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Catania si fa storia: 6a edizione di Catania Book Festival

Catania si prepara a qualcosa che va oltre un semplice evento: un momento in cui la parola scritta abbandona la sua quiete silenziosa per trasformarsi in presenza viva, condivisa, quasi palpabile. “Verba volant, scripta manent“, si dice – eppure, a volte, anche mettere nero su bianco prende voce, respiro, comunità. Avverrà il 15 aprile, alle ore 11:00, tra le mura austere e cariche di memoria del Palazzo della Cultura. In quella mattina sospesa tra primavera e attesa verrà svelata la sesta edizione del Catania Book Festival, in programma dal 24 al 26 aprile 2026. Ma ridurre tutto a una presentazione sarebbe limitante: sarà piuttosto l’inizio di un percorso, una soglia simbolica, quasi un initium.

Un’immagine di Palazzo della Cultura (foto di repertorio)

Oltre la carta: un manifesto che interroga il presente

Il cuore dell’incontro sarà lo svelamento del programma e del manifesto ufficiale. Negli anni scorsi, il festival ha già dimostrato una rara capacità di tradurre concetti complessi in immagini evocative; quest’anno, però, l’ambizione sembra essere più profonda: indagare il rapporto tra identità e innovazione, tra radici e futuro. Il manifesto non sarà un semplice apparato grafico, ma uno specchio – uno spazio di riflessione. Una domanda silenziosa ma potente aleggerà tra i presenti: “Quo vadis, lector?” Dove ti porterà questa storia? In un tempo dominato dalla velocità e dalla dispersione, il festival sceglie una direzione controcorrente: fermarsi, ascoltare, comprendere. E soprattutto dialogare con i giovani, accogliendo le loro inquietudini non come fragilità, ma come materia narrativa, “materia viva“.

L’umanità come cifra distintiva

Ciò che ha reso il Catania Book Festival un punto di riferimento nel panorama culturale del Sud Italia non è soltanto la qualità degli ospiti o la ricchezza del programma, ma la sua anima profondamente umana. Chi ha partecipato alle edizioni precedenti lo sa bene. C’è chi ricorda ancora le conversazioni nate quasi per caso nei corridoi, tra un autore e un lettore, senza filtri né distanze. Sara una studentessa universitaria raccontava, lo scorso anno, di aver trovato in un dialogo improvvisato con uno scrittore “più verità che in interi libri di teoria”. Un insegnante, arrivato quasi per curiosità, descriveva il festival come “un luogo in cui la cultura smette di insegnare e comincia finalmente a condividere”. Qui, il confine tra chi scrive e chi legge si dissolve. Il Palazzo Platamone noto soprattutto come Palazzo della Cultura si trasforma: non più contenitore statico, ma organismo vivo, una “agorà contemporanea“. Le nuove generazioni non sono spettatrici, ma protagoniste – portatrici di visioni, linguaggi, prospettive.

Un appuntamento con ciò che verrà

La presentazione del 15 aprile sarà dunque una finestra aperta su tre giorni destinati a lasciare traccia. Dal 24 al 26 aprile, Catania diventerà crocevia di storie, idee, incontri. Sarà il momento per scoprire i volti, le voci, i temi che animeranno il festival – ma anche quelle piccole sorprese, quelle “chicche” che spesso sono ciò che resta più a lungo nella memoria. Perché, in fondo, leggere resta un gesto intimo, quasi solitario. Ma ritrovarsi in un festival significa celebrare quella solitudine e trasformarla in comunione. “In varietate concordia“: nella diversità delle storie, nasce un’inaspettata armonia. E forse è proprio questo il senso più autentico del Catania Book Festival: ricordarci che ogni storia, per quanto individuale, trova il suo compimento solo quando viene condivisa.

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Acireale, approvato il rendiconto: 4,3 milioni subito utilizzabili

Il comune di Acireale chiude il 2025 con un avanzo di amministrazione di 92,9 milioni di euro, certificato dalla giunta con la delibera numero 98 sul rendiconto della gestione.

Le cifre in questione

Al netto delle somme accantonate e vincolate, la parte effettivamente disponibile supera i 4,3 milioni, risorse che potranno essere destinate a opere pubbliche, servizi e interventi per la comunità.

Tutti gli equilibri di bilancio risultano rispettati: il risultato di competenza supera i 19 milioni, mentre il conto economico registra un utile di oltre 7,4 milioni. Il patrimonio netto dell’Ente sale a più di 82 milioni, confermandolo tra i comuni non deficitari secondo i parametri nazionali.

