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Catania, reinstallati 2 condizionatori alla “Dusmet-Doria”: grazie ad una donazione

Reinstallati due condizionatori per l’Ic “Dusmet – Doria” di via Case Sante a Catania, dopo il furto subito a cavallo tra gli scorsi 29 e 30 settembre, grazie alla donazione di un giovane imprenditore catanese, che ha scelto di intervenire concretamente per restituire alla scuola quanto sottratto da ignoti.

Il ringraziamento istituzionale

“Da un vile furto a un atto di generosità“, ha commentato il consigliere comunale capogruppo Piermaria Capuana, sottolineando come “il futuro della Città si costruisca anche attraverso esempi concreti di generosità e vicinanza alla comunità“.

Grazie alla donazione, la scuola ha potuto superare rapidamente le conseguenze di un gesto che aveva destato amarezza e preoccupazione.

“La Città e la comunità scolastica esprimono un sentito ringraziamento al giovane imprenditore per la sensibilità dimostrata, e al sindaco Enrico Trantino, all’assessore Guzzardi e al consigliere Capuana per l’impegno e la cooperazione, che hanno consentito il rapido ripristino di quanto maltolto alla scuola“.

La prevenzione è vita: a San Giovanni la Punta la sanità incontra la comunità

Ottobre si tinge di rosa, e con esso si rinnova un impegno che appartiene a tutti: guardare in faccia la malattia prima che si manifesta il tutto con l’evento ”La Prevenzione è Vita!”, promosso dall’Associazione Nutri-Menti – Azioni per la Vita Sociale Aps Ets, con il patrocinio del comune puntese, della Regione Siciliana e del Dipartimento regionale della Protezione Civile.

Non un convegno come tanti, ma un luogo di incontro tra istituzioni, professionisti della salute e cittadini, nel segno di una convinzione semplice e rigorosa insieme: la diagnosi precoce non è un’opzione, è un diritto.

Il carcinoma mammario resta la neoplasia più frequentemente diagnosticata nella popolazione femminile. Eppure, quando individuato negli stadi iniziali, offre prognosi e possibilità terapeutiche profondamente diverse. Autopalpazione, visita senologica, ecografia e mammografia nei tempi indicati non sono gesti burocratici: sono strumenti di libertà. Dietro ogni statistica c’è un volto, una famiglia, una storia che può cambiare direzione grazie a un controllo tempestivo.

Il programma: competenze al servizio della persona

Dopo i saluti istituzionali del sindaco Mario Brancato, del direttore generale della Protezione Civile Sicilia Salvo Cocina, la parola è andata ai relatori, in un percorso che attraversa il diritto, la scienza e la dimensione interiore della cura: Pina Alberghina con un tema di principio: ”Prevenire è un diritto”, Carmelina Barbagallo ha illustrato come la Pubblica Amministrazione e gli Enti del Terzo Settore possano costruire insieme una presenza concreta sul territorio. Simona Cantagallo, biologa nutrizionista, presidente Aipps e ricercatrice dell’Università di Catania in ambito oncologico, ha portato il contributo della ricerca e il ruolo dell’alimentazione nella prevenzione. Concettina Mirabella ha parlato degli ausili alla prevenzione, per rendere accessibili gli strumenti di tutela.

Il progetto pilota: la prevenzione entra in casa di chi soccorre

Il cuore dell’iniziativa è la presentazione del progetto Pilota e dell’attività clinica, illustrati da Alessandro Belvedere, specialista in Chirurgia Generale, e da Lucrezia Dragonetto, presidente di Nutri-Menti. Visite senologiche ed ecografie saranno riservate alle volontarie e alle impiegate della Protezione Civile: donne che quotidianamente si prendono cura degli altri nelle emergenze e che, per una volta, saranno loro le destinatarie della cura. Un gesto di riconoscenza concreta, oltre che un modello di sanità di prossimità replicabile.

A suggellare l’impegno, la benedizione del progetto da parte di Salvatore Paolo Cucè, cappellano delle Suore Vincenziane della Carità. Il dibattito è stato moderato da Carmelo Cantarella.

