, presentato da Gaia Cavaliere dell’associazione Casbah di Cibali, che ha raccolto 847 voti, secondo posto, a pari merito con 768 preferenze ciascuno, si sono classificati “Cortile Pietro Nastasi per l’oratorio Cappuccini del quartiere Cappuccini in Catania”, presentato da Augusto Magno, e “Catania cammina, marciapiedi diffusi nei quartieri per la ricucitura urbana”, proposto da Antonio Nicotra. La quarta proposta, “Crea Catania, idee, persone e luoghi che trasformano la città”, presentata da Marco Barbarossa, ha ottenuto 227 voti validi.
Nel dettaglio, sono stati registrati 2.568 voti attraverso la piattaforma digitale “Catania Partecipa” e 43 voti cartacei presso il seggio allestito all’Urp. I voti validi sono stati complessivamente 2.610, con una sola scheda annullata.
Le successive attività amministrative riguarderanno gli adempimenti necessari per dare attuazione al progetto vincitore, che sarà finanziato con le risorse destinate alla Democrazia Partecipata, per un importo di circa 200.000 euro, derivanti dalla quota del 2% dei trasferimenti regionali di parte corrente correlata al gettito Irpef.
La soddisfazione degli amministratori
A causa del primo posto ottenuto dal progetto di Cibali, alcuni amministratori hanno commentato con soddisfazione il successo:
“Come presidente sono contento per un altro risultato positivo del IV Municipio, in questo caso riguardo l’espressione della Democrazia Partecipata; ringrazio tutti i cittadini e la Casbah cifalota per essersi impegnati insieme all’ufficio di presidenza per questo risultato“, commenta il presidente del IV Municipio Rosario Cavallaro.
“Sono davvero felice e orgoglioso per questo importante obiettivo raggiunto con il progetto “Cibali: il quartiere racconta”, risultato vincitore nell’ambito della Democrazia Partecipata 2026. Lo sono doppiamente, sia nel mio ruolo di vicepresidente del IV Municipio, sia soprattutto da residente di Cibali, un quartiere al quale sono profondamente legato e che ritengo meriti tanta attenzione, valorizzazione e occasioni di crescita. Cibali ha tanto da raccontare, una storia ricca di tradizioni, luoghi e persone che ne rappresentano l’identità e il valore. Aver potuto dare una mano a portare avanti questo progetto è per me motivo di grande soddisfazione, perché credo fermamente che valorizzare il nostro territorio significhi anche custodirne la memoria, riscoprirne le bellezze e dare voce alla comunità che lo vive ogni giorno. Un ringraziamento speciale va all’associazione La Casbah di Cibali, per l’impegno quotidiano a favore del territorio e per avermi dato l’opportunità e lo spazio di collaborare a questa iniziativa. Questo risultato dimostra quanto sia importante fare rete, condividere idee e lavorare insieme per il bene del quartiere. È un punto di partenza per continuare a raccontare Cibali, la sua storia e la sua gente, valorizzando tutto ciò che lo rende unico. Cibali merita tanto, e questo è un passo importante per far conoscere e riscoprire sempre di più il suo straordinario valore” dichiara il vicepresidente dello stesso Cristian Arena.
Anche il rappresentante della società civile, nonché presidente del Comitato civico IV Municipio (già in passato Comitato Via Badia) Fabrizio Cristofaro, esprime la propria soddisfazione sull’iter del progetto vincitore:
«Desidero congratularmi con Gaia Cavaliere e con l’associazione Casbah di Cibali per la vittoria del progetto “Cibali: il quartiere racconta”, nell’ambito della Democrazia Partecipata 2026 del comune di Catania. Un risultato importante che dimostra come la partecipazione attiva dei cittadini e delle associazioni possa contribuire concretamente alla valorizzazione del nostro territorio. Ma il nostro territorio non è soltanto Cibali. È anche San Giovanni Galermo, San Nullo, Trappeto e tutte quelle realtà che quotidianamente necessitano di attenzione, servizi e interventi concreti. A tal proposito, desidero evidenziare anche gli importanti investimenti programmati dall’amministrazione comunale guidata dal sindaco Enrico Trantino per San Giovanni Galermo. Mi riferisco, in particolare, alla realizzazione della nuova strada scolastica nei pressi dell’Istituto Quasimodo, alla riqualificazione degli spazi esterni del plesso Di Guardo e alla futura area sportiva e ricreativa tra via Don Minzoni e via Fogazzaro. Interventi che, una volta realizzati, potranno offrire nuove opportunità ai giovani, alle famiglie e all’intera comunità. Sono segnali concreti di attenzione verso il territorio, che meritano di essere riconosciuti, accompagnati e monitorati fino alla loro effettiva realizzazione. Allo stesso tempo, non possiamo dimenticare le criticità ancora presenti: dalle condizioni delle strade alla manutenzione del verde pubblico, dal decoro urbano alle problematiche idriche che continuano a interessare San Giovanni Galermo. Sono questioni sulle quali personalmente continuo a impegnarmi, ascoltando i residenti e portando avanti segnalazioni e richieste di intervento. Credo fermamente che non debbano esistere quartieri di Serie A e quartieri di Serie B. Ogni zona del nostro Municipio ha una propria identità, una propria storia e il diritto di essere valorizzata. La vera crescita di un territorio non si misura soltanto dai finanziamenti ottenuti, ma dalla capacità di trasformarli in opere, servizi e miglioramenti reali nella vita quotidiana dei cittadini. Mi auguro che la vittoria del progetto di Cibali rappresenti un ulteriore stimolo alla partecipazione, affinché sempre più cittadini e associazioni possano contribuire al futuro dei nostri quartieri. Perché valorizzare Cibali, investire su San Giovanni Galermo e intervenire nelle altre zone significa lavorare per un unico obiettivo: un IV Municipio più vivibile, inclusivo e attento alle esigenze di tutti. La crescita del nostro territorio non deve avere confini di quartiere. Deve essere una crescita condivisa, concreta e duratura».
FOTO DI REPERTORIO