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L’Ic De Gasperi di Lavinaio vola alle finali nazionali studentesche di scacchi:”Orgoglio”

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Il terzo millennio ha visto una maggior crescita e integrazione del gioco degli scacchi con il mondo dello sport: ultimo caso quello delle studentesse dell’Istituto Comprensivo Alcide De Gasperi della frazione santantonese di Lavinaio che hanno conquistato un terzo posto nella fase regionale dei Campionati Studenteschi di Scacchi a Marsala, proiettandosi verso le finali nazionali.

La vigilia delle finali nazionali

Le studentesse Giorgia Maccarrone, Elena Caglià, Aurora Giuffrida, Michela Sorbello, Adele Cascio, partiranno il 17 maggio prossimo per l’Abruzzo, precisamente Montesilvano e saranno accompagnate dalla dirigente scolastica Silvana Di Bella, dalla docente Patrizia Pulvirenti, dall’istruttore della nota associazione scacchistica catanese Don Pietro Carrera Daniele Leonardi, i quali hanno ricevuto la comunicazione che l’ente comunale santantonese coprirà le spese di viaggio e alloggio.

Le dichiarazioni degli amministratori

“Abbiamo deciso di farci carico dei costi per riconoscere l’impegno di queste ragazze, che per noi e per tutta la comunità santantonese rappresentano un orgoglio“, ha dichiarato l’assessore comunale Agata Spinto.

Il primo cittadino Quintino Rocca ha espresso tutta la sua soddisfazione:

“Hanno fatto sacrifici encomiabili per eccellere in una disciplina difficile, fatta di scelte e strategie che, se applicate al meglio, dimostrano capacità eccezionali. Per questo motivo sono particolarmente contento della loro presenza in Municipio. Come già hanno fatto, sono certo che rappresenteranno al meglio il nostro territorio”.

Il primo atto della finale finisce 1-1: decisiva la sfida di ritorno a Latina

Si conclude in parità il primo atto della finale playoff del campionato Primavera 3: Catania e Latina si affrontano a viso aperto e tra le due compagini matura così il terzo pareggio negli scontri diretti. Così come contro Arezzo e Potenza non manca il sostegno dei numerosi spettatori presenti, fra cui il vice presidente Grella che ha lasciato temporaneamente il ritiro della prima squadra a Veronello per seguire questa importante partita. Pontini in vantaggio nelle fasi iniziali con Betti che sfrutta un preciso cross dalla sinistra ma i ragazzi allenati da Marco Biagianti non si scompongono, creano numerose occasioni da rete e riequilibrano le sorti dell’incontro con Alessandro Coriolano, che trasforma con freddezza il rigore concesso per un’irregolarità ai danni di Nicola Viola. Nella ripresa, l’under 19 rossazzurra gestisce maggiormente il gioco creando ulteriori opportunità ma non riesce a concretizzare. Sabato prossimo il ritorno decisivo al “ Domenico Francioni” di Latina per decretare la squadra promossa in Primavera 2: i giovani rossazzuri, dopo 5 pareggi consecutivi in questa fase play-off, devono vincere obbligatoriamente perché in caso di ulteriore parità i nerazzurri sarebbero promossi in virtù del miglior posizionamento nella regular season.

Tabellino della partita

Campionato “Primavera 3 – Dante Berretti” 2025/2026 – Andata della finale playoff del girone B

Campo Sportivo di Nesima, Catania

Catania-Latina 1-1Reti: pt 4° Betti (L), 38° Coriolano su rigore.

Catania: 1 Coco; 2 Sechi (31°st 19 Giardina), 3 Gueye (1°st 20 Costanzo), 4 Di Giacomo, 5 Doni (1°st 23 Allegra), 6 Rizzotti, 7 Catania (VK), 8 Parco (42°st 16 Ortoli), 9 Viola (31°st 17 Donato), 10 Coriolano (K), 11 Moie. A disposizione: 12 Maugeri; 13 Parisi, 14 Caporarello, 15 Nania, 18 Di Mauro, 21 Alessi, 24 Calogero, 25 Macrì, 26 Geraci. Allenatore: Biagianti.

