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Implemento della sicurezza all’Istituto Alberghiero di San Michele di Ganzaria

Si compie un ulteriore passo concreto per la tutela degli studenti e del personale scolastico dell’Istituto Alberghiero di San Michele di Ganzaria :nella mattinata odierna si è svolto, presso la sede dell’istituto, un incontro operativo finalizzato alla definizione degli interventi di messa in sicurezza degli ingressi principali. Al tavolo tecnico hanno preso parte l’ingegnere Domina, l’assessore comunale Santonocito, la dirigente scolastica Adele Puglisi e il sindaco Danilo Parasole.

Le finalità dell’incontro

L’incontro ha consentito di delineare un percorso chiaro e condiviso, con l’obiettivo di garantire condizioni sempre più elevate di sicurezza e benessere per l’intera comunità scolastica. Non solo interventi immediati, ma anche una visione di lungo periodo: è stata infatti confermata la programmazione di un importante intervento di ristrutturazione complessiva dell’edificio, volto a trasformare l’Istituto Alberghiero in una struttura moderna, funzionale e all’altezza delle esigenze formative del territorio.Un progetto strategico, che rafforza il ruolo dell’Alberghiero come punto di riferimento per la formazione e lo sviluppo locale, e che vede nelle Istituzioni un impegno condiviso e determinato per il futuro dei giovani.

Carnevale di Primavera di Belpasso ’26: maschere e carri il 12 aprile

Dopo il rinvio dello scorso febbraio a causa dell’allerta meteo, il Carnevale di Primavera di Belpasso 2026 è pronto a colorare le strade della città: a partire dalle 15:30 del 12 aprile gruppi in maschera e carri allegorici animeranno il centro abitato in una giornata di festa al tema della famiglia; il corteo partirà da piazza Stella Aragona per concludersi in piazza Duomo, con la partecipazione delle scuole del territorio, delle realtà associative belpassesi e della Fondazione Carri Santa Lucia.

La locandina dell’evento

Le parole del sindaco di Belpasso Carlo Caputo

“Essendo fuori periodo, contiamo che questo Carnevale possa essere anche una
curiosità
, una novità, e quindi possa essere un Carnevale partecipato. Sono
manifestazioni pensate per i bambini, per le scuole: sono impegnate tutte le scuole con
i loro gruppi, con i loro bambini. Ci aspettiamo una bella giornata di festa, sperando che il tempo sia clemente…Da due anni abbiamo sperimentato questa nuova attività. Ci ho provato tanti anni fa quando ero assessore, poi il Carnevale è andato a scemare. Adesso stiamo riprovando a riproporre questa manifestazione utilizzando le maestranze locali. Sembrano ben predisposte, c’è il giusto entusiasmo; anzi, sono stati proprio loro a spingerci a organizzare quest’anno il Carnevale. Quindi approfittiamo e facciamo divertire i bambini
“.

Torna “Un gol per la solidarietà”: presentata la 18esima edizione

Come ormai da tradizione torna l’atteso evento di beneficenza ” Un gol per la solidarietà “, giunto alla 18esima edizione, in programma mercoledì 29 aprile alle 10.30 allo stadio ” Angelo Massimino“.

La presentazione al Comune

La partita benefica è stata presentata al Palazzo Degli Elefanti, sede del Comune di Catania, dall’ organizzatore dell’iniziativa Luca Napoli insieme al direttore generale del Catania FC Alessandro Zarbano e ai rappresentati delle più importanti istituzioni locali come Gaetano Galvagno, presidente dell’ARS Sicilia, e il vice sindaco di Catania Massimo Pesce che hanno annunciato che quest’anno il ricavato sarà devoluto alla comunità di Niscemi che da gennaio è danneggiata dalla frana.

