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Caltagirone, “nuovo” Pronto Soccorso al “Gravina”:”Intervento strategico”

Entrato in funzione il nuovo Pronto Soccorso dell’ospedale “Gravina” di Caltagirone, al termine di un importante intervento di rifunzionalizzazione che restituisce
al Presidio calatino una moderna area dedicata all’emergenza urgenza, progettata secondo i più avanzati standards organizzativi, strutturali e tecnologici.

Le dichiarazioni dei dirigenti

“Portiamo a termine un intervento strategico per il potenziamento dell’ospedale “Gravina” e della rete dell’emergenza urgenza aziendale” – spiega il direttore generale
di Asp Catania, Giuseppe Laganga Senzio – “Si tratta di un’opera che nasce
dall’esperienza maturata durante la pandemia, ma che guarda al futuro, mettendo a
disposizione del territorio spazi, tecnologie e un modello organizzativo progettati per
garantire maggiore efficienza, sicurezza e capacità di risposta. L’Azienda ha
accompagnato tutte le fasi conclusive dell’intervento, integrando il progetto originario
con ulteriori adeguamenti tecnologici e impiantistici, affinché la struttura rispondesse
pienamente agli standard assistenziali oggi richiesti
“.

“Ogni scelta progettuale è stata orientata alla sicurezza delle cure e all’appropriatezza
dei percorsi assistenziali
” – dichiara il direttore sanitario della stessa, Giovanni
Francesco Di Fede
– “Prima dell’attivazione del nuovo Pronto Soccorso sono stati
completati i collaudi e tutte le verifiche tecniche, impiantistiche e organizzative
necessarie a garantire la piena funzionalità della struttura e il trasferimento delle attività
in condizioni di assoluta sicurezza. La nuova organizzazione degli spazi, l’integrazione con la diagnostica e i collegamenti diretti con le aree dell’emergenza tempo dipendente rappresentano elementi che contribuiranno a migliorare l’efficienza dei percorsi clinici e la qualità dell’assistenza, a beneficio dei pazienti e del lavoro degli operatori“.

Prosegue l’attività effusiva dell’Etna: tra 2.750 e 2.700 m slm

Prosegue l’attività effusiva dell’Etna da una bocca a 3.030 metri d’altezza: attualmente il fronte più avanzato si attesta ad una quota stimata tra 2.750 e 2.700 metri sopra il livello del mare e non si osserva attività esplosiva al Cratere Voragine.

Le ultime 48 ore

Nelle ultime 48 ore l’ampiezza media del tremore vulcanico si è mantenuta stabile, su valori medi, mentre la localizzazione del centroide delle sorgenti del tremore permane nell’area del Cratere Voragine, a una quota di circa 3000 metri al di sopra del livello medio del mare. L’attività infrasonica si attesta attualmente su un livello medio, sia in termini di numero di eventi sia di energia, con sorgenti localizzate al Cratere Nord Est.
Non si rilevano variazioni significative nelle serie temporali delle stazioni di monitoraggio delle deformazioni del suolo.

Seguiranno aggiornamenti.

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Aci Platani, inaugurato il nuovo campo dell’oratorio: un’opera per i giovani e la comunità

Un momento di grande partecipazione e significato per la comunità di Aci Platani, che ha celebrato l’inaugurazione del nuovo campo dell’oratorio, destinato a diventare un punto di riferimento per bambini, ragazzi e famiglie del territorio. La cerimonia si è svolta al termine della celebrazione eucaristica presieduta dal vescovo di Acireale, mons. Antonino Raspanti, che ha impartito la benedizione alla nuova struttura. Presenti il parroco don Sebastiano Leotta, don Orazio Sciacca, responsabile della Pastorale Giovanile diocesana, don Salvatore Coco, già guida della parrocchia, oltre alle autorità civili e a numerosi fedeli che hanno condiviso un momento di festa per l’intera comunità.