Una riflessione necessaria

Viviamo un tempo in cui si tende a rimandare: “non ho tempo”, “sto bene”, “magari dopo”. Ma la salute non concede deleghe. Eventi come questo ricordano che la prevenzione è prima di tutto un atto di consapevolezza, e che nessuna donna dovrebbe affrontare da sola né la paura né l’attesa di un esito.

“La Prevenzione è Vita!”,  non è uno slogan, ma un invito a prendersi cura di sé e di chi si ama.

L’evento si avvale del sostegno di numerose realtà del territorio, alle quali gli organizzatori rivolgono un sentito ringraziamento.

Challenger S. Gregorio, Cecchinato fuori al 1o turno: battuto da Marcos

Comincia con qualche “sorpresa” il primo turno dell’Atp Challenger 50 di San Gregorio di Catania “Città di San Gregorio” con l’eliminazione del numero 1 del tabellone ed ex numero 16 al mondo Marco Cecchinato, battuto con due 6-4 dal tennista spagnolo Pedro Vives Marcos.

Il contesto del torneo

Il tennista palermitano aveva annullato due match point sul 5-1 del secondo set, provando poi a compiere una difficilissima rimonta, ma alla fine si è arreso sul 6-4, 6-4 contro lo spagnolo Pedro Vives Marcos, numero 564 della classifica Atp proveniente dalle prequalificazioni; mentre la scena sul centrale l’ha presa Massimo Giunta, che ha superato in rimonta e in tre set il tennista britannico Searle per 6-7, 6-2, 6-2, vittoria sofferta per la testa di serie numero 3, Gianluca Cadenasso, che ha battuto 6-7, 6-3, 6-4 il concorrente tedesco Kai Wehnelt. Nel derby tutto italiano Enrico Dalla Valle ha invece sconfitto 6-1, 5-7, 7-6 Federico Bondioli. Bene Carlo Alberto Caniato, vittorioso in due set (6-3, 6-2) contro il ceco Siniakov, e il tennista di casa Luca Potenza (precisamente licatese), entrato nel tabellone principale con una wild card e protagonista di una grande vittoria per 6-2, 6-4 contro lo spagnolo Roca Batalla.

FOTO DI SAMUEL RUSSO

Visita del commissario Ue Kadis in Sicilia: la posizione di Micalizzi

Visita nell’isola del commissario europeo per la Pesca e gli Oceani Costas Kadis, in compagnia del vicepresidente della Regione Siciliana Luca Sammartino e dell’europarlamentare Marco Falcone, confrontandosi con vari referenti del mondo della pesca siciliana.

Il corso dell’iniziativa

Tra i contributi più significativi quello di Michele Taccone, rappresentante della marineria siracusana di Portopalo di Capo Passero, che ha denunciato le difficoltà legate al caro gasolio, al fermo pesca e alle restrizioni imposte al settore. Importante anche l’intervento di Annalisa Spanò, presidente del Cogepa Catania, che ha richiamato l’attenzione sulle conseguenze dei cambiamenti climatici per le attività di pesca; proprio così su questo punto che è intervenuta la Federazione Armatori Siciliani, attraverso il suo presidente Fabio Micalizzi, che al termine dell’incontro ha affrontato il commissario in questione, alla presenza di altri armatori, chiedendo “chiarimenti sui finanziamenti europei destinati a fronteggiare l’emergenza carburante“.

Al centro della questione i circa 760 milioni di euro di risorse Feampa disponibili a livello europeo e il regime italiano di aiuti da 285 milioni di euro, approvato dalla Commissione europea nell’agosto 2026 nell’ambito del quadro temporaneo Metsaf. Si tratta di strumenti distinti, finalizzati a sostenere le imprese colpite dalla crisi energetica.

Secondo quanto riferito da Micalizzi, “il commissario Kadis avrebbe chiarito che l’Europa ha già adottato i provvedimenti di propria competenza e che le difficoltà nell’attuazione concreta degli aiuti dipendono dalle autorità italiane“.