I dettagli dell’evento

L’organizzazione, grazie all’indispensabile contributo del Provveditorato agli studi di Catania, ha sollecitato la partecipazione di tutti gli studenti delle scuole superiori di Catania e provincia, che riempiranno tutti i settori dello stadio per assistere a un evento che coniuga sport e solidarietà. Eleonora Incardona, presentatrice di DAZN, sarà la madrina della manifestazione che sarà presentata da Ruggero Sardo, Mirko Linguaglossa e dalla showgirl catanese Naomi Moschitta, vedrà affrontarsi 4 squadre: la Nazionale Italiana Artisti TV, la Nazionale Artisti TV, il Dream Team e l’All Star Sicilia.

Piano d’Api, nuova strada di collegamento post-sisma:”Soddisfatti”

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Partono i lavori nella frazione acese di Piano d’Api per la costruzione della nuova strada di collegamento tra le vie Merì ed Ispica, con nuova infrastruttura che avrà inoltre un ruolo strategico a servizio del costruendo edificio scolastico; il progetto prevede un investimento complessivo di 567.873,51 euro. Presenti alla consegna dei lavori il primo cittadino acese Roberto Barbagallo, l’assessore comunale ai Lavori pubblici Salvo Licciardello, il consigliere comunale Ugo Trovato, membro della commissione consiliare competente, ed il commissario straordinario per la ricostruzione post sisma Salvatore Scalia, nonché gli ingegneri Sebastiano Costanzo e Salvatore Spina, entrambi responsabili del procedimento (Rup), per il comune, Salvatore Castorina per la struttura commissariale.

Le dichiarazioni degli amministratori

“Assieme al commissario Scalia, all’assessore Licciardello ed ai tecnici” – ha dichiarato il sindaco Roberto Barbagallo – “abbiamo eseguito una verifica sul fronte dei lavori e di eventuali criticità. Siamo soddisfatti per come si sta procedendo nell’ambito della ricostruzione post-sisma e non mi riferisco solo alla frazione Piano d’Api, in quanto a breve partiranno anche lavori ad Aci Platani ed in varie chiese avete notato cosa è stato già fatto. Ringraziamo, in tal senso, il commissario Scalia per una gestione in ordine ed i cui risultati sono sotto gli occhi di tutti”.

L’assessore Salvo Licciardello ha aggiunto che:

“Continuiamo con la ricostruzione post sisma in tutta la Città. Piano d’api ha pagato un prezzo notevole e finalmente si comincia a vedere la luce rispetto all’azione avviata al fine di un rilancio economico e sociale di questa frazione, attraverso la realizzazione di opere pubbliche di rilevante importanza. Mi riferisco alla scuola ed alla strada che sarà al servizio della medesima, costituirà un’alternativa viaria strategica e fungerà anche da parcheggio”.

Così il commissario Salvatore Scalia:

“Si è scelta, forse, la strada meno rapida ovvero, invece di riprendere la vecchia scuola, abbiamo fatto tutto “ex novo” che interesserà tutta la zona. Non è stato facile, in quanto occorreva procedere con acquisizioni, ma sono convinto che il risultato è positivo”.


Nasce la Consulta dello Sport a Paternò: presentazione domani alle 18

Nasce a Paternò la “Consulta dello Sport”, un’iniziativa pensata per coinvolgere associazioni e cittadini nella costruzione del futuro sportivo della città, con un primo incontro in programma presso il Salone della Parrocchia dello Spirito Santo in viale dei Platani.

In foto a sinistra Vito palumbo, a destra sopra Michele Milazzo, sotto Christopher Caponnetto (foto di repertorio)

Il progetto in essere

Il progetto è stato lanciato da Vito Palumbo, ex direttore generale del Paternò Calcio, Michele Milazzo, esperto in regolamenti comunali, e Cristopher Caponnetto, attuale calciatore di una società sportiva paternese e proveniente da una famiglia storicamente legata allo sport locale; obiettivo è unire le forze sportive del territorio per fare quadrato ed essere propositivi, offrendo un contributo concreto ai commissari comunali nel rilancio della gestione degli impianti sportivi e, più in generale, nello sviluppo e nella valorizzazione dell’intero movimento sportivo cittadino.