L’intervento, del valore complessivo di 80 mila euro, è stato realizzato grazie a un finanziamento di 50 mila euro della Regione Siciliana, integrato da 30 mila euro raccolti attraverso le offerte dei parrocchiani. Determinante anche il gesto di generosità della famiglia Cantale, che ha scelto di contribuire al progetto in ricordo del figlio Daniele, trasformando la memoria in un’opera destinata a lasciare un segno concreto nel tempo. Tra gli interventi istituzionali, il deputato regionale Giuseppe Zitelli ha sottolineato il valore della sinergia tra enti pubblici e realtà del territorio nel sostenere iniziative rivolte alle nuove generazioni, evidenziando come gli oratori continuino a rappresentare presìdi educativi fondamentali per la crescita dei giovani.

Sulla stessa linea il sindaco di Acireale, Roberto Barbagallo, che ha definito l’opera un investimento sul futuro della comunità: creare spazi dedicati allo sport e alla socializzazione, ha osservato, significa offrire ai ragazzi ambienti sani nei quali costruire relazioni, sviluppare valori e vivere esperienze di condivisione. A rimarcare il significato dell’iniziativa è stato anche il consigliere comunale Gaetano Di Mauro, che ha parlato di un risultato raggiunto grazie all’impegno corale di istituzioni, parrocchia e cittadini, esempio concreto di ciò che una comunità unita può realizzare.

Visibilmente emozionato il parroco don Sebastiano Leotta, che ha voluto ringraziare tutti coloro che hanno contribuito alla nascita del progetto. «Questo campo – ha affermato – non rappresenta soltanto una struttura sportiva, ma un luogo dove i ragazzi potranno crescere, condividere esperienze, costruire amicizie e vivere i valori della comunità cristiana. È la dimostrazione concreta di una comunità che continua a credere nei giovani e a investire sul loro futuro». Nel corso della cerimonia sono stati rivolti ringraziamenti anche all’europarlamentare Ruggero Razza, al deputato regionale Nicola D’Agostino e ai giovani Simone Adornetto e Riccardo Vitale per il sostegno fornito durante il percorso che ha portato alla realizzazione dell’opera.

Successo di “Etna Tricolore”: Fratelli d’Italia raduna più di 250 amministratori

Bilancio positivo per la tre giorni di Fratelli d’Italia siciliano a Zafferana Etnea “Etna Tricolore“, vedendo l’evento laboratorio di proposta per il territorio isolano.

Le dichiarazioni dei protagonisti

“Siamo estremamente soddisfatti della straordinaria partecipazione registrata in questi tre giorni” – dichiara il coordinatore regionale del partito Luca Sbardella – “La presenza di oltre 250 amministratori locali testimonia una forte voglia di partecipare, confrontarsi, ascoltare e contribuire alla crescita della nostra classe dirigente. È proprio questo il senso di Etna Tricolore: creare occasioni di dialogo vero, nelle quali le linee programmatiche possano essere arricchite e migliorate grazie ai contributi di chi ogni giorno amministra i territori e conosce da vicino le esigenze delle comunità. La politica cresce quando sa mettersi in ascolto e costruire insieme le proprie proposte“.

Sulla stessa linea il coordinatore provinciale Alberto Cardillo, che sottolinea il valore identitario della manifestazione:

“La Federazione provinciale di Catania ha sempre creduto nell’importanza di creare occasioni di confronto come questa. Siamo orgogliosi di aver dato vita a una manifestazione che ha saputo coniugare approfondimento politico, formazione della classe dirigente e spirito di comunità. La nostra forza sta proprio nell’essere un partito radicato, capace di riunire amministratori, dirigenti, militanti e rappresentanti delle istituzioni in un clima di ascolto e condivisione. Non vogliamo essere migliori degli altri, ma continuiamo a distinguerci per il nostro modo di fare politica: costruendo comunità e non semplici comitati elettorali. È questo il valore aggiunto di Etna Tricolore“.

La Meta Catania vince 6-3 contro L84: lo scudetto si deciderà martedì 30 in gara 3

Dopo la sconfitta di misura 2-1 all’andata in cui la Meta Catania è stata poco cinica, vince gara 2 per 6-3 riportando in parità la serie scudetto grazie ad una prova di grande carattere e qualità giocata in un Pala Catania gremito da oltre 4 mila tifosi rossazzurri che non hanno fatto mancare il sostegno alla squadra, soprattutto nei momenti più delicati e tesi del match. A separare ora la compagine etnea dall’impresa del terzo scudetto consecutivo c’è la decisiva gara 3 che si disputerà sempre al Pala Catania in virtù del primo posto ottenuto nella regular season.

