CARNEVALE 2020 – Inaugurazione associazione “La Burla”. Vicepresidente Katia Di Guardo, costumista Nancy Licciardello.
Belpasso, Preghiera per Venezia e per le città colpite dal maltempo dinanzi ai reliquari di S. Lucia.
Alla presenza dei reliquari di S. Lucia provenienti dalle località di Belpasso, Siracusa, Carlentini, Savoca, Aci Catena e Catania si aprono in modo ufficiale i festeggiamenti cittadini in onore a Santa Lucia che avranno il loro culmine il prossimo 13 Dicembre.
Nella Chiesa Madre di Belpasso, la comunità si è stretta in preghiera in modo particolare per la Città di Venezia che conserva il corpo della Vergine e Martire Lucia, in questi giorni di sofferenza a causa dell’acqua alta e dei danni provocati dal maltempo.
Mons.Pappalardo arcivescovo di Siracusa ha voluto fondere in modo ideale la Terra di Sicilia e la Città lagunare che assieme condividono il culto e la devozione per la Santa Siracusana.
Lo stesso, inoltre, ha contattato il Patriarca di Venezia Mons. Francesco Moraglia per esprimere la vicinanza spirituale e mettere la città sotto la protezione di S.Lucia.
Al momento di preghiera hanno partecipato tanti circoli di Santa Lucia della Sicilia.
Mons. Pappalardo nel momento del credo ha detto che «Nel Credo professiamo la comunione dei Santi e i Santi continuano a farci sperimentare questa comunione. Da Belpasso vogliamo celebrare S. Lucia che ha segnato la storia della nostra terra di Sicilia e che riscuote tanta devozione. La devozione va tradotta nel desiderio di vivere con pienezza la nostra fede così come ha testimoniato questa martire».
Questa iniziativa è stata preparata dal parroco della Chiesa Madre di Belpasso Mons. Giovanni Lanzafame che ha espresso: «S. Lucia è Patrona dal secolo d’oro delle terre di Malpasso. Poter accogliere pellegrini e parroci con i rispettivi reliquiari per noi è motivo di giubilo in quanto queste reliquie rappresentano parte del corpo di S. Lucia. Quest’anno le celebrazioni patronali nella nostra comunità devono avere come filo conduttore la fede nell’Unità del paese e nell’esercizio vero della carità»
La festa di S.Lucia a Belpasso è preparata dal “Comitato Cittadino”, dal Circolo cittadino S. Lucia V.M” e dalla la Fondazione “Carri di S. Lucia, con il patrocinio del Comune.
CARNEVALE DI MISTERBIANCO 2020 – Inaugurazione della sede dell'associazione New ANGE
CARNEVALE 2020 – Inaugurazione della sede dell’associazione New ANGE Misterbianco. Presidente Alessandro Russo, costumista Alfio Marino.
CARNEVALE DI MISTERBIANCO 2020 – Inaugurazione dell'associazione "La Follia".
CARNEVALE 2020 – Inaugurazione dell’associazione “La Follia”. Presidente Giuseppe Pellegrino, costumista Vincenzo M Vitale
Settimana Europea Per La Riduzione Dei Rifiuti:La Dusty promuove alcuni progetti nelle scuole di Misterbianco per educare i ragazzi al “riuso”,
Comunicato della Dusty
MISTERBIANCO – Anche quest’anno la città di Misterbianco partecipa alla Settimana
Europea per la riduzione dei rifiuti (Serr), in programma fino al 24 novembre. La società
Dusty, con la condivisione dell’Amministrazione comunale, si è resa promotrice del progetto
“Non Rifiutiamolo, Riutilizziamolo! Non è Difficile”, per educare i giovani alla riduzione dei rifiuti
e al riuso intelligente delle risorse.
L’iniziativa proposta da Dusty metterà in relazione le generazioni mature con i giovani, per fare
interagire le esperienze del passato con quelle del futuro, per aiutare le nuove generazioni a capire
come stia cambiando il mondo.