Paternò, Ordingct porta il tema del Pug:”Forte identità storica”

Il nuovo Piano Urbanistico Generale fa tappa a Paternò. Nella Valle del Simeto c’è bisogno di pianificare con cura all’insegna dei valori della legalità e della trasparenza.

A Paternò il Pug non rappresenta solo una possibilità pratica ma una svolta rispetto al momento delicato che la comunità sta vivendo. Il commissariamento dovuto alle infiltrazioni mafiosi nell’amministrazione comunale ha creato sfiducia e questo Pug prenderà contatto con il Piano Regolatore redatto nel 1994 da Bruno Gabrielli anche per ispirarsi ai valori di legalità e trasparenza in esso insiti.

Il dibattito è stato acceso all’incontro tenutosi nella biblioteca comunale nel pomeriggio del 7 Aprile e organizzato dall’Ordine degli Ingegneri della provincia di Catania e dalla sua Fondazione, con il contributo dell’Associazione Ingegneri della Valle del Simeto. L’intenzione di restaurare l’importanza di questi valori si evince dalle parole del Commissario straordinario Santi Giuffrè che identifica l’attuazione del Pug come un punto di svolta; parole assecondate dal presidente dell’Ordine Mauro Scaccianoce che punta a garantire «il principio di legalità, la trasparenza e l’interesse pubblico, tre principi che saranno il collante con il Prg del 1994, opportunamente adattato alle esigenze e sfide del presente. Missione ardua e stimolante, che richiederà un minuzioso lavoro di analisi delle complessità del territorio: una forte identità storica, una posizione strategica nell’area metropolitana etnea, una rilevante componente agricola, ma anche criticità urbanistiche e infrastrutturali».

Durante l’incontro le tematiche discusse sono state molteplici quali la rigenerazione del centro storico, il riordino delle aree di espansione, la qualificazione delle aree produttive, la valorizzazione del sistema agricolo, il potenziamento delle infrastrutture e l’integrazione della sicurezza territoriale nella pianificazione.

A moderare l’incontro è stato Francesco Puglisi (Associazione Ingegneri Valle del Simeto) e in numerosi esperti intervenuti hanno approfondito alcuni punti chiave relativi al Pug, oltre a fare il punto sullo stato dell’arte: Maurizio Erbicella (esperto di urbanistica), Biagio Bisignani (direttore della Direzione Urbanistica del Comune di Catania), Antonio Marano (dirigente Ufficio Urbanistica del Comune di Aci Castello), Barbaro Ciatto (esperto di urbanistica), Gaetano Laudani (direttore del Genio Civile di Catania), Carmelo Maria Grasso (presidente Centro Studi Urbanistici Catania) e Giovanni Francesco Ursino (dirigente Ufficio Urbanistica del Comune di Paternò).

Lutto nel mondo dell’istruzione, viene a mancare la preside Dora Pennisi

Lutto nel mondo dell’istruzione etnea: viene a mancare la dirigente scolastica (già preside) Dora Pennisi, conosciuta in tutta l’area locale, ma soprattutto ad Aci Catena, dove è stata ricordata da buona parte della cittadinanza, piuttosto da chi ha lavorato a scuola durante la sua presidenza o dagli studenti di quegli anni.

Il ricordo di Margherita Ferro

“Facciamo le condoglianze all’amato marito, dottor Santo Badalà, alla famiglia tutta e sottolineiamo quale donna importante è stata. Preside e professoressa che ha donato tanto amore alla sua Aci Catena. Come sindaca, ho avuto l’onore di averla come preside nei primi anni del mio insegnamento, ne conservo un bellissimo ricordo”, commenta la prima cittadina catenota trovandosi all’unisono con la propria amministrazione comunale.

Catania verso il turismo congressuale, scolastico, di gruppo:250.000 euro destinati

Grande investimento verso il turismo catanese: la giunta comunale catanese ha deciso di promuovere il turismo congressuale, scolastico e di gruppo.