Cronaca della partita

Primo Tempo

Partenza veemente della Meta Catania che attacca fin da subito anche con un quintetto iniziale a sorpresa con Siqueira Sacon, Podda, Dian Luka e Albertico e passa subito avanti al primo break cambi con un’azione perfetta conclusa con il tocco di Pulvirenti. L84 inizialmente soffre i ritmi degli etnei vicini al raddoppio con Carmelo Musumeci, Dian Luka e Turmena ma poi riesce a pareggiare con la rete di Siqueira che batte suo fratello Pedro. I padroni di casa accusano il colpo subito e De Oliveira alla seconda vera palla gol raddoppiava per la formazione torinese. La Meta Catania però dopo un prezioso time-out si ricompatta e pareggia ancora con Giovanni Pulvirenti che sfrutta la carambola nell’area piccola. I rossazzuri spingono ancora ed alla fine della prima frazione tornano in vantaggio con lo sfortunato autogol di Tuli.

Secondo Tempo

Nella ripresa la gara è ancora tiratissima: Siqueira para su Fortini e Sacon non finalizza in ripartenza la quarta rete con Podda tutto solo. Al minuto 9 ecco l’episodio importante: il secondo portiere Rodriguez, subentrato a causa dell’infortunio di Victor Lopez, non evita l’angolo e dalla bandierina Turmena con uno schema perfetto trova Dian Luka che deposita il 4-2 mandando in visibilio il 4 mila del Pala Catania. Una favola bellissima per chi come Dian Luka per infortunio aveva saltato due finali Scudetto. L84 prova a reagire, ma capitan Musumeci dopo un’azione personale impressionante si procura il fallo da rigore che viene perfettamente realizzato dall’infallibile Turmena. Nel finale gli ospiti inseriscono il power play riuscendo ad accorciare le distanze con la doppietta di De Oliveira ma la Meta Catania si difende con ordine e chiude definitivamente la pratica grazie al pregevole colpo di testa di Carmelo Musumeci.

L’esultanza di Luis Turmena dopo il calcio di rigore realizzato

Tabellino della partita

Covei Meta Catania Bricocity – L84 Torino 6 – 3

MARCATORI: 2′ 20” pt G. Pulvirenti (C), 8′ 36” pt L. De Freitas Siqueira (L), 13′ 30” pt J. De Oliveira (L), 17′ 35” pt G. Pulvirenti (C), 19′ 23” pt AUTOGOL (C), 8′ 25” st B. Dian Luka (C), 13′ 43” st Rig. L. Turmena (C), 14′ 53” st J. De Oliveira (L), 18′ 18” st C. Musumeci (C)

COVEI META CATANIA BRICOCITY: P. Siqueira, M. Podda, B. Dian Luka, A. Albertico, M. Sacon

A disposizione: J. Timm, M. Silvestri, G. Pulvirenti, W. Bocao, L. Turmena, C. Musumeci, M. Musumeci

All: Calvo Juanra

L84 TORINO: V. Lopez Gonzalez, M. Rescia, S. Tuli, J. Josiko, L. Cuzzolino

A disposizione: C. Rodriguez, G. Fortini, L. De Freitas Siqueira, F. Liberti, J. De Oliveira, V. Salas, M. Schiochet

All: Rios Gayoso Diego

AMMONITI: 7′ st M. Podda (C), 3′ st C. Musumeci (C), 9′ st M. Musumeci (C), 7′ st V. Salas (L)

ARBITRO: G. Zannola

ASSISTENTI: E. Romano, G. Loprete

STADIO: Palazzetto Dello Sport Palacatania, Catania

Ragalna, i Vigili del Fuoco recuperano e traslano il simulacro di Santa Barbara

In occasione della ricorrenza estiva ragalnese di Santa Barbara (compatrona del borgo etneo in questione), la comunità locale si appresta a vivere una giornata di profonda devozione e forte valenza simbolica: proprio a seguito del terremoto dello scorso 4 marzo, che ha reso inagibile la chiesa parrocchiale e precluso l’accesso ai luoghi di culto, il simulacro e reliquiario della Santa era rimasto custodito all’interno della struttura danneggiata.