La soddisfazione del sindaco di Acireale Roberto Barbagallo

«Questo rendiconto certifica la solidità del percorso intrapreso. Abbiamo lavorato per garantire equilibrio e trasparenza, creando le condizioni per programmare con maggiore sicurezza gli interventi per la Città» – Il primo cittadino ha inoltre ringraziato i settori comunali e l’Area finanziaria guidata da Antonella Battaglia per il lavoro svolto.

Piazza Pietro Lupo verso un nuovo destino: il nuovo progetto

La Settimana Santa riti pasquali a parte ha visto a Catania la vicenda legata all’ex palestra “Pietro Lupo” (sita nell’omonima piazza), già dismessa e ridotta in condizioni di degrado da una ventina d’anni circa, nell’ambito dei lavori di riqualificazione delle piazze antistanti Pietro Lupo e Angelo Majorana, nella misura “Piani Urbani Integrati“. Nello specifico dalle 07:00 alle 17:00 sino a disposizione differente ci sarà divieto di transito veicolare in: via Spadaccini, via Monsignor Ventimiglia (tratto tra via Antonino di Sangiuliano a via Vittorio Emanuele II, piazza Pietro Lupo carreggiata est.

I lavori in corso in piazza Pietro Lupo sull’omonima ex palestra

Il nuovo progetto

Con la demolizione dell’ex “Palestra Lupo”, edificio in cemento armato che presentava gravi criticità strutturali e comprometteva la fruibilità dell’area, si apre una nuova fase per un’ampia zona dal fondamentale valore storico e identitario della Città. L’intervento si inserisce nel più ampio progetto Piano Urbani Integrati “Cta, una sintesi tra margini urbani”, volto a restituire dignità monumentale a spazi precedentemente percepiti come anonime aree di sosta e segnati dal degrado. La nuova piazza Pietro Lupo, concepita come un tappeto monumentale in pietra lavica etnea di circa 2.300 mq. Lo spazio è stato disegnato con una maglia regolare di cento moduli quadrati, predisposti con boccole tecniche per ospitare strutture temporanee; la piazza sarà all’occorrenza, in sede di mercati, eventi culturali, mostre o rassegne sportive, incoraggiando un uso spontaneo e sicuro dello spazio pubblico. A sud della stessa, un’area di 800 mq di verde attrezzato fungerà da filtro naturale e luogo di socialità. Caratterizzata da aiuole con essenze autoctone e sedute all’ombra, l’area sarà dotata di un moderno sistema di nebulizzazione e di connessione wireless gratuita. Ci sarà una struttura sferica autoportante di circa 10 metri di diametro, rivestita in zinco e titanio. La riqualificazione non trascura la funzionalità: la viabilità di contorno è stata razionalizzata per favorire la pedonalità, garantendo al contempo un saldo positivo in termini di posti auto e moto disponibili a raso. Un innovativo sistema di recupero delle acque piovane, inoltre, assicurerà infine l’irrigazione del verde e la pulizia degli spazi.

Tutto ciò è previsto che dovrà conludersi entro il dicembre 2026, si inserisce in un tessuto urbano di eccezionale valore storico e monumentale, cerniera vitale tra l’antico quartiere della Civita e il barocco del Teatro Massimo Bellini. L’area, delimitata dalla scenografica piazza Cutelli e da via Monsignor Ventimiglia, rappresenta un punto di snodo tra i grandi vuoti urbani del dopoguerra e le stratificazioni settecentesche. La riqualificazione, che include la vicina piazza Angelo Majorana già in avanzato stato di lavorazione, mira a ricucire queste fratture, trasformando zone prima sature di veicoli in un sistema integrato di percorsi pedonali.

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Nuova intimidazione al presidente dell’Acireale: appeso lo scalpo di un bovino all’esterno della sua abitazione

La società acese, tramite un duro e lungo comunicato ufficiale, contesta l’ intimidazione di cui non si conoscono gli autori, subita dal presidente Giovanni Di Mauro.