Latina: 12 Cherubini; 3 Bacilieri, 6 De Marchi, 9 Di Giovannantonio (31°st 23 Traunini), 10 Metawie (K), 16 Lobianco (31°st 17 Di Vincenzo), 19 La Penna (VK), 21 Betti (1°st 28 Saraz), 24 De Fraia (38°st 2 D’Ettorre), 27 Solazzo, 30 Lo Zito (19°st 8 Saurini). A disposizione: 22 Chiucchiolo; 5 Fontana, 7 Ienco, 25 Papa. Allenatore: Spiridigliozzi.

Tempi di recupero: pt 2’; st 7’.

Ammoniti: Moie, Rizzotti (C); Di Giovannantonio, Bacilieri (P).

Arbitro: Giuseppe Rispoli (Locri).Assistenti: Leonardo Mallimaci (Reggio Calabria) e Angelo Mazza (Reggio Calabria).Quarto ufficiale: Marco Calabró (Reggio Calabria).

Incidente sulla Ss 121 con 3 autovetture: soccorse 2 donne in gravidanza

Incidente stradale sulla Ss 121 all’incrocio con la Sp 94 in territorio comunale adranita, vedendo l’intervento dei Vigili del Fuoco del Distaccamento di Adrano.

Due delle automobili coinvolte incidentate

La dinamica dell’accaduto

Nell’incidente sono rimaste coinvolte tre autovetture, che vedevano tra gli occupanti anche due donne in stato di gravidanza che, all’arrivo dei soccorritori, erano già fuori dai veicoli e sono state affidate alle cure dei sanitari del 118.

Sul posto sono intervenuti anche i Carabinieri e la Polizia Locale di Adrano; i feriti sono stati trasportati presso diverse strutture ospedaliere della provincia, tra cui l’ospedale di Biancavilla, per ulteriori accertamenti e allertato anche l’elisoccorso di Caltanissetta che comunque, non è stato necessario impiegare.

Essi oltre a provvedere alla messa in sicurezza dei veicoli coinvolti, hanno collaborato con il personale sanitario alle operazioni di soccorso e assistenza ai feriti.

Incendio a Librino in un condominio: intervento dei Vigili del Fuoco

Incendio nel quartiere catanese di Librino poco dopo le 13:30 odierne in viale Nitta, precisamente nel vano contatori di un condominio.

L’intervento dei Vigili del Fuoco

I Vigili del Fuoco intervenuti hanno provveduto all’evacuazione degli occupanti dello stabile uilizzando anche una scala aerea, alla messa in sicurezza dell’area e allo spegnimento delle fiamme; l’incendio ha interessato principalmente il vano scala, provocando diffusi annerimenti da fumo, danni agli impianti elettrici e la rottura di numerosi vetri delle finestre condominiali. Cinque persone, in via precauzionale, sono state affidate alle cure dei sanitari del 118 intervenuti sul posto per la possibile inalazione di fumi e, successivamente, trasportate presso strutture ospedaliere cittadine per ulteriori accertamenti.

Le cause dell’incendio sono in corso di accertamento, presenti anche militari dell’Arma dei Carabinieri e personale tecnico dell’Enel.

Considerati i danni provocati dall’incendio alle parti comuni, si renderanno necessari e urgenti interventi tecnici di verifica, ripristino e messa in sicurezza degli impianti dell’edificio

Marco Calì assessore comunale ad Aci Castello:”Grande senso di responsabilità”

Forza Italia “cambia” assessore comunale ad Aci Castello: a Salvatore Bonaccorso subentra Marco Calì, già consigliere in questo mandato con il partito azzurro.

Chi è Marco Calì

Castellese classe 1986, fin da giovane si è interessato alla politica cittadina del proprio territorio, candidandosi più volte al consiglio comunale con la sua prima elezione nel 2014, ripetendosi nel 2019 e nel 2024, diventando già assessore comunale nel mandato precedente sempre con il sindaco Carmelo Scandurra; questa volta Marco Calì avrà le deleghe all’Urbanistica, Edilizia privata, Pubblica incolumità, Servizi cimiteriali, Patrimonio, Suap.