“Sono oltre vent’anni che discutiamo delle stesse problematiche della pesca, alle quali oggi si aggiungono nuove emergenze. Ma il problema più urgente è il caro gasolio. Le imprese non possono aspettare la prossima finanziaria mentre rischiano di lavorare in perdita“, sottolinea Fabio Micalizzi – “Non contestiamo l’importanza degli incontri istituzionali, ma chiediamo che producano risultati. Le imprese hanno bisogno di risorse, non di ulteriori rassicurazioni” – Abbiamo chiesto al commissario europeo di intervenire direttamente presso il Governo italiano. Adesso attendiamo risposte concrete, con provvedimenti immediati e tempi certi. Soltanto l’attivazione di misure economiche realmente efficaci contro il caro gasolio potrà indurci a sospendere la protesta del 22 ottobre” conclude il presidente Fabio Micalizzi.

«Non contestiamo l’importanza degli incontri istituzionali, ma chiediamo che producano risultati. Le imprese hanno bisogno di risorse, non di ulteriori rassicurazioni».

Democrazia Partecipata ’26 Catania: vince “Cibali: il quartiere racconta”

Anche per il 2026 la Democrazia Partecipata dice la sua nel capoluogo etneo: sono stati 2.611 i cittadini che hanno partecipato alla votazione, scegliendo tra quattro proposte progettuali finalizzate a contribuire al miglioramento della città e dei suoi quartieri, dove maggior numero di preferenze è andato al progetto “Cibali: il quartiere racconta”.

La graduatoria dei progetti

Primo posto per “Cibali: il quartiere racconta“, presentato da Gaia Cavaliere dell’associazione Casbah di Cibali, che ha raccolto 847 voti, secondo posto, a pari merito con 768 preferenze ciascuno, si sono classificati “Cortile Pietro Nastasi per l’oratorio Cappuccini del quartiere Cappuccini in Catania”, presentato da Augusto Magno, e “Catania cammina, marciapiedi diffusi nei quartieri per la ricucitura urbana”, proposto da Antonio Nicotra. La quarta proposta, “Crea Catania, idee, persone e luoghi che trasformano la città”, presentata da Marco Barbarossa, ha ottenuto 227 voti validi.

Nel dettaglio, sono stati registrati 2.568 voti attraverso la piattaforma digitale “Catania Partecipa” e 43 voti cartacei presso il seggio allestito all’Urp. I voti validi sono stati complessivamente 2.610, con una sola scheda annullata.

Le successive attività amministrative riguarderanno gli adempimenti necessari per dare attuazione al progetto vincitore, che sarà finanziato con le risorse destinate alla Democrazia Partecipata, per un importo di circa 200.000 euro, derivanti dalla quota del 2% dei trasferimenti regionali di parte corrente correlata al gettito Irpef.

La soddisfazione degli amministratori

A causa del primo posto ottenuto dal progetto di Cibali, alcuni amministratori hanno commentato con soddisfazione il successo:

“Come presidente sono contento per un altro risultato positivo del IV Municipio, in questo caso riguardo l’espressione della Democrazia Partecipata; ringrazio tutti i cittadini e la Casbah cifalota per essersi impegnati insieme all’ufficio di presidenza per questo risultato“, commenta il presidente del IV Municipio Rosario Cavallaro.