Domani lunedì 18 novembre, gli alunni dell’I.C. Don Milani si recheranno al Centro anziani di
Misterbianco per un confronto diretto con gli ospiti che frequentano il Centro. Ai ragazzi
coinvolti nell’azione, Dusty chiederà di produrre un tema contenente l’esperienza maturata
dall’incontro e ciò che la stessa ha lasciato in ognuno di loro. Completata questa prima parte di
scambio e conoscenze, con interviste e relazioni, scatta la parte conclusiva in cui i giovani
dovranno consegnare i temi realizzati (la consegna è fissata per il 22 novembre 2019) e
attendere quindi il verdetto finale: il lavoro ritenuto più significativo, che esprimerà un
cambiamento di passo verso uno stile green, dove consapevolezza e tutela dell’ambiente siano
messi in evidenza, sarà premiato da Dusty.
Ma non sarà l’unica azione che Dusty attuerà nel territorio di Misterbianco, durante la settimana
dedicata a un rapporto consapevole con i rifiuti prodotti. Per l’intera durata della SERR sarà
realizzata la raccolta straordinaria di indumenti usati (ma in buone condizioni), oggetti e
giochi che saranno donati alle famiglie meno abbienti. Sono 6 i punti di raccolta in cui sarà
possibile portare abiti usati e giochi.
18 novembre 2019 > scuola Don Milani;
19 novembre 2019 > scuola Aristide Gabelli;
20 novembre 2019 > scuola Leonardo Sciascia;
21 novembre 2019 > scuola Pitagora;
22 novembre 2019 > scuola Padre Pio e scuola Leonardo da Vinci
La Coldiretti Siciliana protesta a Palermo.
Si è colorata di giallo per un giorno la città di Palermo, i colori della Coldiretti che è scesa in piazza partendo da piazza Marina attraversando la città sino a piazza Indipendenza, dinnanzi la sede della presidenza della Regione Siciliana.
Gli agricoltori provenienti da tutte le nove province della Sicilia protestano contro i ritardi e la burocrazia della Regione Siciliana nella gestione del Programma di Sviluppo Rurale e le normative che governano il settore dell’Agricoltura nella nostra regione e per i gli sprechi nei consorzi di bonifica, carrozzoni inutili.
A fianco della Coldiretti tanti sindaci e amministratori locali con i rispettivi gonfaloni dei loro comuni, accanto agli agricoltori e ai propri concittadini.
In piazza indipendenza davanti alla sede della Presidenza della Regione Siciliana è stato allestito un grande palco dove si sono alternati i leader nazionale e regionali della Confederazione.
Francesco Ferreri, presidente Coldiretti Sicilia ha chiesto alla Presidenza della Regione un confronto chiaro su alcuni punti ritenuti strategici.
Tra questi il finanziamento per giovani agricoltori. Diceva tra l’altro Ferreri: “Non è giusto che un giovane che ha tutte le carte in regola per lavorare in agricoltura a distanza di anni non riceva ancora l’aiuto. Nell’ultimo anno più di 150 giovani in attesa del PSR hanno lasciato le campagne dove avevano già iniziato a lavorare perché stanchi di aspettare. Oggi, qui – ha concluso Francesco Ferreri – ci sono le grandi aziende agricole, le medie, le piccole. Ci sono i giovani, le donne. Ci sono intere famiglie che sono venute a dire che non è più possibile fare agricoltura in questo modo”.
Massimo Piacentino, delegato Coldiretti Giovani Impresa Sicilia ha ulteriormente ribadito come fra i tanti esempi di lentezza della burocrazia della regione riguarda la misura di “primo insediamento”, afferma infatti che “nel 2017 sono state presentate più di 4600 istanze e ad oggi, a distanza di tre anni, non c’è un solo giovane imprenditore che abbia potuto fruire di un finanziamento operativo. Questo significa cancellare sogni, imprese, posti di lavoro e rinunciare ad un’economia più solida per la nostra Sicilia”.
Il presidente della Regione On. Nello Musumeci, assieme all’assessore regionale all’Agricoltura Edy Bandiera e al dirigente generale Dario Cartabellotta, hanno ricevuto a Palazzo d’Orleans una rappresentanza della Coldiretti, tra cui il presidente nazionale Ettore Prandini e il presidente regionale Francesco Ferreri.