In cosa consiste il promuovere

L’amministrazione comunale ha deciso di stanziare un fondo di 250.000 euro, attinto dai proventi dell’imposta di soggiorno, da destinare al sostentamento di enti, ordini professionali ed operatori che organizzino eventi con pernottamento in città; possono fare richiesta enti pubblici e privati, associazioni, ordini professionali, scuole di ogni ordine e grado, istituti universitari, federazioni sportive e agenzie di viaggio o tour operator che organizzano eventi, congressi o gite scolastiche con pernottamento nelle strutture ricettive di Catania; la richiesta va mandata tramite pec all’indirizzo mail “ufficio.gabinetto.catania@pec.it” almeno 45 giorni prima dell’evento. Il contributo varierà in base ai pernottamenti previsti seguendo una stima inserita nella delibera redatta dal capo di gabinetto Giuseppe Ferraro.

L’idea è quella di favorire la destagionalizzazione, cioè attirare turisti anche nei mesi meno affollati per favorire la continuità del commercio settoriale.

Le parole del sindaco di Catania Enrico Trantino

Le intenzioni di sostegno della giunta comunale verso il settore terziario si sostanziano anche nelle parole del sindaco Enrico Trantino che ha sottolineato come questo nuovo incentivo sia “un investimento sul futuro del nostro brand turistico. Consapevoli che l’industria dei congressi e degli eventi è un segmento importante del turismo italiano, grazie a questa sinergia con le associazioni di categoria, offriamo un motivo in più per soggiornare a Catania, certi che l’accoglienza e la bellezza del nostro territorio faranno il resto”.

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Vinitaly ’26, Sicilia con 164 cantine: nel segno del tema “biologico”

La Sicilia si prepara a sbarcare a Verona con una presenza imponente: 164 cantine dell’Isola parteciperanno alla 58sima edizione del Vinitaly, in programma dal 12 al 15 aprile. L’assessorato regionale dell’Agricoltura insieme all’Irvo, ad Assovini Sicilia e ai Consorzi Providi, Vitesi, Autonomi ed Etna Doc, riuniti nella collettiva del Padiglione 2 (Stand 96 H/I), presenteranno un calendario ricco di panel tematici e masterclass dedicate ai vitigni autoctoni e alle eccellenze dell’Isola.

Sicilia, il più grande vigneto biologico d’Italia

Il marchio “Sicilia” continua ad attrarre da tutto il mondo grazie a un primato consolidato: l’Isola è la regione con la più ampia superficie vitata biologica del Paese. La posizione strategica nel cuore del Mediterraneo, unita alla straordinaria varietà dei suoli e alle escursioni termiche, favorisce una viticoltura sostenibile e una maturazione ottimale delle uve. Una biodiversità che si traduce in vini riconoscibili, identitari e sempre più richiesti sui mercati esteri.

Un patrimonio culturale e paesaggistico che diventa esperienza

L’Irvo porterà al Vinitaly la voce isolana, custode di una tradizione vitivinicola millenaria e di una densità culturale unica, con sette siti Unesco. La Sicilia si conferma così una delle mete più ambite dell’enoturismo europeo: degustazioni, cucina d’eccellenza, borghi, archeologia e architetture storiche compongono un mosaico che affascina viaggiatori e appassionati.

Tecnologia e innovazione: l’Irvo accelera

Accanto alla tradizione, emerge con forza la dimensione tecnologica. L’Irvo presenterà i risultati di un percorso di innovazione che lo colloca tra i protagonisti nazionali nel controllo e nella valorizzazione delle produzioni. Nuove piattaforme digitali e sistemi avanzati di analisi permettono di garantire tracciabilità, qualità e una pianificazione strategica sempre più accurata. L’obiettivo è chiaro: rendere vino e olio leve decisive per la crescita del territorio.

I mercati internazionali cercano la “Sicilia experience”

La filiera siciliana si distingue per sperimentazione, accoglienza e sostenibilità. I buyers più attenti non cercano solo prodotti da posizionare nella Gdo o nei mercati di nicchia, ma esperienze di gusto capaci di raccontare un territorio. Al Vinitaly ogni vino diventa un viaggio: le botti custodiscono saperi antichi, i vigneti familiari narrano identità e memoria, i calici rivelano ricerca, innovazione e autenticità.