“Sono davvero felice e orgoglioso per questo importante obiettivo raggiunto con il progetto “Cibali: il quartiere racconta”, risultato vincitore nell’ambito della Democrazia Partecipata 2026. Lo sono doppiamente, sia nel mio ruolo di vicepresidente del IV Municipio, sia soprattutto da residente di Cibali, un quartiere al quale sono profondamente legato e che ritengo meriti tanta attenzione, valorizzazione e occasioni di crescita. Cibali ha tanto da raccontare, una storia ricca di tradizioni, luoghi e persone che ne rappresentano l’identità e il valore. Aver potuto dare una mano a portare avanti questo progetto è per me motivo di grande soddisfazione, perché credo fermamente che valorizzare il nostro territorio significhi anche custodirne la memoria, riscoprirne le bellezze e dare voce alla comunità che lo vive ogni giorno. Un ringraziamento speciale va all’associazione La Casbah di Cibali, per l’impegno quotidiano a favore del territorio e per avermi dato l’opportunità e lo spazio di collaborare a questa iniziativa. Questo risultato dimostra quanto sia importante fare rete, condividere idee e lavorare insieme per il bene del quartiere. È un punto di partenza per continuare a raccontare Cibali, la sua storia e la sua gente, valorizzando tutto ciò che lo rende unico. Cibali merita tanto, e questo è un passo importante per far conoscere e riscoprire sempre di più il suo straordinario valore” dichiara il vicepresidente dello stesso Cristian Arena.

Anche il rappresentante della società civile, nonché presidente del Comitato civico IV Municipio (già in passato Comitato Via Badia) Fabrizio Cristofaro, esprime la propria soddisfazione sull’iter del progetto vincitore:

«Desidero congratularmi con Gaia Cavaliere e con l’associazione Casbah di Cibali per la vittoria del progetto “Cibali: il quartiere racconta”, nell’ambito della Democrazia Partecipata 2026 del comune di Catania. Un risultato importante che dimostra come la partecipazione attiva dei cittadini e delle associazioni possa contribuire concretamente alla valorizzazione del nostro territorio. Ma il nostro territorio non è soltanto Cibali. È anche San Giovanni Galermo, San Nullo, Trappeto e tutte quelle realtà che quotidianamente necessitano di attenzione, servizi e interventi concreti. A tal proposito, desidero evidenziare anche gli importanti investimenti programmati dall’amministrazione comunale guidata dal sindaco Enrico Trantino per San Giovanni Galermo. Mi riferisco, in particolare, alla realizzazione della nuova strada scolastica nei pressi dell’Istituto Quasimodo, alla riqualificazione degli spazi esterni del plesso Di Guardo e alla futura area sportiva e ricreativa tra via Don Minzoni e via Fogazzaro. Interventi che, una volta realizzati, potranno offrire nuove opportunità ai giovani, alle famiglie e all’intera comunità. Sono segnali concreti di attenzione verso il territorio, che meritano di essere riconosciuti, accompagnati e monitorati fino alla loro effettiva realizzazione. Allo stesso tempo, non possiamo dimenticare le criticità ancora presenti: dalle condizioni delle strade alla manutenzione del verde pubblico, dal decoro urbano alle problematiche idriche che continuano a interessare San Giovanni Galermo. Sono questioni sulle quali personalmente continuo a impegnarmi, ascoltando i residenti e portando avanti segnalazioni e richieste di intervento. Credo fermamente che non debbano esistere quartieri di Serie A e quartieri di Serie B. Ogni zona del nostro Municipio ha una propria identità, una propria storia e il diritto di essere valorizzata. La vera crescita di un territorio non si misura soltanto dai finanziamenti ottenuti, ma dalla capacità di trasformarli in opere, servizi e miglioramenti reali nella vita quotidiana dei cittadini. Mi auguro che la vittoria del progetto di Cibali rappresenti un ulteriore stimolo alla partecipazione, affinché sempre più cittadini e associazioni possano contribuire al futuro dei nostri quartieri. Perché valorizzare Cibali, investire su San Giovanni Galermo e intervenire nelle altre zone significa lavorare per un unico obiettivo: un IV Municipio più vivibile, inclusivo e attento alle esigenze di tutti. La crescita del nostro territorio non deve avere confini di quartiere. Deve essere una crescita condivisa, concreta e duratura».

FOTO DI REPERTORIO

Riposto, 24enne soccorsa nei pressi di viale Amendola: intervento della Polizia Locale

Una giovane donna di 24 anni è stata soccorsa in mare a Riposto grazie all’intervento della Polizia Locale. La ragazza è stata individuata nei pressi di viale Amendola e convinta a tornare a riva grazie al dialogo con il comandante Orazio Giovanni Vecchio.