Il comunicato del club

“La SSD Città di Acireale 1946 condanna il vile gesto registrato nella notte tra il 5 e il 6 aprile, che ha visto apporre lo scalpo, presumibilmente di un bovino, con un cappio annodato, all’esterno dell’abitazione del Presidente Giovanni Di Mauro. Questo macabro e ignobile gesto che riporta un significato paramafioso è l’ultimo di una lunga serie di episodi molto gravi perpetrati ai danni del dott. Di Mauro, che si verifica dopo la deprecabile manifestazione inscenata domenica 29 marzo, durante la partita casalinga contro il Sambiase, che aveva portato addirittura i capi della Curva Sud “Passione e Mentalità” a emettere,
all’indomani della gara, una nota pubblicata a mezzo social con lo scopo di fare un vanto della riuscita dell’evento sfavorevole ai colori granata, e dei valori trasmessi. Va evidenziato che questa frangia di tifosi – se così è possibile definirla – non ha mai mostrato un reale attaccamento alla maglia, come invece viene affermato in seno a farneticanti loro comunicati. Gli scadenti risultati sportivi ottenuti negli ultimi diciotto mesi possono certamente giustificare il malumore di quanti si sentono tifosi di questo club, ed è condivisibile il sacrosanto diritto di protestare quando i risultati non sono soddisfacenti. Il diritto di critica è sancito dalla Costituzione Italiana, ma ciò non consente di oltrepassare limiti ben precisi, ossia quelli inerenti il rispetto delle persone e dei loro familiari, e l’educazione.
Questi personaggi, appartenenti a entrambe le curve, quando arringano i loro adepti parlano di valori da trasmettere, ma – ci si chiede – quali sono questi valori? I valori in senso lato non sono altro che gli ideali che orientano le nostre scelte morali, e quale moralità ci può essere in questo modo di fare, ossia nella contestazione becera e volgare come quella inscenata domenica scorsa? È questa è la moralità che si vuole tramandare alle nuove generazioni di tifosi?“

Giarre celebra i frutti tropicali : istituito il premio “Avocado d’Argento”

Giarre celebra la sua storia d’amore lunga cinquant’anni con i frutti tropicali istituendo il premio “Avocado d’Argento – Doni di Natura”. L’iniziativa, promossa dall’associazione culturale La Fenice, nasce con l’obiettivo di accendere i riflettori su una filiera che ha saputo trasformare il paesaggio pedemontano dell’Etna in un polo d’eccellenza riconosciuto in tutto il mondo. L’iniziativa non è solo una celebrazione del prodotto, ma una vera dichiarazione d’intenti: Giarre vuole confermarsi come hub strategico per l’agricoltura innovativa, capace di coniugare le tradizioni del territorio vulcanico con le richieste di un mercato globale sempre più attento alla qualità e alla sostenibilità dei prodotti locali.

Il programma dell’evento

All’inaugurazione, prevista per domani alle 11:00 presso l’Istituto Alberghiero, il sindaco Leo Cantarella, l’assessore Giuseppe Cavallaro e le dirigenti scolastiche Monica Insanguine e Tiziana D’Anna presenteranno i dettagli della kermesse. La giornata più intensa di eventi sarà sabato 11: alle 10 al Liceo Leonardo Sessione didattica “L’avocado dall’Etna al mondo” con il professore Alberto Continella (UniCT) e Andrea Passanisi (Presidente Coldiretti Catania), alle 12 all’istituto alberghiero Show cooking e degustazioni guidate per esplorare la versatilità dell’avocado in cucina mentre il momento clou sarà alle 18:30 in Piazza Duomo con la consegna del premio “Avocado d’Argento”, una serata condotta da Sandro Vergato tra musica e intrattenimento. La kermesse si concluderà domenica 12 alle ore 10:00 nel Salone degli Specchi del Municipio con una conferenza programmatica “Il futuro della filiera” tra l’Amministrazione comunale e i protagonisti del settore.

Strada dissestata in via del Bosco, le segnalazioni di Vasta:”Gravi condizioni”

Arrivano segnalazioni sulle condizioni edilizie infrastrutturali al II Municipio di Catania nel quartiere di Barriera, motivo per cui per mezzo di una nota il cittadino catanese Orazio Vasta segnala alcuni punti di strada dissestata ed altri inconvenienti.

Una delle varie buche pervenute in via del Bosco

Le segnalazioni avvenute

“Il quartiere Barriera del Bosco con lo smantellamento” – avvenuto comunque nel periodo della giunta Bianco – “del ponte su Tondo Gioeni ha subito un continuo declino urbano, commerciale e culturale. Praticamente è diventato un quartiere di periferia, e non piu’ il prolungamento della via Etnea. In questo contesto, la via del Bosco è la sintesi di tutto ciò. A Barriera del Bosco, le strade sono quasi tutte ridotte in gravi condizioni, ma c’è la via del Bosco, la strada simbolo del quartiere, situazione, ridotta, ormai, in una sorta di trazzera: il lato sinistro è visibilmente collassato ed piena di micidiali buche. Non si tratta di emergenza, perche’ queste gravi situazioni sono il risultato di anni d’abbandono da parte del comune di Catania. Inoltre, la seconda Municipalità unni è?“.

Modifiche alla viabilità: nuovo asfalto drenante in via Messina per 1 Km

Sono iniziate nelle ore notturne e proseguite durante le prime ore del mattino, i lavori di rifacimento del manto stradale di Via Messina, a Ognina. a partire dall’incrocio con via Caruso (chiesa Santa Maria delle Grazie) fino all’innesto su viale Ulisse in corrispondenza del civico n.6, per un tratto di circa un chilometro : la circolazione viaria è garantita con restringimento alternato della sede stradale.