Le dichiarazioni del neo assessore Marco Calì

“Affronto questo incarico con grande senso di responsabilità e con la consapevolezza dell’importanza delle deleghe affidatemi. Torno a svolgere il ruolo di assessore mettendo a disposizione esperienza, impegno e spirito di servizio, con l’obiettivo di dare continuità al lavoro amministrativo e contribuire concretamente alla crescita e allo sviluppo della nostra comunità. Ci sarà massima attenzione ai temi dell’urbanistica, della sicurezza e della valorizzazione del patrimonio comunale, mantenendo sempre aperto il dialogo con cittadini, professionisti e attività produttive…Forza Italia ad Aci Castello continua ad essere rappresentata in consiglio comunale dal sottoscritto e dalla consigliera Ezia Carbone, con cui proseguiremo il nostro impegno istituzionale con serietà, equilibrio e spirito costruttivo, sempre nell’interesse esclusivo della città”.

Scomparsa di Santo Ligresti, il cordoglio Cisl

Lutto nel mondo dell’istruzione siciliano e non: viene a mancare lo storico dirigente scolastico etneo Santo Ligresti, ricordato da molti addetti ai lavori tra cui anche la sigla sindacale Cisl, di cui egli fece parte della sezione Scuola.

Il ricordo di Cisl

“La Cisl di Catania esprime profondo cordoglio e sincera vicinanza alla famiglia del preside Santo Ligresti venuto a mancare. Con la sua scomparsa, il mondo della scuola catanese e il sindacato perdono una figura autorevole, competente e profondamente umana, che ha saputo coniugare il rigore del ruolo educativo con una straordinaria attenzione verso gli studenti, le famiglie e il personale scolastico. Nel corso della sua lunga esperienza professionale, il preside Ligresti ha rappresentato un punto di riferimento per intere generazioni, distinguendosi per l’impegno costante nella lotta alla dispersione scolastica, nella promozione dell’inclusione e nella difesa del valore sociale dell’istruzione come strumento di emancipazione e crescita civile. La Cisl ne ricorda con gratitudine anche la lunga militanza sindacale e il ruolo di dirigente della Cisl Scuola, svolto sempre con passione, equilibrio, disponibilità all’ascolto e profondo senso di responsabilità. Ha interpretato il sindacato come luogo di tutela, partecipazione e costruzione di comunità, mettendo al centro la dignità del lavoro e il valore della persona. Nella grande considerazione che aveva dell’impegno civico, non si sottrasse nemmeno all’attività politica, che lo portò a rivestire ruoli di rilevante importanza nella pubblica amministrazione di Catania. Resteranno il suo esempio, la sua dedizione e il suo stile sobrio e generoso, che hanno lasciato un segno autentico nella scuola, nel sindacato, in politica e nella comunità catanese. Alla famiglia, ai colleghi, agli amici e a quanti hanno condiviso con lui percorsi umani, professionali e sindacali, la Cisl di Catania rivolge le più sentite condoglianze e un commosso abbraccio“.

La redazione di Mctv – Media Channel Tv si stringe attorno ai cari di Santo Ligresti.

Sciopero nazionale scuola proclamato dal sindacalismo di base: l’esperienza catanese

Manifestazione in piazza Stesicoro a Catania tra sigle sindacali e diverse realtà studentesche e partitiche in merito alla gestione sul mondo dell’Istruzione da parte del ministro di competenza Giuseppe Valditara.

Ai tre dirigenti sindacali hanno fatto seguito gli interventi di insegnanti e dei rappresentanti della Rete Nazionale Istituti Tecnici, del Fronte della Gioventu’ Comunista, di Potere al Popolo, di Rifondazione Comunista, Battaglia Comunista, del Pmli, Collettivo Comunista Aurora, dell’Associazione Comunista “Olga Benario” e della rete Catanesi Solidali con il Popolo Palestinese.