La segnalazione e l’avvio delle ricerche

Poco dopo le 13:00, il comandante ha ricevuto una telefonata dalla Centrale operativa dei Carabinieri della Compagnia di Giarre, che segnalava la scomparsa di una ragazza, allontanatasi da casa; il comandante ha immediatamente disposto l’avvio delle ricerche, partecipando personalmente alle operazioni insieme a una pattuglia della Polizia Locale. Gli agenti hanno perlustrato la zona costiera fino a quando, nei pressi di viale Amendola, hanno notato una ragazza in mare che si stava progressivamente allontanando dalla riva. A quel punto, il comandante ha iniziato a parlarle, cercando di instaurare un dialogo e di convincerla a tornare verso la spiaggia. La giovane si è convinta a uscire dall’acqua. Dopodiché la 24enne è stata accompagnata all’ospedale di Giarre da una pattuglia della Polizia Locale e dai Carabinieri della Compagnia di Giarre, per essere affidata alle cure del personale medico.

Il ringraziamento del sindaco Davide Vasta

«Desidero esprimere il mio apprezzamento al comandante Orazio Giovanni Vecchio e agli agenti della Polizia Locale per la prontezza e la sensibilità dimostrate in un intervento particolarmente delicato. In una situazione come questa, alla tempestività è stata fondamentale la capacità di ascoltare, rassicurare e instaurare un dialogo con la giovane. Ringrazio anche i Carabinieri della Compagnia di Giarre per la collaborazione. Questo episodio ci ricorda quanto siano importanti la professionalità e, soprattutto, l’umanità di chi ogni giorno è al servizio della comunità».

FOTO DI REPERTORIO

Linguaglossa, presentati Ospedale e Casa di Comunità:”Grande risorsa”

Presentati a Linguaglossa l’Ospedale di Comunità (OdC) e la Casa della Comunità (CdC), due strutture della rete di assistenza territoriale dell’Asp di Catania, nel Distretto sanitario di Giarre. All’incontro ha partecipato la Direzione strategica aziendale, guidata dal direttore generale Giuseppe Laganga Senzio, insieme ai rappresentanti delle istituzioni locali e ai professionisti sanitari del territorio; alla presentazione sono intervenuti, il direttore del Distretto sanitario giarrese, i sindaci e i rappresentanti delle amministrazioni del comprensorio, insieme ai rappresentanti dei medici di medicina generale.

Le dichiarazioni degli amministratori

“L’Ospedale di Comunità di Linguaglossa, insieme alla Casa della Comunità, al Consultorio e al Pte, rappresenta uno dei più importanti poli sanitari di prossimità, afferma il sindaco Luca Stagnitta. “È una grande risorsa per il territorio ionico-etneo, che ne potrà trarre il massimo beneficio se tutti gli attori, enti pubblici, associazioni e Asp, sapranno comunicare efficacemente i servizi e le modalità di accesso”.

“La Casa della Comunità e l’Ospedale di Comunità rappresentano un momento altamente significativo, che segna un cambiamento radicale del rapporto tra paziente e strutture sanitarie, dichiara il presidente del consiglio comunale linguaglossese Salvatore Sgroi. “Non è più il paziente che deve districarsi fra i vari luoghi, ma in uno stesso luogo può essere accolto, seguito e, nella maggior parte dei casi, vedere risolte le sue problematiche di salute. La presenza dei vertici dell’Azienda e dell’amministrazione dà la concreta speranza che questa necessità diventi nel tempo sempre più realtà”.

Unict analizza il primo anno del rettore Foti: crescita sopra il 25%

L’Università degli Studi di Catania “guarda” all’annata appena trascorsa, che ha visto al primo anno di mandato del rettore Enrico Foti ed analizza le cifre in contesto: tredicimila nuovi iscritti complessivi al primo anno e, tra gli studenti delle lauree magistrali biennali, una crescita superiore al 25 per cento ed altro ancora.

