La Giunta comunale, nella seduta di oggi, 12 ottobre, su proposta del sindaco Fabio Roccuzzo, ha approvato una delibera con cui, condividendo le ragioni della protesta degli agricoltori e degli appartenenti alle altre categorie produttive contro il caro carburante e il caro energia, in corso dal 6 ottobre in piazza Falcone Borsellino, approva un atto di indirizzo politico-istituzionale “a sostegno delle mobilitazione e per la tutela delle attività produttive del territorio, colpite in modo drammatico da una gravissima crisi”. Con la delibera la Giunta esprime loro piena solidarietà e vicinanza; si impegna a promuovere, con la presidenza della Regione, con l’Ars e i ministeri competenti, l’urgente richiesta di un’immediata semplificazione
e accelerazione delle procedure di erogazione dei contributi regionali a fon.
Caro carburante ed energia: la Giunta comunale approva una delibera a sostegno delle categorie produttive
Fulvio Mavilio e Anton Sculean dottori honoris causa Unict
L’ateneo catanese premia ben due scienziati di alto livello insigniti del prestigioso riconoscimento accademico uno è Fulvio Mavilio, biologo molecolare e genetista di fama internazionale, tra i pionieri della terapia genica e della ricerca sulle cellule staminali, l’altro è Anton Sculean, tra i massimi esperti mondiali nella rigenerazione dei tessuti parodontali e nella chirurgia plastica mucogengivale.
Il programma della cerimonia
La cerimonia solenne si svolgerà martedì 13 ottobre a partire dalle ore 16.30 nell’Aula magna del Palazzo centrale dell’Ateneo e sarà presieduta dal rettore Enrico Foti. Nel corso della cerimonia, la direttrice del Dipartimento di Scienze biomediche e biotecnologiche, Maria Angela Sortino, darà lettura delle motivazioni alla base del conferimento dei titoli. Seguiranno le laudationes dei due insigniti, affidate rispettivamente a Vito Nicola De Pinto, decano del Biometec e coordinatore del dottorato di ricerca in Biotecnologie, e a Gaetano Isola,presidente del corso di laurea magistrale in Odontoiatria e Protesi dentaria.
Le carriere dei due scienziati
Ordinario di Biologia molecolare all’Università di Modena e Reggio Emilia, Fulvio Mavilio ha dedicato gran parte della propria attività scientifica allo sviluppo di strategie terapeutiche basate sull’impiego di vettori virali e cellule staminali geneticamente modificate per il trattamento di malattie rare ed ereditarie. Tra i risultati di maggiore rilievo clinico e scientifico figurano le prime sperimentazioni di terapia genica per gravi immunodeficienze ereditarie, e per patologie dermatologiche rare, tra cui l’epidermolisi bollosa. Il suo contributo alla ricerca biomedica gli è valso anche l’inserimento tra i Top Italian Scientists nel campo delle scienze biomediche. La sua lectio doctoralis sarà dedicata al tema “Terapia genica con cellule staminali: dalla ricerca alla realtà clinica”.
Anton Sculean è professore ordinario e direttore della Clinica di Parodontologia presso le Cliniche
universitarie odontoiatriche (ZMK, Zahnmedizinische Kliniken) dell’Università di Berna, in Svizzera. I suoi studi si concentrano sulle
tecniche di chirurgia rigenerativa parodontale e sull’impiego di fattori di crescita, proteine della matrice dello smalto e biomateriali per favorire la guarigione dei tessuti. Tra i risultati di maggiore rilievo figurano lo sviluppo di protocolli chirurgici minimamente invasivi per il trattamento dei difetti parodontali e delle perimplantiti. La sua lectio doctoralis avrà come titolo “Ricerca traslazionale in
Parodontologia: dal laboratorio alla clinica”.
Trentennale Cps, il punto di vista di Perla
Il rappresentante dell’IPSSEOA “Karol Wojtyla” e Presidente della Commissione Legalità della CPS di Catania, Andrea Perla giunto ormai al suo quarto anno di impegno: «Spesso il mondo degli adulti fatica a capire cosa c’è dietro il nostro ruolo. Non è una scusa per saltare le lezioni, ma una palestra di vita per costruire il nostro futuro».
La lettera del ministro Valditara
In occasione del trentennale delle Consulte Provinciali degli Studenti, nate con il D.P.R. del 10 ottobre 1996, il Ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara ha inviato una lettera alle rappresentanze d’Italia per ribadire il valore della partecipazione democratica e della Costituzione. Da queste riflessioni, Andrea Perla, rappresentante di lungo corso e presidente alla Commissione Legalità della Consulta provinciale degli Studenti, giunto al suo quarto anno di impegno in prima linea tra i banchi dell’IPSSEOA “Karol Wojtyla“, lancia un appello forte e sincero a tutti gli studenti e al mondo della scuola.
