Home Blog Page 60

Canoa, Jomar Club Catania protagonista al Lago Nicoletti: 28 podi

Grande protagonista al Lago di Nicoletti lo Jomar Club Catania, che firma una prestazione di assoluto livello al Memorial “Antonino Rigano” di canoa. La società rossazzurra domina la scena regionale conquistando un ricco bottino di medaglie e mettendo in mostra atleti esperti e giovani promesse nelle prove sui 2.000, 1.000, 500 e 200 metri.

Numeri importanti per il club etneo, che chiude la competizione con ben 28 podi complessivi: 11 medaglie d’oro, 12 d’argento e 5 di bronzo. Un risultato che conferma la solidità del vivaio catanese e la qualità del lavoro svolto dallo staff tecnico, capace di portare in acqua equipaggi competitivi in tutte le categorie.

Sugli scudi, ancora una volta, Anastasia Insabella, autentica trascinatrice del team rossazzurro. L’atleta si impone nel K1 Junior femminile sia sui 200 che sui 500 e 1.000 metri, confermandosi tra le migliori interpreti della specialità. Prestazioni di rilievo anche per Sofia Di Grazia, oro nel K1 Senior femminile sui 200 e 1.000 metri, oltre all’argento nella categoria Junior sui 200 e 500 metri.

Ottimi riscontri arrivano anche dagli equipaggi. Rebecca Puleo e Ilary Grancagnolo conquistano l’oro nel K2 500 Junior femminile, mentre Rebecca Puleo insieme ad Anastasia Insabella trionfa nel K2 500 Senior femminile. In campo maschile, doppietta vincente per Carlo Trombetta e Orazio Manuel Moro, capaci di imporsi nel K2 500 sia Junior che Senior.

Importanti anche i piazzamenti degli altri atleti rossazzurri. Andrea Consoli conquista l’oro nel K1 Ragazze sui 1.000 metri e l’argento nei 500, mentre Lorenzo Bonaccorsi colleziona tre argenti tra 200, 500 e 1.000 metri nella categoria Ragazzi maschile. Medaglie anche per Memole Moro, Andrea Mazzola e Ilary Grancagnolo, protagonista di diversi piazzamenti nelle categorie Senior.

A rendere ancora più significativa la trasferta ennese è stata inoltre la partecipazione dei giovanissimi dello Jomar impegnati nella fase regionale del Canoa Giovani, segnale concreto di un movimento in continua crescita e già proiettato verso il futuro. Il Memorial “Antonino Rigano” si chiude così con il netto predominio dello Jomar Club Catania, autentica forza trainante della canoa siciliana.

” Un goal per Niscemi: vecchie glorie in campo per la solidarietà


Un evento che ha coniugato sport e solidarietà, con la presenza di tanti campioni del passato per la felicità di tutti i presenti : “Un Goal per Niscemi“, ieri pomeriggio, alla Città dei Ragazzi, è stata la sfida – 4-4 il risultato – fra le vecchie glorie del Caltagirone e del Niscemi calcio, organizzata per raccogliere fondi per la città nissena.

L’organizzazione della partita benefica


Premiati gli sforzi della TZ FOOTBALL (Bruno Tartaglia e Giuseppe Zago), dell’Academy Caltagirone (Massimo Napolitano, Giuseppe Salonia e Fabio Amato) con la collaborazione di Sandro Fichera, Giovanni Salonia, Saro Sottile, Robert Pecorari, Nicola
Amato, Felice Privitera e del gruppo di Fantaesagonale e il supporto del direttore del Centro, don Salvatore De Pasquale.
La raccolta fondi è avvenuta tramite l’acquisto di un biglietto per l’estrazione di una particolare pigna/carciofo in ceramica (simbolo delle due cittadine), realizzata da Giuseppe Failla (Pathos Keramikè), coadiuvato dall’ Associazione Produttori Ceramica di Caltagirone e dall’Associazione Ceramisti Caltagirone. Sono intervenuti il sindaco Fabio Roccuzzo per Caltagirone e il consigliere comunale ed ex calciatore Francesco Evola per Niscemi. La premiazione è stata condotta da Gianni Amato, Giovanni Melfa e Rossella Libertino e a seguire è andata in scena la finalissima della 2° edizione del torneo amatoriale di calcio a 8 “PATHOSKERAMIKE’ – Memorial SERGIO BELLAVIA”, vinta dal Panificio Cusumano (3-0 sull’Avis).