Le testimonianze dei dirigenti

«A un anno dall’inizio del mio mandato – ha premesso Enrico Foti -, ritengo doveroso rendere conto del lavoro svolto insieme alla governance e all’intera comunità dell’Università di Catania, del valore generato e dell’impatto delle scelte e delle azioni intraprese. È un esercizio di responsabilità e trasparenza che ci consente di misurare il percorso compiuto, valutare i risultati raggiunti e individuare con chiarezza quanto resta ancora da realizzare. In questo primo anno – ha aggiunto il rettore, ricordando con molta emozione anche le iniziative per il reinserimento degli studenti detenuti e l’accoglienza a giovani palestinesi nell’ambito del programma Iupals – abbiamo posto le basi di un processo di cambiamento che intendiamo consolidare, con l’obiettivo di rendere l’Università di Catania sempre più attrattiva, aperta al territorio e capace di generare opportunità concrete. La direzione resta quella tracciata dal nostro programma rettorale: creare le condizioni affinché i giovani possano scegliere di studiare, crescere e costruire il proprio futuro professionale in Sicilia».

«Governare un sistema complesso come l’ateneo, tra amministrazione ordinaria e straordinaria, non è mai un’impresa semplice – ha aggiunto la prorettrice Lina Scalisi –. Il report che rendiamo oggi disponibile racconta tutti gli obiettivi raggiunti, ma nasce da un gesto fondativo: aver fatto del progetto elettorale il documento programmatico dell’amministrazione, adottato fin dalla prima seduta degli organi di governo. I numeri delle iscrizioni ci dicono che il traguardo di fermare la fuga dei talenti è alla nostra portata, così come quello di garantire un livello di servizi omogeneo alle studentesse e agli studenti delle sedi diffuse di Ragusa, Siracusa e Troina. Abbiamo inoltre dato vita all’Hub della formazione, dell’orientamento e del placement, per accompagnare le nostre iscritte e i nostri iscritti dal primo ingresso in aula fino alla soglia del mondo del lavoro, restando poi legati all’Ateneo grazie all’associazione Alumni – ha concluso Lina Scalisi -. Alla radice di tutto c’è una convinzione: solo l’intreccio tra saperi scientifici e umanistici, nella formazione come nella ricerca, può darci gli strumenti per affrontare le sfide di un tempo così complesso».

Leonardo Leonardi esperto a Riposto: fino a febbraio ’27

Nuovo incarico di esperto a titolo gratuito per i Beni culturali e archeologici sommersi a Riposto: proprio così il primo cittadino ripostese Davide Vasta incarica Leonardo Leonardi da ottobre 2026 fino a febbraio 2027.

Chi è Leonardo Leonardi

Leonardo Leonardi, esploratore subacqueo altofondalista e video operatore subacqueo, è anche ispettore onorario per i Beni archeologici sommersi della Regione Siciliana; nel corso degli anni ha documentato diversi ritrovamenti nelle acque di Riposto, tra cui ancore di epoca bizantina, un grande ceppo d’ancora in piombo di epoca romana, un’anfora da trasporto africana databile indicativamente tra il IV e il V secolo d.C. e reperti riconducibili alla storia della navigazione lungo la costa ionica. Le evidenze archeologiche individuate sono state segnalate e documentate alla Soprintendenza del Mare.

Le dichiarazioni degli amministratori

“Il mare di Riposto custodisce una parte importante della storia della nostra città e della sua tradizione marinara – dichiara il sindaco Davide Vasta – Vogliamo lavorare affinché questo patrimonio venga conosciuto, tutelato e valorizzato attraverso un percorso strutturato, in collaborazione con la Soprintendenza del Mare e con tutti gli enti competenti. La nomina di un esperto a titolo gratuito ci consentirà di mettere a disposizione dell’amministrazione competenze specialistiche e di approfondire progetti che possono rappresentare un’opportunità culturale e turistica per il territorio”.