Lo svolgimento della celebrazione

Per consentire lo svolgimento della tradizionale celebrazione religiosa, il parroco Vincenzo Nicolosi ha richiesto l’intervento del personale del Comando dei Vigili del Fuoco di Catania: gli operatori hanno effettuato il recupero in sicurezza del simulacro e reliquiario e la sua successiva traslazione nel cortile parrocchiale, area individuata per ospitare le funzioni religiose all’aperto. L’intervento ha consentito alla comunità di poter celebrare la ricorrenza di Santa Barbara nonostante le limitazioni determinate dagli eventi sismici dello scorso marzo, confermando la collaborazione tra istituzioni e territorio nella gestione delle esigenze della popolazione.

Presente anche il primo cittadino ragalnese Antonino Caruso, che ha espresso il ringraziamento dell’amministrazione comunale e della cittadinanza al Corpo per il supporto assicurato alla comunità sin dalle prime fasi dell’emergenza.

Al fine di garantire il regolare svolgimento delle celebrazioni e la sicurezza dei fedeli e dell’area interessata, il Comando catanese ha predisposto un apposito dispositivo operativo con personale specializzato.

L’Orizzonte pareggia la serie e si porta a Gara 3 per lo Scudetto: 13-6 sulla Sis Roma

L’Ekipe Orizzonte Catania riacciuffa la corsa per lo Scudetto battendo in maniera netta la Sis Roma per 13-6 alla piscina di Nesima, portandosi al prossimo 4 luglio in Gara 3 ad Ostia per ribaltare definitivamente la serie e cercare di vincere il settimo titolo consecutivo (nel 2020 non fu assegnato).

Aurora Condorelli durante una delle sue parate decisive nella partita (foto pagina Facebook Ekipe Orizzonte)

Le parole della presidente dell’Ekipe Orizzonte Catania Tania Di Mario

«Sicuramente oggi abbiamo fatto una buona gara. Dopo la sconfitta di mercoledì ci eravamo dette che le squadre forti non sono quelle che non sbagliano mai, ma quelle che quando cadono si rialzano. Noi abbiamo provato a farlo e ci siamo riuscite, anche se in questo momento non vale niente. C’è un altro match da giocare e siamo contente di andare a Roma. Gara 3 sarà sicuramente una partita diversa da quella di oggi, quindi dovremo resettare subito e tornare a prepararci per un’altra battaglia. Credevamo in noi prima di Gara 1 e ci credevamo prima di questa partita, ma continuiamo a mantenere l’equilibrio di chi ha lavorato tanto per arrivare fino a qui. Sappiamo che è un privilegio esserci, ci riteniamo fortunate e siamo contente di affrontare una squadra che si è dimostrata di altissimo livello. Per raggiungere l’obiettivo non basterà però essere le più forti, sarà importante essere le più brave e se vorremo vincere dovremo esserlo. Stasera è stato bello anche omaggiare Giulia Viacava per la sua ultima partita in casa, ci aveva detto di essere certa che ne avrebbe giocata un’altra e aveva ragione lei».

Dafne Bettini a segno con un tiro di rigore (foto pagina Facebook Ekipe Orizzonte)

Il tabellino della partita

Ekipe Orizzonte Catania 13 – 6 Sis Roma

Parziali: 4-2, 5-1, 3-2, 1-1

Ekipe Orizzonte Catania: Condorelli, Halligan, Meggiato 1, Viacava 1, Sbruzzi, Bettini 3, Longo, Tabani 1, Sevenich, Marletta 3, Jackovich, Leone 3, Scibona, Gagliardi, Cassarà 1. Allenatore: Miceli

Sis Roma: Sesena, Zaplatina 1, Hearn 1, Schaap 1, Ranalli, Chiappini 1, Kudella, Di Claudio, Papi 2, Centanni, Cocchiere, Carosi, Bottiglieri, Rossi, Minuto. Allenatore: Capanna