Il Catania Women si qualifica alla finale play-off: 1-0 contro la Real Meda

Il Catania Women s’impone con pieno merito per 1-0 sul Real Meda, grazie alla rete di Alessia Cammarata nelle fasi finali del primo tempo conquistando l’accesso alla finale play-off del campionato di Serie C femminile. Una partita giocata con qualità, attenzione al particolare e spirito di sacrificio nei momenti cruciali dalle rossazzurre allenate da Silvestro Reitano che hanno confermato la maturità costantemente dimostrata durante l’intera stagione. Martedì 12 il sorteggio definirà l’avversaria da sfidare fra Sudtirol, Moncalieri e Orobica Calcio Bergamo per il match più importante della stagione che vale la promozione in Serie B, in programma domenica 24 maggio a Roma, sul campo del centro sportivo “Francesca Gianni”.

Tabellino della partita

Serie C Femminile – Semifinale play-off – Domenica 10 maggio, ore 15.30

Campo Sportivo di Nesima, Catania


Catania-Real Meda 1-0


Rete: pt 40° Cammarata

Catania: 71 Macera; 7 Basilotta (K), 10 Cammarata (VK) (45°st 4 Lanteri), 11 Martinelli (24°st 9 Sciuto), 12 Fiorella (16°st 23 Palts), 13 Teern (39°st 32 Suvitra), 22 Panarello, 30 Vacchino, 66 Fuggle, 72 Lillemäe, 77 Divittorio. A disposizione: 1 Orlando; 8 Barbarino, 14 Russo, 47 Bilardi, 91 Romano. Allenatore: Silvestro Reitano.

Real Meda: 1 Ripamonti; 3 Mariani, 4 Raimondo, 7 Molteni (VK), 8 Ragone (20°st 14 Razza), 10 Barrile (35°pt 11 Pecce), 13 Vergani, 17 Roma (K), 21 Mussano (30°st 9 Mugnaini), 22 Campisi (30°st 19 Kouda), 24 Roventi (5°st 28 Scaramuzzi). A disposizione: 12 Annoni; 6 Tonali, 18 Turati, 20 Lucchesi. Allenatore: Mattia Marelli.

Ammonizione: Lillemäe.
Tempi di recupero: pt 4’; st 6’.


Arbitra: Giuseppe Morabito (Messina).


Assistenti: Cristian Smario (Catania) e Luca Fiore (Catania).

Riqualificazione PalaZurria: la soddisfazione dei consiglieri Campisi e Bonaccorsi

Riqualificazioni per il PalaZurria di Catania, vedendo la soddisfazione dei consiglieri comunali Alessandro Campisi ed Erika Bonaccorsi, ultimo di una serie di impianti sportivi riqualificati in città.

La nota dei due consiglieri

“La Commissione allo Sport del comune di Catania, che ho l’onore di presiedere, ha effettuato un sopralluogo presso il complesso sportivo di via Zurria, un luogo storico che presto potrà tornare ad essere punto di riferimento per sport, aggregazione e servizi per il territorio. La riqualificazione del “Pala Zurria” rappresenta un intervento importante per la città: lavori di efficientamento energetico, manutenzione strutturale, riqualificazione della palestra e della piscina comunale restituiranno finalmente alla nostra comunità uno spazio moderno, sicuro e funzionale. Un progetto atteso da anni che guarda ai giovani, alle associazioni sportive e a tutti i cittadini che meritano impianti adeguati e accessibili. Continueremo a seguire da vicino l’avanzamento dei lavori affinché i tempi vengano rispettati e il complesso possa tornare presto pienamente fruibile. Un ringraziamento alla Direzione Lavori pubblici del comune di Catania, ai tecnici e a tutti coloro che stanno seguendo con impegno il percorso di riqualificazione della struttura“.

Conclusa la III edizione di “Parola per parola” diretta da Katya Maugeri

Si è conclusa la terza edizione del Festival Letterario “Parola per Parola”, svoltosi a Belpasso dal 6 al 9 Maggio. L’iniziativa, incentrata sul tema “La parola che resiste“, ha trasformato il comune etneo in uno spazio attivo di confronto, apertura e condivisione tramite la letteratura.