Il presidente Musumeci ha raccontato delle attività del governo siciliano svolte in questi due anni di mandato e ha dichiarato che “Ci vorranno almeno tre lustri per rendere la nostra agricoltura competitiva al pari delle altre Regioni italiane. L’importante era avviare un nuovo corso e lo abbiamo già fatto. Auspico un clima di serenità nel confronto con la Coldiretti, così come c’è con tutte le altre organizzazioni di categoria”.
Insoddisfatta la Coldiretti che ribadisce attraverso il suo presidente nazionale Ettore Prandini: “Nel confronto con Musumeci è venuto fuori che passeranno tanti anni affinché vi sia un cambiamento riguardo la possibile soluzione alle problematiche che vanno dalla zootecnia, alla viabilità, al sistema irriguo.
Questo non si può per nulla accettare, se non verranno utilizzati per tempo i fondi europei, la Sicilia rischia di non poterne avere più.
Fortunatamente gli aiuti dell’Unione Europea ci sono ma purtroppo rimangono nei cassetti della Regione e questo non è per niente accettabile.
Altro capitolo dice Ferreri è quello della mancanza di infrastrutture, ogni temporale dissesta la viabilità interna isolando le aziende. Manca poi un vero piano per mitigare gli effetti degli incendi estivi e non c’è nessuna programmazione per iniziare a verificare quali possano essere le azioni per attenuare gli effetti del cambiamento climatico. Infine l’attività agricola contribuisce alla difesa del territorio perché attenua i fenomeni di erosione.
Una situazione assurda perché questa terra ha bisogno di investimenti, di strade, della possibilità di essere alla pari delle altre regioni d’Italia.
S. E. Mons. Giuseppe Baturi, è’ stato nominato Arcivescovo Metropolita di Cagliari
Comunicato della Diocesi di Catania
Comunico con gioia che in data odierna il Santo Padre Francesco nomina
Mons. Giuseppe Baturi Arcivescovo di Cagliari.
Nato a Catania il 21 marzo 1964, Mons. Baturi ha conseguito la Laurea in Giurisprudenza presso l’Università di Catania. Entrato nel Seminario Arcivescovile, ha frequentato lo Studio Teologico S. Paolo ed è stato ordinato sacerdote da Sua Eccellenza Monsignor Luigi Bomrnarito il 2 gennaio 1993.
Conseguita la Licenza in Diritto Canonico presso la Pontificia Università Gregoriana, ha insegnato tale disciplina allo Studio Teologico.
Mons. Baturi ha svolto numerosi incarichi in ambito diocesano: servizio pastorale a Valcorrente (Belpasso), membro del Consiglio presbiterale, Economo diocesano, Vicario episcopale per gli affari economici, membro di consigli di amministrazione in diverse istituzioni culturali e sociali.
Inoltre, è stato Responsabile di Comunione e Liberazione per la Sicilia.
Dal 2012 ha prestato servizio presso la Conferenza Episcopale Italiana come Direttore dell’Ufficio per i problemi giuridici, Segretario del Consiglio per gli Affari giuridici della CEI. Al presente è Sotto-Segretario della Conferenza Episcopale Italiana.
La Chiesa di Catania, mentre esulta perché ancora una volta Papa Francesco sceglie un suo presbitero per l’episcopato, esprime viva gratitudine a Mons. Baturi per il ministero svolto con esemplare generosità ed invoca su di lui ogni benedizione del Signore per la nuova missione affidatagli.
Domenica a Belpasso i reliquiari di Santa Lucia provenienti da tutti l’isola. All’ insegna della fede il calendario 2019 dei festeggiamenti in onore a Santa Lucia.