Arbitri: Brasiliano e Pinato

Assemblea dei soci Adoc e presentazione di “Cable”: più sostenibili, consapevoli, inclusivi

Assemblea triennale dei soci Adoc, che s’è riunita in una struttura agrituristica di Mascali dov’è stata rieletta Lucia Piccino alla presidenza alla presenza dei segretari generali di Uil, Uila, Uil Pensionati Catania, Enza Meli, Nino Marino, Maria Pia Castiglione, con il presidente regionale Adoc Raffaele Tango collegato in videoconferenza; intervenuto il presidente provinciale Inail Roberto Prestigiacomo.

La presentazione del progetto “Cable”

Presentato il Progetto “Cable” per la promozione di modelli di consumo e di utilizzo energetico più sostenibili, consapevoli e inclusivi: promosso dall’Adoc assieme a Unc e Udicon, “Cable” è finanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali; dopo avere ringraziato Pippo Camarda per il lavoro di coordinamento del servizio Adoc nella provincia di Catania, Enza Meli insieme con Maria Pia Castiglione e Lucia Piccino ha affermato:

“A ogni persona proponiamo un ruolo attivo da protagonisti del cambiamento. Non si può essere sempre e soltanto spettatori. Cambiamenti climatici e spreco delle risorse, crescita dei rifiuti e povertà energetica non sono scherzi del destino cinico e baro. Sono criticità, anzi disastri che l’uomo ha provocato e a cui ora l’uomo deve porre rimedio. E il progetto Cable, che proseguirà in autunno con un laboratorio tematico, vuole spiegare cosa si può fare”.
Nino Marino, segretario generale della Uil Lavori Agroalimentari, ha invece sottolineato “come i consumatori possano fare la differenza scegliendo prodotti di qualità etica, provenienti da filiera garantita, cioè da aziende che rispettano dignità e contratti di lavoratrici e lavoratori della terra. Contrastare i predatori di futuro, che fondano le proprie imprese su sfruttamento e caporalato, è un compito che coinvolge tutti. Anche chi va a fare la spesa”.
Al centro dell’evento la lezione di un’esperta in Tecnologia alimentare, Luana Oliveri: “Le nostre scelte alimentari hanno un impatto diretto sul nostro pianeta e sulle persone che lo abitano. Stagionalità e chilometro zero, il due perfetto per l’ambiente perché così sosteniamo l’agricoltura e l’economia locale riducendo le emissioni legate al trasporto. Inoltre, i prodotti di stagione sono generalmente più gustosi e nutrienti! Un’alimentazione sostenibile e responsabile richiede di scegliere cibi a basso impatto ambientale, prediligendo filiere corte, prodotti di stagione e riducendo gli sprechi attraverso un’attenta pianificazione dei pasti, riducendo gli imballaggi e valorizzando il biologico e il commercio equo”.

Prelievo multiorgano da paziente ad Acireale: fegato, reni, cornee

Prelievo multiorgano eseguito all’ospedale di Acireale “Santa Marta e Santa Venera“: l’intervento ha consentito il prelievo di fegato, reni, cornee, da una donna ricoverata presso l’Uoc di Rianimazione.

Il corso della vicenda

La paziente aveva espresso in vita la volontà di donare gli organi, era stata ricoverata in condizioni cliniche estremamente critiche, che nonostante le cure del personale sanitario ospedaliero, non ha purtroppo evitato la morte encefalica, comunque secondo le procedure previste dalla normativa vigente.

Il prelievo multiorgano è stato eseguito da un’équipe specialistica dell’Ismett di
Palermo, con la collaborazione del personale dell’ospedale acese, l’anestesista Fabrizio
Papa, gli infermieri di Sala operatoria Dionisia Morabito, Alessia Trovato, l’oss
Carmela Ciofolo, coordinati dal direttore dell’Uoc di Anestesia e Rianimazione
Giuseppe Rapisarda e dalla coordinatrice aziendale per i prelievi di organi Maria Luisa
Granata. Il prelievo di cornee è stato eseguito da Lucia Meli, dirigente medico oculista
dell’Uoc di Oculistica, diretta da Giuseppe Scalia. Le attività sono state realizzate in raccordo con il Centro Regionale Trapianti, nell’ambito del sistema regionale donazione-trapianti.