Il taglio di nastro inaugurale

Il Festival Letterario “Parola per Parola” ha avuto durata di quattro giorni lungo i quali si sono svolte svariati eventi e masterclass che avessero l’obiettivo di riconnettere il pubblico con tematiche sensibili tramite la parola scritta. Svariati momenti durante la kermesse hanno attirato l’attenzione dei visitatori quali l’incontro inaugurale del festival tenuto da Giovanni Iudice e moderato da Daniele Lo Porto; la presentazione dal titolo “Vedo quindi esisto” ha permesso al pubblico di avere una finestra sulla sua arte fragile, espressiva e sensibile.

Il moderatore Danuele Lo Porto (foto di repertorio)

Particolarmente seguita e apprezzata è stata la serata dedicata ad Andrea Camilleri, una delle firme nazionali contemporanee più importanti. L’incontro ha creato un dialogo aperto e profondo tra Giuseppe Dipasquale, il giornalista Marco Pitrella, gli attori David Coco e Angelo Tosto completato dalle letture di Agata Longo. Ne è emerso il lato più umano e interessante dello scrittore siciliano attivo sin quasi alla sua morte avvenuta nel 2019.

La nota giornalista locale Chiara Lucia Germenà (foto di repertorio)

Di grande rilevanza anche i due incontri con il noto giornalista Mario Barresi e Vera Squatrito, madre della vittima di femminicidio Giordana Di Stefano. Il primo ha approfondito la rilevanza dell’intelligenza artificiale nel lavoro del giornalista, come oggi l’IA influenzi le fonti e come ciò debba portare il reporter a mettere in dubbio, a verificare la veridicità delle informazioni tenendo in considerazione la responsabilità di cui è investito. L’incontro con Vera Squatrito ha altresì toccato corde importanti, evidenziando l’importanza di una comunicazione rispettosa, responsabile nel suo esprimere le sensazioni. Questo momento, moderato da Katya Maugeri e Chiara Lucia Germanà, ha visto la lettura di passi del libro “Io sono Giordana. Il mio nome, la vostra memoria”, scritto insieme alla psicologa Elena Portale dalla madre della vittima.

È stato dato spazio anche al teatro con la presentazione del libro “Tuccio l’eterno”, dedicato alla vita di Tuccio Musumeci, personalità profondamente collegata al teatro. Altra incontro correlato al palcoscenico quello riguardante alla messa in scena dello spettacolo “È qui che si cominicia” scritto da Katya Maugeri e diretto da Antonio Girgenti.

Rilevante infine la performance realizzata dagli studenti dell’Istituto Redi di Belpasso che hanno riportato in vita una generazione passata tramite “La parola che resiste”.

Chiamato a esprimere il proprio pensiero sul Festival il sindaco di Belpasso Carlo Caputo ha evidenziato come il bilancio della terza edizione vada «ben oltre ciò che si può misurare. Certo, ci sono i numeri, le serate, gli ospiti, le scuole coinvolte, i partecipanti al concorso letterario arrivati da comuni diversi dal nostro, ma quello che resterà di questi quattro giorni è qualcosa di più: la qualità delle conversazioni che si sono generate, dentro e fuori i teatri, tra persone di ogni età. È stato un festival che non ha cercato il facile consenso. Ha scelto le parole difficili, violenza, dolore, memoria, identità e le ha messe al centro, con consapevolezza e con rispetto. Ha portato la Mail Art a dialogare con realtà che vanno oltre i nostri confini nazionali. Ha convolto i ragazzi a mettersi in gioco con la scrittura e il teatro»

«Questa edizione ha dimostrato quanto la parola possa ancora creare connessioni autentiche, generare confronto e trasformarsi in esperienza condivisa» aggiunge il direttore artistico Katya Maugeri. «Abbiamo costruito un percorso capace di unire generazioni, sensibilità e linguaggi diversi, mettendo al centro temi necessari e offrendo ai giovani uno spazio reale di ascolto, espressione e partecipazione».

Canoa polo, debutto agrodolce per Jomar Club Catania: 6 punti in 5 partite

Al via il campionato di Serie A1 di canoa polo, con il debutto dello Jomar Club Catania a Salerno con sapore agrodolce per i rossazzurri.

Il percorso intrapreso

Il primo turno di Serie A1 del Raggruppamento Sud di canoa polo ha visto partecipare lo Jomar Club Catania a Salerno conquistando 6 punti in 5 partite. Il debutto è stato contro il Circolo Nautico Flegreo ed è stato perso per 5-3; sconfitta riscattata immediatamente grazie al 5-1 rifilato alla Lni Ancona. Il derby catanese contro lo Sport Club Ognina ha condotto ad un’altra sconfitta per 3-1, di nuovo riscattata da una vittoria, il 5-3 contro la Snap. L’ultimo gara della prima giornata è stato contro il Canoa Polo Club Siracusa che si è imposto con un categorico 11-4 sui rossoazzurri.