Comunicato Festa di S.Lucia 2019 – Belpasso
“La fede nell’unità e nell’esercizio della carità” sarà questo il messaggio dei festeggiamenti 2019 per Santa Lucia a Belpasso, in concomitanza del 350° della distruzione e ricostruzione di Belpasso, dopo l’eruzione del 1669. Una festa, organizzata con il patrocinio del Comune di Belpasso, dal comitato cittadino, il Circolo cittadino S. Lucia V.M., la fondazione “Carri di S. Lucia, che si rinnova nella devozione, dando luce e splendore ad uno degli appuntamenti religiosi più belli del sud Italia, che passa da intensi momenti di preghiera, solenni processioni religiose, alle suggestive “Spaccate” dei Carri di S. Lucia. Dopo la presentazione dell’intenso calendario di appuntamenti alla comunità belpassese in chiesa Madre dello scorso mercoledì sera, domenica 17 Novembre si apriranno ufficialmente i festeggiamenti in onore a Santa Lucia con l’arrivo a Belpasso dei reliquiari della martire provenienti da tutta l’isola: Siracusa, Carlentini, Aci Catena e Catania. Sarà Mons. Salvatore Pappalardo, arcivescovo di Siracusa, a presiedere la celebrazione eucaristica delle ore 19, dopo un primo momento di preghiera, dinnanzi a tutte le reliquie. «In quest’anno – precisa Mons. Giovanni Lanzafame, parroco chiesa Madre – abbiamo cercato di fare arrivare a Belpasso da Venezia il corpo di S. Lucia ma non è stato possibile averlo per dicembre. Con i reliquiari, parte del corpo della Santa sarà ugualmente nella nostra città, che già conserva il metacarpo nel mezzobusto raffigurante la Santa e altri parti preziose nei reliquiari maggiori. Avere tutti questi reliquiari per Belpasso sarà sprone e incitamento all’esercizio della Fede».
Dal 30 Novembre poi appuntamento con la pia pratica della “tredicina”, tradizionale appuntamento che vede la comunità belpassese riunirsi in chiesa Madre alle 5e30 del mattino. Quest’anno sarà celebrata dal parroco di Maletto, padre Salvatore Paolo Cucè. «Belpasso – spiega Mons. Lanzafame – ha molta fede in Santa Lucia, prediletta figlia dell’eterno Padre, amante sposa del messaggio di Cristo, ricettacolo dei doni dello Spirto. Lucia ha vissuto, profondamente un amore trinitario e desidero che questo connubio lo viva la mia comunità parrocchiale e cittadina. La Festa sarà festa di tutto il paese nel segno della più grande unità. Santa Lucia da sempre vive nella sua preziosa cameretta della Chiesa Madre, ma è padrona di tutta Belpasso: da Borrello a Piano Tavola. La devozione è per tutti. Quest’anno, in particolare, ho notato una perfetta sinergia tra il Circolo cittadino di S. Lucia, che quest’anno compie 40 dalla sua creazione, e il Comitato, composto da persone che si sacrificano per più di tre mesi, di porta in porta, per chiedere la questua per sovvenzionare la Festa».
Tra gli appuntamenti più importanti la solenne celebrazione dell’Immacolata concezione, a cui è intitolata la chiesa Madre. L’8 Dicembre così come vuole la tradizione avrà luogo la processione liturgica in cui lo storico simulacro della Madonna sarà portato sul fercolo baldacchino di fine ‘800. L’11 e 12 Dicembre, si entrerà nel vivo delle giornate dedicate a Santa Lucia con le più alte espressioni della devozione belpassese, che si rinnova ogni anno con le “spaccate” dei “Carri di S. Lucia”, da parte di 5 quartieri cittadini: Matrice, Borrello, Sant’Antonio, Purgatorio, San Rocco.
Come nota penitenziale ancora a Belpasso per la prima volta saranno presenti nei giorni della Festa anche 3 candelore di tre paesi vicini (Piano, Tremestieri, Gravina) che hanno avuto danni nell’eruzione 1669.
Le candelore resteranno esposte in chiesa Madre e poi andranno in processione solo il 12 Dicembre, giorno dell’Offerta della Cera. Il 13 i solenni festeggiamenti in chiesa Madre con la processione poi per tutto il centro cittadino. Il 14 Dicembre il fercolo di Santa Lucia giungerà in processione sino al Cimitero per ricordare tutti i defunti di Belpasso e poi Ii 15 Dicembre il fercolo di Santa Lucia farà un Itinerario inedito
raggiungendo alcune zone, come alcune Traverse di via Fiume, che non sono mai state toccate dalla processione. Nel corso della peregrinatio delle reliquie invece che iniziano la prossima settimana, il mezzobusto reliquiario raggiungerà anche Piano Tavola dove rimarrà per tre giorni.