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Catania si fa storia: 6a edizione di Catania Book Festival

Catania si prepara a qualcosa che va oltre un semplice evento: un momento in cui la parola scritta abbandona la sua quiete silenziosa per trasformarsi in presenza viva, condivisa, quasi palpabile. “Verba volant, scripta manent“, si dice – eppure, a volte, anche mettere nero su bianco prende voce, respiro, comunità. Avverrà il 15 aprile, alle ore 11:00, tra le mura austere e cariche di memoria del Palazzo della Cultura. In quella mattina sospesa tra primavera e attesa verrà svelata la sesta edizione del Catania Book Festival, in programma dal 24 al 26 aprile 2026. Ma ridurre tutto a una presentazione sarebbe limitante: sarà piuttosto l’inizio di un percorso, una soglia simbolica, quasi un initium.

Un’immagine di Palazzo della Cultura (foto di repertorio)

Oltre la carta: un manifesto che interroga il presente

Il cuore dell’incontro sarà lo svelamento del programma e del manifesto ufficiale. Negli anni scorsi, il festival ha già dimostrato una rara capacità di tradurre concetti complessi in immagini evocative; quest’anno, però, l’ambizione sembra essere più profonda: indagare il rapporto tra identità e innovazione, tra radici e futuro. Il manifesto non sarà un semplice apparato grafico, ma uno specchio – uno spazio di riflessione. Una domanda silenziosa ma potente aleggerà tra i presenti: “Quo vadis, lector?” Dove ti porterà questa storia? In un tempo dominato dalla velocità e dalla dispersione, il festival sceglie una direzione controcorrente: fermarsi, ascoltare, comprendere. E soprattutto dialogare con i giovani, accogliendo le loro inquietudini non come fragilità, ma come materia narrativa, “materia viva“.

L’umanità come cifra distintiva

Ciò che ha reso il Catania Book Festival un punto di riferimento nel panorama culturale del Sud Italia non è soltanto la qualità degli ospiti o la ricchezza del programma, ma la sua anima profondamente umana. Chi ha partecipato alle edizioni precedenti lo sa bene. C’è chi ricorda ancora le conversazioni nate quasi per caso nei corridoi, tra un autore e un lettore, senza filtri né distanze. Sara una studentessa universitaria raccontava, lo scorso anno, di aver trovato in un dialogo improvvisato con uno scrittore “più verità che in interi libri di teoria”. Un insegnante, arrivato quasi per curiosità, descriveva il festival come “un luogo in cui la cultura smette di insegnare e comincia finalmente a condividere”. Qui, il confine tra chi scrive e chi legge si dissolve. Il Palazzo Platamone noto soprattutto come Palazzo della Cultura si trasforma: non più contenitore statico, ma organismo vivo, una “agorà contemporanea“. Le nuove generazioni non sono spettatrici, ma protagoniste – portatrici di visioni, linguaggi, prospettive.

Un appuntamento con ciò che verrà

La presentazione del 15 aprile sarà dunque una finestra aperta su tre giorni destinati a lasciare traccia. Dal 24 al 26 aprile, Catania diventerà crocevia di storie, idee, incontri. Sarà il momento per scoprire i volti, le voci, i temi che animeranno il festival – ma anche quelle piccole sorprese, quelle “chicche” che spesso sono ciò che resta più a lungo nella memoria. Perché, in fondo, leggere resta un gesto intimo, quasi solitario. Ma ritrovarsi in un festival significa celebrare quella solitudine e trasformarla in comunione. “In varietate concordia“: nella diversità delle storie, nasce un’inaspettata armonia. E forse è proprio questo il senso più autentico del Catania Book Festival: ricordarci che ogni storia, per quanto individuale, trova il suo compimento solo quando viene condivisa.

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