A rappresentanza del Jomar Club sono andati in acqua, guidati dal tecnico Andrea Malaguarnera i seguenti polisti: Simone Malato, Flavio Marcellini, Pietro Marchese, Jan Jakub Bulira, Andrea Puglisi, Andrea Bisconti, Alberto Bisconti, Edoardo Scuderi.

“La frana di Niscemi. Dalla fase emergenziale alla ricostruzione”: gli esperti si confrontano sul tema

Sono trascorsi ben centocinque giorni dall’ormai frana di fama internazionale di Niscemi, la quale non è più definibile soltanto “il luogo dell’emergenza”: questo il focus del convegno “La frana di Niscemi. Dalla fase emergenziale alla ricostruzione”, promosso dalla Consulta degli Ordini degli Ingegneri di Sicilia, dall’Ordine degli Ingegneri della provincia di Caltanissetta e dalla sua Fondazione, che si è svolto all’Auditorium del Museo Civico di Niscemi, confronto che ha riunito amministratori, ingegneri, geologi, urbanisti, Vigili del Fuoco, Soprintendenza e rappresentanti delle istituzioni per fare il punto su una vicenda che, dopo la fase acuta dell’emergenza, entra oggi in una fase ancora più complessa: quella delle scelte.

Le dichiarazioni dei protagonisti

Ad aprire i lavori è stato Fabio Corvo, presidente della Consulta regionale degli Ingegneri e dell’Ordine di Caltanissetta:

«La frana di Niscemi non può essere letta soltanto come un’emergenza locale, per quanto drammatica e urgente. È un evento che ci obbliga ad alzare lo sguardo e a porci una domanda più ampia: conosciamo davvero il livello di vulnerabilità del nostro territorio? Sappiamo dove si trovano, in Sicilia, i beni tutelati, i centri storici, gli immobili vincolati, le testimonianze architettoniche che insistono su aree esposte a rischio idrogeologico, franoso o ambientale? Serve una mappatura puntuale un censimento dei beni tutelati e delle aree fragili, ma soprattutto serve un matching tra questi due livelli. Perché un bene culturale in un’area a rischio non è solo un bene da conservare: è un presidio identitario che può essere perduto se non viene inserito dentro una strategia di prevenzione».

Il sindaco di Niscemi Massimiliano Conti che ha ripercorso questi mesi difficili:

«La frana ha segnato profondamente tutti noi. Ha cambiato la vita di tanti concittadini, ha costretto famiglie a lasciare la propria casa, ha aperto una ferita nel tessuto urbano e sociale di Niscemi. In questi mesi abbiamo lavorato dentro una condizione complessa, cercando di tenere insieme la sicurezza pubblica, la gestione dell’emergenza, il dialogo con le istituzioni e l’ascolto dei cittadini. Ma oggi non basta più parlare soltanto di emergenza: dobbiamo parlare di futuro. Ci sono cittadini che non possono più rientrare nelle proprie abitazioni. Per loro il tema dei ristori, degli incentivi e delle misure di sostegno è prioritario. Il secondo filone riguarda la ricostruzione: capire cosa potrà essere recuperato, cosa dovrà essere demolito, quali aree potranno tornare sicure e quale modello urbano vogliamo costruire per Niscemi. L’obiettivo è arrivare entro due anni a una soluzione chiara, seria e sostenibile per la comunità. Non parlo solo di opere, ma di un percorso complessivo: sicurezza, ristori, ricollocazione, pianificazione, tutela del centro storico e ricostruzione. Niscemi ha bisogno di risposte, ma ha bisogno anche di fiducia. E la fiducia si costruisce con trasparenza, confronto e capacità di mettere intorno allo stesso tavolo tutte le competenze necessarie».