“La valorizzazione del patrimonio culturale ripostese passa anche dalla riscoperta di ciò che si trova sotto il nostro mare – afferma l’assessore comunale ripostese ai Beni culturali Carmelo D’Urso – Il lavoro di documentazione svolto negli anni da Leonardo Leonardi offre una base importante per sviluppare nuove iniziative di ricerca e divulgazione. In sinergia con il progetto del Museo della Cultura Marinara Ripostese, possiamo costruire un percorso capace di raccontare la storia della nostra marineria attraverso testimonianze, immagini e tecnologie innovative. Sarà fondamentale procedere sempre d’intesa con gli organismi preposti alla tutela archeologica, affinché ogni iniziativa sia scientificamente fondata e rispettosa del patrimonio”.

Trionfo dello Jomar Club Catania alla “Sarcidiano Race 2026”: 21 medaglie vinte nella prestigiosa gara

Vittorie, medaglie, risultati prestigiosi: lo Jomar Club Catania è grande protagonista alla gara internazionale “Sarcidano Race 2026” disputata a Isili (Cagliari). Sul Lago San Sebastiano i canoisti e le canoiste dello Jomar si esaltano in uno degli appuntamenti giovanili più prestigiosi e affascinanti del panorama europeo ovvero l’ International “Sarcidano Race”, giunto alla settima edizione ed organizzato dalla Polisportiva Isili, in cui giovani promesse della pagaia provenienti da ben 10 nazioni europee si sfidano nella velocità (200 e 500 metri).

I risultati ottenuti all’International “Sarcidano Race”

Per lo Jomar Club Catania, guidato dal Team Leader Daniele Insabella e dal tecnico Ciccio Moro, ben cinque medaglie d’oro, nove d’argento e una di bronzo tra i 500 e i 200 metri.
Prova monumentale di Manuel Moro, autentico re della spedizione, capace di conquistare ben 4 ori (tra cui la doppietta nel K1 Junior sia sui 500 che sui 200 metri) e 3 argenti. Al suo fianco brilla Carlo Trombetta, che si cuce sul petto l’oro nel K2 500 metri, due argenti individuali e un solidissimo quarto posto.
Tra le donne Anastasia Insabella si conferma un talento d’alta scuola: conquista l’oro nel K2 500 metri con la compagna Laura Caomova e realizza una tripletta d’argenti tra prove individuali (Junior e Senior), e il misto con Massimiliano Insabella. Quest’ultimo si dimostra una certezza assoluta nella categoria Senior, portando a casa tre preziosissimi argenti tra K1 e K2.

A completare questa spedizione trionfale ci pensano gli argenti nei doppi misti di Moro-Di Grazia e il prezioso bronzo sui 200 metri conquistato dalla coppia Consoli-Korobova nella categoria Ragazze: prestazioni corali d’altissimo livello che proiettano la canoa catanese ai vertici europei.

Il riepilogo delle medaglie conquistate dello Jomar Club Catania a Isili

Mt.500
Oro per Manuel Moro nel K1 Junior Maschile.
Oro per Carlo Trombetta e Manuel Moro nel K2 Junior Maschile.
Oro per Anastasia Insabella e Laura Caomova nel K2 Junior Femminile.
Argento per Carlo Trombetta nel K1 Junior Maschile.
Argento per Anastasia Insabella nel K1 Senior Femminile.
Argento per Anastasia Insabella nel K1 Junior Femminile.
Argento per Massimiliano Insabella e Manuel Moro nel K2 Senior Maschile.
Mt.200
Oro per Manuel Moro nel K1 Junior Maschile.
Argento per Massimiliano Insabella nel K1 Senior Maschile.
Argento per Massimiliano Insabella e Manuel Moro nel K2 Senior Maschile.
Argento per Carlo Trombetta e Manuel Moro nel K2 Junior Maschile.
Argento per Anastasia Insabella e Massimiliano Insabella nel K2 Senior Misto.
Argento per Manuel Moro e Sofia Di Grazia nel K2 Junior Misto.
Bronzo per Andrea Consoli e Veronica Korobova nel K2 Ragazze.
Quarto Posto per Carlo Trombetta e Anastasia Insabella nel K2 Junior Misto.