Le dichiarazioni dei dirigenti

“Ai familiari della donatrice rivolgo il sentimento di vicinanza e di sincero cordoglio
dell’Azienda
” – dichiara il direttore generale di Asp Catania Giuseppe Laganga
Senzio
– “La donazione è una scelta che può generare vita e speranza anche in
circostanze di grande dolore. È nostro dovere continuare a promuovere un’informazione
corretta e trasparente, perché ogni persona possa maturare una decisione libera e
consapevole sulla donazione degli organi. Rafforzare questa cultura significa
consolidare la fiducia dei cittadini e sostenere la crescita della rete dei trapianti,
nell’interesse di quanti attendono una possibilità di cura
“.

“Il percorso della donazione richiede un’organizzazione estremamente complessa, nella
quale ogni fase deve essere eseguita con tempestività, precisione e nel rigoroso rispetto
dei protocolli clinici e della normativa vigente
” – aggiunge il direttore sanitario, Giovanni Francesco Di Fede – “Il coordinamento tra strutture, servizi e le équipe specialistiche consente di garantire elevati standard di qualità e sicurezza, rendendo possibile il successivo trapianto degli organi“.

FOTO DI REPERTORIO

Fascicolo Sanitario Elettronico 2.0: successo della collaborazione tra Omceo e Asp Catania

La provincia di Catania ha completato con successo il percorso di formazione previsto dal progetto nazionale sul Fascicolo Sanitario Elettronico 2.0, contribuendo in maniera significativa al raggiungimento degli obiettivi fissati dal Pnrr per la Regione Siciliana.

Il presidente di Omceo Catania Alfio Saggio (foto di repertorio)

Il raggiungimento dell’obiettivo

In pochi mesi sono stati formati oltre 1.000 tra medici di Medicina Generale e pediatri di Libera Scelta e oltre 2.000 professionisti operanti nelle strutture private autorizzate e accreditate, conseguendo risultati particolarmente rilevanti in una delle province più popolose dell’isola.

Il raggiungimento di questo importante traguardo è stato possibile grazie alla proficua collaborazione tra l’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della provincia di Catania e Asp Catania, che ha consentito di affrontare con efficacia le diverse sfide connesse all’attuazione del progetto e di conseguire gli obiettivi programmati. Determinante è stato il ruolo della Direzione strategica dell’Azienda sanitaria, guidata dal direttore generale Giuseppe Laganga Senzio, che ha assicurato l’indirizzo strategico e il coordinamento istituzionale del progetto, cui si è affiancata l’azione del direttore sanitario Giovanni Francesco Di Fede, in costante raccordo con le strutture sanitarie e i professionisti coinvolti.

Al successo dell’iniziativa hanno inoltre partecipato in maniera determinante i coordinatori Omceo del progetto, Giuseppe Distefano e Maurizio Vancheri, che hanno assicurato il raccordo organizzativo e didattico tra tutti i soggetti coinvolti, favorendo una gestione efficace delle attività formative e il raggiungimento dei risultati programmati.

Un ruolo importante ha avuto il presidente dell’Omceo di Catania, 𝐀𝐥𝐟𝐢𝐨 𝐒𝐚𝐠𝐠𝐢𝐨, che ha sostenuto il progetto fin dalle sue fasi iniziali, promuovendone con convinzione le finalità e accompagnandone l’intero sviluppo. Importante è stato, altresì, il contributo dell’intero corpo dei docenti e o formatori i quali hanno tradotto obiettivi normativi e indicazioni operative in contenuti chiari e comprensibili mentre determinante è risultato il lavoro svolto da parte delle aree amministrativa, informatica e legale dell’Omceo stesso, che hanno operato in modo coordinato garantendo il necessario supporto organizzativo, tecnico e procedurale.

FOTO IN EVIDENZA DI REPERTORIO