«Molta fede – conclude Mons. Lanzafame- ma anche molta unità per il desiderio di fare una Festa diversa, che contenga concetti nuovi nell’anno giubilare, come la conversione, quale auspicio più grande che si possa desiderare. L’anno giubilare sarà chiuso il 14 Dicembre dal mons. Salvatore Gristina, arcivescovo Metropolita di Catania nel corso del solenne pontificale delle 10.30».
VI Commissione Ars Salute: l’On. Alfio Papale esprime soddisfazione per le istanze di piano accolte in merito agli ospedali di Paternò, Biancavilla e Bronte.
Comunicato dell’On.Alfio Papale
Il presidio ospedaliero dell’ospedale di Paternò manterrà la sua centralità e le unità operative
semplici di otorino e cardiologia non previste nella zona etnea e la permanenza dei servizi di
gastroenterologia che ad oggi offrono servizi di altissima rilevanza per tutto il comprensorio. Inoltre
per gli ospedali di Biancavilla e Bronte oltre ad essere confermate tutte le previsioni della rete è
stata elevata la direzione medica di presidio da unità operativa semplice ad unità operativa
dipartimentale a conferma dell’autonomia delle due strutture. Tutto ciò nell’ottica del
miglioramento e dell’efficienza degli stessi presidi ospedalieri. Questo quanto emerso oggi,
specificatamente a riguardo della zona pedemontana etnea, dalla VI commissione Salute, Servizi e
Sanitari, presieduta dall’On. Margherita La Rocca Ruvolo con all’ordine del giorno “l’Acquisizione
ed illustrazione delle proposte delle direzioni aziendali in ordine agli atti ed esiti dei controlli
assessoriali”. Alla riunione hanno partecipato anche gli On. Alfio Papale e Gaetano Galvagno, e
sono stati ascoltati di volta in volta tutti i direttori Generali e Sanitari dell’Asp della Regione. Per
l’Asp di Catania è intervenuto il direttore dott. Maurizio Lanza che ha illustrato l’atto aziendale
scaturito della riunione con tutti i 58 sindaci e che quindi riguarda tutti i presidi ospedalieri della
provincia catanese, che è stato approvato all’unanimità.
Particolare soddisfazione ha manifestato il deputato Alfio Papale (FI) per quanto è stato accolto
dalla VI Commissione in merito ai presidi ospedalieri della fascia pedemontana.
«La distanza dei presidi ospedalieri di Paternò, Biancavilla e Bronte dalla città di Catania ha reso
necessario da parte dell’Asp l’acquisizione delle istanze dei sindaci dei paesi pedemontani accolte
dalla commissione – ha dichiarato l’on. Papale – Si tratta di mantenere per quanto riguarda
l’ospedale di Paternò il reparto di otorino, endoscopia digestiva e la cardiologia, che dunque
saranno attività che continueranno ad essere garantite dal presidio ospedaliero. Il nosocomio di
Paternò continuerà inoltre a mantenere la sua autonomia nel territorio, ma nell’ottica di potenziare
le risposte alle esigenze dell’utenza e quindi l’efficienza delle tre strutture ospedaliere pedemontane,
l’ospedale di Bronte e di Biancavilla diventeranno strutture autonome. La politica regionale sta
dunque prestando particolare ascolto alle istanze arrivate attraverso la direzione generale dell’Asp
di Catania, rappresentata dal direttore generale Maurizio Lanza, che nel piano approvato da tutti i
sindaci ha tenuto conto delle istanze dei cittadini e delle particolari peculiarità del territorio». L’On.
Alfio Papale, per l’occasione, ha espresso compiacimento per l’interesse mostrato attorno alle
strutture sanitarie dislocate nella zona etnea e auspica ulteriori interventi sul solco già tracciato.