La soprintendente Daniela Vullo ha posto l’attenzione sui beni tutelati ricadenti all’interno della linea rossa, in particolare Palazzo Iacona e Palazzo Branciforti, due edifici settecenteschi che rappresentano la memoria storica della città, piuttosto che la biblioteca “Angelo Marsiano“:

«La situazione di Niscemi desta grande preoccupazione non solo per la sicurezza delle persone e degli edifici, ma anche per il patrimonio culturale coinvolto. All’interno della linea rossa ricadono due beni tutelati di grande valore storico e identitario: beni vincolati, quindi patrimonio non soltanto dei proprietari, ma della collettività. La domanda che oggi dobbiamo porci con grande responsabilità è: che fine faranno questi edifici? Come possiamo garantire la sicurezza senza disperdere memoria, identità e valore culturale? Accanto ai beni formalmente tutelati esiste un patrimonio diffuso che merita attenzione: immobili di pregio, chiese, edifici che contribuiscono a definire il volto e la storia di Niscemi. Il centro storico è un organismo urbano fatto di relazioni, stratificazioni e luoghi della vita collettiva. Quando un evento franoso mette in crisi questa struttura, il rischio non è soltanto materiale. È anche culturale. I libri, gli archivi, le raccolte storiche custodiscono la memoria scritta di una comunità. Metterli “tutti” in sicurezza significa evitare che l’emergenza produca una perdita irreversibile. Per questo l’appello è chiaro: salvare i beni tutelati, salvare i beni vincolati, salvare tutto ciò che racconta la storia di Niscemi».

FOTO DI REPERTORIO

L’Acireale retrocede in Eccellenza: sconfitta ancora dalla Vibonese per 1-0

L’epilogo più drammatico possibile per questa difficile e travagliata stagione: dopo 9 anni consecutivi L’Acireale retrocede in Eccellenza perdendo di misura, come la settimana scorsa, il play-out contro la Vibonese.

Cronaca della partita

Primo Tempo

L’Acireale approccia con determinazione sfiorano subito il vantaggio con Daqoune che calcia di prima intenzione da dentro l’area, ma Del Bello si allunga alla sua sinistra. All’8’ però arriva l’episodio che condanna gli acesi: Vitale si fa scavalcare ingenuamente dal pallone, Carnevale ne approfitta e dopo una fuga in campo aperto batte Negri portando avanti la Vibonese. Poco Dopo Ciprio vince il duello contro Demoleon, arriva in area, ma Negri respinge con i piedi la conclusione e salva i granata. I granata provano a reagire con Semenzin che calcia da dentro l’area, ma la conclusione viene smorzata ed è facile preda di Del Bello e con Daqoune che crossa in area per D.Di Stefano che non riesce ad inquadrare la porta di testa.

Secondo Tempo


Ad inizio ripresa sempre D.Di Stefano ci prova da calcio di punizione, ma il pallone finisce largo di poco e Cozza mette in area un bel pallone per Gagliardi che lo indirizza verso la porta, ma Del Bello blocca. Al 10’st i padroni di casa si rendono pericolosi con Catasus che sorprende alle spalle la disattenta difesa granata, si presenta in area, ma Negri lo ipnotizza e respinge la conclusione e al 15’st Di Gilio raccoglie un pallone al limite d’area, la piazza alla destra del portiere acese col mancino, ma non trova la porta per questione di centimetri. Subito dopo la più nitida occasione per pareggiare e portare la sfida quantomeno ai supplementari: Cozza spedisce un pallone in area da calcio di punizione, Falou la mette in rete, ma l’arbitro ferma tutto e annulla il gol per fuorigioco.
Nel finale l’Acireale prova a scardinare la retroguardia calabrese ma ormai il destino è segnato e il triplice fischio certifica il fallimento totale di questa stagione.

Tabellino della partita

VIBONESE: Del Bello, Marrale(30’ st De Salvo), Brunetti, Di Gilio, Carnevale, Ciprio(37’ st Sportolaro), Keita,
Caiazza, Montenet, Catasus(25’ st Azzara), Dick,
IN PANCHINA: Ciurleo, Fiumara, Fragalà, Santoro, Andreacchio, Marramao .All. Danilo Fanello.


ACIREALE: Negri, S. Di Stefano, Gagliardi(30’ st Hebeck), Cozza, Semenzin, Demoleon, D. Di Stefano(37’ st
Puglisi), Rechichi(42’ st Galletta), Falou, Vitale(10’ st Nardo), Daqoune(17’ st Boulahia).
IN PANCHINA: Di Franco, Di Mauro, Floridia, Maimone. All. Vittorio Jemma.

Arbitro: Andrea Giordani, di Aprilia. Ass.1: Lorenzo Guiducci, di Empoli. Ass.2: Andrea Mongelli, di Chieti. Quarto Ufficiale: Domenico Mascolo, di Castellammare di Stabia.