«Come ci ricorda anche la recente lettera del Ministro Valditara, la partecipazione non è solo una formalità ma il modo con cui diamo vita ai valori della nostra Costituzione — dichiara Andrea Perla —. La scuola, prima di tutto, la facciamo noi studenti. Senza le nostre idee, la nostra energia e la nostra quotidianità, le aule sarebbero solo mura vuote. Il nostro impegno nasce per i nostri compagni, per le loro speranze e per i bisogni di tutti i giorni, ma nasce anche per noi stessi, per crescere insieme. Il rischio più grande oggi non è il confronto, ma l’indifferenza, l’abitudine a subire pensando che nulla possa cambiare».
Il bilancio dell’esperienza quadriennale di rappresentanza
Dopo quattro anni di esperienza, Andrea Perla può tracciare un bilancio profondo del suo ruolo di rappresentanza nel mondo studentesco, che troppo spesso sconta i pregiudizi di chi la guarda dall’esterno.
«In questi anni ho capito che fare rappresentanza significa sconfiggere l’indifferenza, dedicando il proprio tempo per costruire qualcosa che vale per tutti — continua Perla —. Spesso la rappresentanza, anche tra di noi, viene presa per gioco e non viene capito il vero ruolo che ha, che è quello di costruire ponti e far valere la nostra voce. Chi guida le scuole a volte fatica a comprendere cosa c’è davvero dietro il nostro impegno, che non è una semplice scusa per saltare le lezioni, ma un lavoro fatto di ascolto, passione e sacrifici quotidiani. Per noi, questa non è solo una carica, ma una palestra di vita che ci prepara a essere i cittadini di domani».
L’appello conclusivo si rivolge ai rappresentanti di tutto il territorio nazionale, affinché questo trentennale non si riduca a una mera celebrazione formale. «Custodiamo questo patrimonio — conclude il rappresentante catanese —. La voce dei giovani ha un valore enorme ed è lo strumento più bello che abbiamo per prenderci cura del nostro futuro».
Catania, oltre 18.000 accessi all’Anfiteatro: le cifre del successo
Cresce la voglia di turismo culturale a Catania: oltre 18.000 accessi in quattro mesi e più di 56.000 euro di incassi grazie al successo dell’apertura al pubblico dell’Anfiteatro Romano di piazza Stesicoro, uno dei luoghi simbolo della storia cittadina, tornato pienamente fruibile dopo essere rimasto chiuso per diversi anni.
La soddisfazione del sindaco di Catania Enrico Trantino
“Questi numeri dimostrano quanto Catania abbia bisogno di riappropriarsi dei propri luoghi della memoria e di renderli pienamente accessibili ai cittadini e ai visitatori. L’Anfiteatro Romano è una straordinaria testimonianza della storia della nostra città e il crescente numero di persone che scelgono di visitarlo dimostra che la valorizzazione del patrimonio monumentale è una concreta occasione di crescita culturale e turistica. Abbiamo creduto necessario che questo luogo che lo scorso anno abbiamo arrichito con una suggestiva iluminazione artistica, tornasse a essere parte viva della città e i dati ci stanno dando una risposta molto positiva. La presenza così rilevante di visitatori, in larga parte turisti, ci dice che questo monumento è pienamente dentro i percorsi di chi arriva a Catania e vuole conoscerne la storia. Per questo intendiamo proseguire nel lavoro di valorizzazione dei nostri beni culturali insieme a partner gestionali, ovvero l’obiettivo ambizioso di creare una rete museale gestita managerialmente a cui sta lavorando con grande impegno il direttore della Cultura Paolo Di Caro insieme a tutta la Direzione“.
FOTO DI ROBERTO VIGLIANISI
Tris del Catania ad Altamura: prosegue la risalita verso la vetta
Attenti a quei due. Non Tony Curtis e Roger Moore, protagonisti della celebre serie tv britannica degli anni 70 ma Massimo Coda e Roberto Insigne che segnano ancora dopo la partita contro il Crotone trascinando il Catania al terzo successo consecutivo. Il quarto nelle ultime cinque partite che testimonia la qualità e la continuità di gioco raggiunta dalla squadra di Emilio Longo che ora vede la vetta distante a soli tre punti, in attesa di di Scafatese-Sorrento e Foggia-Potenza. Proprio i lucani ospiteranno sabato prossimo alle 17:30 gli etnei per un primo scontro al vertice che darà segnali concreti della crescita complessiva registrata a partire dalla vittoria di Picerno.