La posizione dei dirigenti sindacali

La manifestazione e’ stata aperta dagli interventi al microfono di Nino De Cristoforo (Cobas), Claudia Urzì (Usb) e Francesco Tomasello (Cub) che hanno ribadito le motivazioni dello sciopero:

“Contro la militarizzazione della scuola e della società, contro la leva obbligatoria, contro la riforma classista degli Istituti tecnici e professionali che consegna la formazione delle classi popolari direttamente nelle mani delle imprese, riduce le ore di insegnamento delle materie di base e di indirizzo, taglia il tempo scuola e crea una quota di flessibilità gestita dalle scuole in base alle esigenze imprenditoriali locali,
contro le nuove linee guida dei licei e contro un rinnovo contrattuale che propone salari vergognosi mentre l’inflazione cresce, trascinata dai costi di guerre che non abbiamo voluto e non vogliamo…Vogliamo la scuola che include e non separa, capace di rispondere ai tagli agli organici di sostegno e ai servizi per gli alunni con disabilità previsti dal decreto legislativo 62/2024, mentre i soldi pubblici vengono trasferiti all’industria militare… Chiediamo l’immissione in ruolo dei docenti con 3 anni di servizio e degli ATA con 2 anni, l’equiparazione dei diritti tra precari e personale di ruolo e la riduzione del numero di alunni per classe…Chiediamo l’internalizzazione degli educatori delle cooperative sociali, salari adeguati all’inflazione, un contratto degno, e non un altro contratto bidone…Siamo contro l’inerzia governativa sulle povertà educative, inerzia che alimenta l’esclusione sociale e la marginalità…La scuola di Valditara non è la nostra
“.

Donazione di manichini didattici da Abc Odv: al Garibaldi Nesima

La Terapia Intensiva Neonatale del Garibaldi Nesima riceve in donazioni dei manichini didattici da Abc Odv, ricevendo sostegno dell’associazione catanese volto all’apprendimento della cura per i bambini.

Le testimonianze dei dirigenti aziendali

Alla presenza del direttore del Dipartimento Materno-Infantile Giuseppe Ettore, del direttore dell’Uoc Neonatologia Tin Gabriella Tina, del presidente dell’Associazione Abc Odv Michele Tuttobene; proprio così si è svolta la consegna degli ausili didattici volti all’apprendimento di tecniche e manovre fondamentali per la cura dei neonati. Il gesto è parte di una serie di provvedimenti che hanno lo scopo di avvicinare l’opinione e la consapevolezza pubblica al settore della sanità.

Il direttore generale dell’Arnas Garibaldi Giuseppe Giammanco ha evidenziato come tale gesto rappresenti ben più di una semplice donazione di materiale didattico perché “testimonia il forte legame umano che si crea tra l’ospedale, le famiglie e il territorio. Investire nella formazione continua del personale significa investire nella sicurezza e nella qualità dell’assistenza ai più piccoli. A nome dell’Azienda rivolgo un sincero ringraziamento all’Associazione Abc Odv e ai genitori che hanno contribuito a questa iniziativa”.

“La Terapia Intensiva Neonatale è un ambiente in cui preparazione, tempestività e aggiornamento costante fanno la differenza – ha inoltre aggiunto Giuseppe Ettore – Disporre di strumenti avanzati per la simulazione clinica permette al personale di allenarsi continuamente nelle procedure più delicate, rafforzando ulteriormente il livello qualitativo dell’assistenza offerta ai neonati fragili e prematuri. Questo gesto dimostra una straordinaria sensibilità verso il nostro lavoro e verso le famiglie che ogni giorno affrontano percorsi complessi”.

Incontro Pfizer-sindacati: 11 maggio riunione sindacale

Confronto tra sigle sindacati e vertici di Pfizer tenutosi alla sede catanese di Confindustria ha generato preoccupazioni:il prossimo 11 maggio i lavoratori saranno chiamati ad una riunione sindacale.