Gli interventi previsti

I lavori, finanziati con fondi europei Pon Metro Plus e Città Medie Sud 21/27, riguarderanno la completa scarifica del vecchio asfalto con quello di tipo drenante, la nuova bitumazione della pavimentazione stradale, il rifacimento della segnaletica orizzontale e la sistemazione delle caditoie trasversali per la captazione delle acque meteoriche.

Asp, vaccinazioni pediatriche: accesso libero anche per i classe ’24

L’Asp di Catania amplia l’accesso senza prenotazione alle vaccinazioni pediatriche: da oggi anche i bambini nati nel 2024 possono essere vaccinati direttamente negli ambulatori, nei giorni e negli orari di apertura.

Come attuare il percorso vaccinale

La misura, in linea con le indicazioni dell’assessorato regionale della Salute, punta a facilitare il percorso vaccinale delle famiglie, offrendo maggiore flessibilità e tempi più rapidi. L’accesso libero consente infatti di scegliere con più facilità quando recarsi in ambulatorio, conciliare impegni familiari e lavorativi e rispettare più agevolmente il calendario vaccinale. L’iniziativa si inserisce nel percorso avviato dal Dipartimento di Prevenzione per rendere le vaccinazioni sempre più accessibili fin dai primi mesi di vita; proprio nei mesi scorsi era stato introdotto l’accesso diretto per il primo appuntamento vaccinale dei neonati, senza necessità di prenotazione. Resta disponibile la prenotazione: online su “vaccini.aspct.it“, telefonicamente allo 095/2540104 o 095/2540133 (dal lunedì al venerdì dalle 08:30 alle 13:00 e il martedì dalle 15:00 alle 17:00) o alla mail “prenotazionevaccini@aspct.it“.

Vizzini, “Le Iris di Trebecco”: memoria e impegno contro la violenza di genere

Nell’aula consiliare del Municipio di Vizzini si è svolto il convegno “Le Iris di Trebecco”, promosso dall’Assessorato alle Pari Opportunità, un appuntamento che ha unito partecipazione, testimonianze e riflessione civile.

Al centro dell’incontro il progetto “Un’iris per non dimenticare Paola Mostosi e tutte le donne vittime di violenza”, iniziativa dal forte valore simbolico che trasforma un fiore in emblema di rinascita e consapevolezza. Profonda e toccante la testimonianza di Cristina Mostosi, sorella di Paola, uccisa nel 2002: dal suo dolore è nata l’associazione “Iris di Trebecco”, oggi punto di riferimento nazionale nella sensibilizzazione sul femminicidio.

A rimarcare il significato dell’iniziativa è stata l’assessore comunale alle Pari Opportunità Giovanna Ramondetta, che ha voluto riportare il progetto nella comunità vizzinese: «Questo incontro è un momento essenziale di confronto. Mantenere viva la memoria è un dovere collettivo».

Dopo i saluti istituzionali, sono intervenuti l’onorevole Giuseppe Lombardo, psicologi, rappresentanti del mondo associativo e delle cooperative sociali, offrendo ulteriori chiavi di lettura sul tema della violenza di genere.

Il convegno si è concluso con il trapianto dell’iris, gesto simbolico che ha suggellato l’impegno della comunità di Vizzini nel contrasto alla violenza sulle donne, trasformando il ricordo in un’azione concreta.

Lavori di rifacimento del manto stradale per l’Asse dei Servizi: anche in notturna

A partire dalle prime ore notturne del 7 aprile e in prosecuzione nella mattinata della stessa giornata, prenderanno avvio i lavori di rifacimento del manto stradale della Sopraelevata, carreggiata nord, dell’Asse dei Servizi; gli interventi interesseranno in particolare il tratto compreso tra la rotatoria del Faro Biscari in direzione aeroporto, per un’estensione superiore a un chilometro.

Gli interventi previsti

Le attività si svolgeranno in continuità tra le ore notturne e quelle mattutine per più giorni consecutivi, prevedono la completa scarifica del vecchio asfalto, la successiva bitumazione con pavimentazione a sedime drenante, il rifacimento della segnaletica orizzontale, la sistemazione delle caditoie e il ripristino di alcuni tratti delle barriere stradali danneggiate; gli interventi proseguiranno, con le medesime modalità, anche lungo la carreggiata sud della stessa tratta, al fine di garantire un complessivo miglioramento delle condizioni di sicurezza e percorribilità dell’arteria che nei giorni dei lavori verrà comunque garantita con il restringimento delle carreggiate interessate. L’intero programma dei lavori è finanziato con fondi comunitari nell’ambito del Pon Metro Plus e Città Medie Sud 2021/2027.