Reti: 9’ pt Carnevale.
Ammoniti: Vibonese: 11’ pt Keita, 18’ pt Del Bello, 35’ pt Di Gilio. Acireale: 11’ pt Cozza, 44’ st Galletta.
Angoli: Vibonese: 1 Acireale: 4
Espulsi: 38’ st, Franzè Emanuele, fisioterapista della Vibonese, dalla panchina.
Recupero: 2’ pt – 6’ +1’ st

La Brizz finisce penultima: 9-19 contro Trieste e sorpasso Nautilus

Finisce male la stagione regolare della Brizz Nuoto Acireale: la sconfitta per 9-19 contro la Pallanuoto Trieste condanna ad un sorprendente penultimo posto, visto l’altrettanto sorprendente impresa del Nautilus Civitavecchia che vince ai rigori in casa di Bogliasco, conquistando il favore delle due gare su tre (la terza se il punteggio della Serie è 1-1) nel play out in casa, a discapito proprio della squadra acese.

Il tabellino della partita

Brizz Nuoto Acireale 9 – 19 Pallanuoto Trieste

Parziali: 2-5, 0-6, 2-5, 5-3

Brizz Nuoto Acireale: Poor, Sapienza 1, Vitaliano 1, Lombardo, Van de Velde 2, M. Spampinato 2, Bianchi, Pane, C. Cappello, Mataafa 2, Totolici, D. Spampinato 1, S. Cappello, Vitello, Greco. Allenatore: Zilleri

Pallanuoto Trieste: Sparano, G. Zizza 1, De March, Zavattin, Gant 2, Cergol 5, Klatowski 3, Colletta 1, Marussi, McDowall 6, Allen 1, Mancinelli, Abbondanza. Allenatore: P. Zizza

Arbitri: Guarracino, Anastasio

FOTO IN EVIDENZA DI REPERTORIO PAGINA FACEBOOK PALLANUOTO TRIESTE

 

L’Orizzonte batte 18-5 Cosenza e si conferma 2a: ora i play-off

Termina in “agrodolce” la stagione regolare dell’Ekipe Orizzonte Catania che se da un lato perde il primo posto contro la Sis Roma, riesce grazie all’ultima vittoria per 18-5 sullo Smile Cosenza Pallanuoto a difendere da Rapallo il secondo posto, dando la possibilità di partire ai play off direttamente in semifinale; nota positiva della partita la visita dell’ex pallanuotista rossazzurra olandese Sabrina Van der Sloot, accolta calorosamente dalla società catanese alla piscina di Nesima.

Un’azione offensiva dell’Ekipe Orizzonte Catania (foto pagina Facebook Ekipe Orizzonte)

Le dichiarazioni della pallanuotista dell’Orizzonte Carlotta Meggiato

“Abbiamo sfruttato la fase iniziale della gara per rodare i meccanismi di squadra, considerando che la maggior parte di noi è stata impegnata in Nazionale. Avevamo fatto solo un allenamento tutte insieme e avevamo bisogno di ritrovare il ritmo giusto, quindi il primo tempo ci è servito per rompere il ghiaccio e registrare il nostro gioco, riuscendo poi a esprimerci secondo ciò che Martina ci ha chiesto. Senza dubbio questa partita ha permesso proprio a lei di comprendere ancora meglio su quali aspetti dovremo lavorare nelle prossime settimane in vista dei play off, ma anche su cosa dovremo concentrarci maggiormente. Poi, chiaramente ha aiutato tutte noi a capirlo. In ogni caso è comunque bello chiudere la regular season con una vittoria“.

L’accoglienza per l’ex pallanuotista dell’Ekipe Orizzonte Catania Sabrina Van der Sloot

Il tabellino della partita

Ekipe Orizzonte Catania 18 – 5 Smile Cosenza Pallanuoto

Parziali: 2-0, 5-1, 6-2, 5-2

Ekipe Orizzonte Catania: Condorelli, Halligan 1, Meggiato 2, Viacava 2, Sbruzzi, Bettini 1, Longo, Tabani 2, Sevenich 2, Marletta 2, Jackovich 1, Leone 3, Scibona, Gagliardi, Cassarà 2. Allenatore: Miceli

Smile Cosenza Pallanuoto: Nigro, Citino, Misiti, Malluzzo 1, Morrone, Miller 1, Rozic 1, Meijer 2, Giuffrida, Santapaola. Allenatore: Occhione

Arbitri: D’Antoni e Di Basilio

FOTO IN EVIDENZA PAGINA FACEBOOK EKIPE ORIZZONTE