L’incontro delle sigle sindacali

La sede di Confindustria è stata teatro di un importante confronto trai vertici dell’azienda farmaceutica e i rappresentanti sindacali di Filctem Cgil, Uiltec Uil, Ugl Chimici e Cisal Catania. I sindacalisti hanno riconosciuto l’apertura al dialogo dimostrata nella riunione ma hanno anche evidenziato la manchevolezza nel descrivere i particolari riguardanti la situazione economica, i costi industriali, la forza lavoro e il piano industriale. L’azienda ha già esternato le sue aspettative riguardo i volumi produttivi previsti e condiviso coi sindacati le decisioni connesse alla gestione del portfolio. Quest’ultimo rimarrà sostanzialmente invariato ma con decrementi produttivi che preoccupano i sindacati. “I volumi produttivi vengono infatti allocati privilegiando i siti in grado di garantire maggiore competitività industriale e minori costi per lotto prodotto.- evidenziano i rappresentanti dei lavoratori– Da qui la richiesta di trasparenza avanzata unitariamente al management aziendale. Scarseggiano le informazioni sul rapporto tra personale diretto e indiretto, elemento che potrebbe incidere significativamente sull’aumento dei costi industriali e quindi sulla competitività complessiva del sito”.

La preoccupazione crescente da ambo i lati concerne sicuramente la criticità legata ai bassi volumi produttivi. Il gruppo di sindacalisti esprime a sua volta le proprie rimostranze sottolineando come manchino “un quadro economico-organico capace di rappresentare con chiarezza la reale salute industriale del sito. Non è stato infatti presentato il bilancio dell’ultimo anno finanziario, né sono stati forniti elementi dettagliati sui costi industriali e sul costo unitario dei prodotti, considerato dai sindacati uno degli indicatori fondamentali per comprendere il reale posizionamento competitivo dello stabilimento all’interno del mercato farmaceutico internazionale”.

La preoccupazione principale è dunque quella che si rischi una marginalizzazione del sito etneo nei progetti del gruppo farmaceutico.

FOTO DI REPERTORIO

Catania “Città Italiana dei Giovani ’26”: incontro istituzionale Catania-Ascoli

Passaggio di consegne da Ascoli Piceno a Catania: incontro tra i primi cittadini ascolano e catanese Marco Fioravanti ed Enrico Trantino per il titolo di “Città Italiana dei Giovani 2026“.

L’incontro istituzionale a Palazzo degli Elefanti

L’incontro istituzionale

All’incontro hanno partecipato in rappresentanza del comune marchigiano anche Annagrazia Di Nicola, Vincenzo Pecoraro, Valeria Zeppilli, Davide Quaresima, mentre per il capoluogo etneo presenti l’assessore comunale alle Politiche giovanili Viviana Lombardo, una rappresentanza della Direzione Politiche giovanili e alcuni giovani che hanno contribuito alla realizzazione del progetto “Nict Nact”, curato da Simone Di Stefano, progetto decisivo per il riconoscimento di “Città Italiana dei Giovani 2025”, presenti inoltre il capo di Gabinetto del sindaco Giuseppe Ferraro, il direttore della Cultura Paolo Di Caro, il direttore delle Politiche giovanili Fabrizio D’Emilio e la funzionaria comunale Elena Granata.

Nel corso dell’incontro il sindaco e l’assessore hanno illustrato alla delegazione picena le numerose iniziative promosse a favore dello sviluppo delle politiche giovanili cittadine, a partire da “Hackathon Green Mind 2025”, progetto ideato per favorire la nascita e la concretizzazione di iniziative orientate all’implementazione dell’economia circolare nella Città di Catania, coinvolgendo centinaia di studenti, neolaureati e dottorandi in un percorso di riprogettazione urbana.

Al termine dell’incontro, i rappresentanti istituzionali hanno partecipato a un tour dei laboratori “Nict Nact” e delle bellezze architettoniche e monumentali del Palazzo degli Elefanti e della città.