Cronaca della partita
Primo tempo
Diverse novità di formazione rispetto alla vittoria contro il Crotone: Cabianca (esordio dall’inizio) al posto di Ierardi, che comunicato dalla società nella giornata di ieri ha riportato una lesione di medio grado dell’adduttore sinistro; Allegretto per Perrotta e in avanti Insigne e Coda per la prima volta titolari dal 1′ minuto con Cavuoti e Lunetta inizialmente in panchina. Il primo tentativo arriva al 5′ è sui piedi di Cicerelli che termina a lato sul fondo. I rossazzurri provano ad alzare i ritmi della partita attuando un pressing convinto che mette in difficoltà la formazione pugliese. Al 21′ l’occasione più ghiotta di Insigne che davanti la porta calcia a lato sbilanciato regolarmente da Falasca. Alla mezz’ora il predominio territoriale si concretizza nel meritato vantaggio: cross di Vallocchia su cui non arriva Insigne ma in area c’è lesto come sempre Coda che firma il secondo gol con la maglia etnea. Il Catania continua ad attaccare e pochi minuti dopo è pericoloso con Masciangelo che colpisce l’incrocio dei pali. Sempre l’esterno sinistro ex Frosinone al 39′ non inquadra la porta di testa da buona posizione su sviluppi di calcio di punizione. Nel finale di tempo l’unico squillo dell’Altamura con il diagonale dalla destra di Dipinto che finisce sul palo.
Secondo tempo
Ad inizio ripresa i rossazzurri sono ancora in avanti con Bruzzaniti che serve Insigne anticipato al centro dell’area. Al 51′ Dini si fa trovare pronto sulla punizione di Rosafio che respinge in rimessa laterale. Il raddoppio del Catania arriva al 58′ con Insigne, su assist di Masciangelo, che approfitta dello spazio concesso in area per sistemarsela e infilarla all’incrocio. Significativo l’abbraccio con mister Longo che effettua due sostituzioni: Caturano ( primi minuti per lui in campionato dopo la squalifica) per Coda e Liguori per Insigne. A seguire traverse da entrambe le parti proprio di Caturano da fuori e di Malcore su sviluppi di corner. Altri due cambi in casa etnea con Cicerelli e Quaini che lasciano spazio a Lunetta e Torrasi, al rientro dall’infortunio. Al 75′ ci prova Bruzzaniti su punizione trovando la respinta in angolo di Perucchini. Poco dopo c’è il tempo per il tris con il colpo di testa Cabianca, primo gol per lui, su cross di un inesauribile Masciangelo che ha letteralmente dominato sulla fascia sinistra. Nel finale primi minuti anche per il giovane Catania al posto di Bruzzaniti.
Tabellino della partita
Serie C Sky Wifi 202672027- Girone C Nona giornata
Stadio “Tonino D’Angelo”, Altamura
Altamura- Catania 0-3
Reti: Coda al 28′ p.t, Insigne al 12′ s.t. Cabianca al 35′ s.t.
Altamura (3-5-2): Perucchini; Zazza, Pirrello (dal 43′ s.t. Tudor), Falasca; Mogentale (dal 43′ s.t. Gagliardi), Dipinto, Nazzaro (dal 17′ s.t. Calusic), Gudelevicius, Peschetola (dal 17′ s.t. Bocic); Rosafio , Simone(dal 17′ s.t. Malcore). In panchina: Di Bartolo, De Gennaro, Santos, Dimola.
Catania (3-4-2-1): Dini; Cabianca, Di Gennaro , Allegretto; Bruzzaniti (dal 43′ s.t. Catania), Quaini (dal 28′ s.t. Torrasi), Vallocchia, Masciangelo; Insigne (dal 17′ s.t. Liguori), Cicerelli (dal 28′ s.t. Lunetta); Coda (dal 17′ s.t. Caturano). In panchina: Rinaldi, Perrotta, Cavuoti, Donnarumma, Torre, Amendola.
Arbitro: Giorgio Bozzetto di Bergamo. Assistenti: Luca Bernasso (Milano) e Michele Nappi (Latina). Quarto ufficiale: Gabriele Totaro (Lecce). Operatore FVS: Luca Capriuolo ( Bari).
Note: Spettatori 2mila. Ammoniti: Di Pinto e Allegretto. Angoli: 5-7. Recupero: 0’ e 3’.
Fiera dei Morti ’26 a S. Giuseppe La Rena: sarà in via Vespucci
La Fiera dei Morti 2026 trova “finalmente” un’area definitiva: si tratta di via Amerigo Vespucci a San Giuseppe La Rena che in passato ospitava il Mercatino delle Pulci, indicativamente dal 24 ottobre al 2 novembre; la giunta comunale, su proposta dell’assessore alle Attività produttive Giuseppe Musumeci, ha approvato la modifica del precedente atto di indirizzo, individuando nella nuova area, attigua all’ingresso dell’ex mercato ortofrutticolo all’ingrosso, la soluzione per consentire lo svolgimento della tradizionale manifestazione, dopo le criticità emerse con l’ipotesi iniziale del parcheggio della Cittadella dello Sport di Nesima e le verifiche effettuate sugli aspetti legati alla sicurezza, alla viabilità e all’organizzazione complessiva dell’evento. La decisione è maturata anche attraverso il confronto e la collaborazione con gli operatori commerciali, con l’obiettivo di individuare una soluzione concretamente praticabile e capace di conciliare le esigenze degli espositori con quelle dei cittadini e delle autorità preposte alla sicurezza pubblica. La manifestazione ospiterà circa 150 operatori ed espositori, oltre ad aree dedicate alla somministrazione di alimenti e bevande, ai prodotti artigianali e alle attività ludico-ricreative. Gli uffici comunali procederanno con gli adempimenti organizzativi e con la procedura pubblica per l’affidamento in concessione dell’area. L’apertura è prevista dalle 09:00 alle 23:59 nei giorni festivi e prefestivi e dalle 09:00 alle 22:30 nei giorni feriali.
Le dichiarazioni degli amministratori
«Non abbiamo difficoltà a riconoscere che l’organizzazione della Fiera dei Morti ha incontrato delle criticità», ha affermato il sindaco Enrico Trantino. «Sarebbe stato più semplice confermare una scelta già compiuta, ignorando i problemi emersi, ma avremmo trasferito le conseguenze sui cittadini e sugli operatori commerciali. Ci siamo ripetutamente confrontati per comprendere quale fosse la soluzione con minori complessità. Le edizioni degli scorsi anni hanno dimostrato quanto sia complicato individuare a Catania un’area capace di accogliere una manifestazione di queste dimensioni, conciliando le esigenze degli espositori, la mobilità e la sicurezza, in uno scenario che vede fortemente aumentato il traffico di passeggeri su Fontanarossa in corrispondenza di quel ponte festivo. Comprendevamo le preoccupazioni di chi attendeva risposte, soprattutto degli operatori che dovevano programmare la propria attività. A seguito delle verifiche effettuate e delle indicazioni del prefetto e del questore, mi sono convinto a dare l’assenso per l’area che abbiamo individuato, dopo avere approfondito l’attento studio compiuto dai nostri dirigenti, e le soluzioni ipotizzate per evitare blocchi della viabilità. La Fiera dei Morti appartiene alla tradizione della nostra città e il nostro impegno era fare in modo che continuasse, affrontando le difficoltà senza nasconderle. Dobbiamo però riconoscere che ci troviamo a fare i conti anche con una pesante eredità: per decenni non è stato realizzato uno spazio adeguato a ospitare manifestazioni di questa portata. Anche per questa ragione stiamo portando avanti con determinazione il progetto di recupero e riqualificazione dell’area dell’ex Ente Fiera».
«Una manifestazione attesa da migliaia di cittadini e operatori commerciali non poteva diventare terreno di contrapposizioni fini a sé stesse», ha dichiarato l’assessore comunale alle Attività produttive Giuseppe Musumeci. «L’obiettivo dell’amministrazione resta quello di garantire che la Fiera potesse svolgersi regolarmente, nel rispetto delle esigenze di sicurezza e dell’interesse generale della città. La collaborazione con gli operatori commerciali era stata importante per arrivare a una scelta condivisa e concretamente sostenibile. Via Amerigo Vespucci rappresenta la soluzione individuata per questa edizione, sulla quale abbiamo concentrato il lavoro organizzativo necessario».
FOTO DI REPERTORIO
Policlinico, al via screenings per i neonati al contrasto della Sma
Il Policlinico di Catania, con il Centro di Riferimento Regionale per la cura e il controllo delle Malattie Metaboliche Congenite dell’Infanzia, coordinato da Concetta Meli, con il supporto di Marianna Messina, era già stato individuato quale Centro per lo Screening Neonatale Esteso: con questo nuovo screening neonatale, di fondamentale importanza per intervenire tempestivamente sulla Sma, la struttura potenzia la propria attività e si inserisce nel percorso nazionale già attivo in 13 regioni italiane.
Le dichiarazioni del direttore generale Giorgio Giulio Santonocito
“L’avvio dello screening neonatale per la Sma è uno step molto importante nell’organizzazione dell’assistenza ai neonati. Come Azienda, garantiremo che questo percorso venga svolto con la massima attenzione, nel rispetto delle procedure e con la tempestività necessaria. La diagnosi precoce può consentire di riconoscere la malattia prima della comparsa dei sintomi e di indirizzare subito i bambini verso il percorso diagnostico e terapeutico più appropriato. È un’attività che richiede competenze, organizzazione e una stretta collaborazione multidisciplinare tra professionisti. L’avvio di questo servizio è quindi innanzitutto una responsabilità nei confronti delle famiglie e dei neonati che saranno sottoposti allo screening. Svolgeremo questo compito con rigore e continuità, mettendo a disposizione le competenze e le strutture necessarie”.



