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Gibellina, il Museo Santa Caterina al Cretto inaugura “Tracce Prime”

Il 28 marzo alle 17:30, il Museo Santa Caterina al Cretto di Gibellina inaugura “Tracce Prime“, la nuova mostra personale di Giuliano Cardella, curata dal docente Luca Lo Sicco. L’esposizione si inserisce nel programma culturale della città, proclamata “Capitale Italiana dell’Arte Contemporanea 2026”. Il progetto nasce da un’esigenza primaria: tornare al segno come origine, come gesto che precede la forma e il linguaggio. Le opere, realizzate in tecnica mista su carta e su tela, abitano uno spazio sospeso in cui il gesto non descrive ma accade, non rappresenta ma rivela.

Il segno come matrice originaria

I lavori si configurano come “Tracce Prime”: segni arcaici, essenziali, che conservano la forza di un gesto libero da codificazioni formali. Il segno diventa gesto puro, evocando il pregrafismo, quel momento in cui il fare anticipa il dire e l’immagine nasce come impulso emotivo più che come costruzione razionale. Il colore, steso talvolta con il pennello e talvolta direttamente con le mani, amplifica questa dimensione istintiva, trasformandosi in estensione fisica ed emotiva del gesto.

Un percorso aperto allo sguardo dello spettatore

La scelta di non attribuire titoli alle opere rafforza l’apertura interpretativa del percorso: lo spettatore è invitato a un’esperienza diretta, immediata, priva di mediazioni narrative. Nel contesto simbolico di Gibellina, la ricerca di Cardella dialoga con un territorio in cui il segno assume il valore di traccia resistente e testimonianza del passaggio umano. “Tracce Prime” si presenta così come un’indagine essenziale sul gesto emotivo e sulla forza primitiva del segno, capace di evocare stati interiori profondi senza cristallizzarsi in forme definitive.

Ipsseoa “Wojtyla”, si conclude il Festival della Legalità:”Lavoro di squadra”

Il Festival della Legalità e dei Sentimenti Sociali all’Ipsseoa “Karol Wojtyla” si è concluso. Il progetto incentrato sulla sensibilizzazione alla legalità e alla cittadinanza attiva ha visto il suo incontro conclusivo al plesso dell’istituto sito in via Lizio Bruno.

Il festival ha dimostrato quanto sia importante creare un clima di dibattito e aperta fruizione di informazioni coi giovani tramite diversi appuntamenti tenuti in collaborazione con svariate figure professionali, incentivando il dialogo e i momenti di riflessione e crescita interiore.

Le personalità presenti

All’iniziativa hanno preso parte numerose autorità del territorio, tra cui il vicequestore Fabio Aurilio, il tenente colonnello della Guardia di Finanza Luigi Leuzzi, il comandante dei Carabinieri di Fontanarossa Beatrice Casamassa, gli assessori comunali catanesi Andrea Guzzardi e Viviana Lombardo, la docente Giovanna Micale, il sacerdote Mangiagli dell’Ufficio Diocesano, lBrunella Bertolino dell’Associazione Antimafia “Alfredo Agosta“, la Maria Grazia Vasta del Csa di Catania, gli avvocati Cannata, Di Stefano, Castro, Altana, tutte le rappresentanze della Polizia Metropolitana e della Polizia Locale e lo studente Andrea Perla in qualità di presidente della Commissione Legalità della Consulta Studentesca di Catania.

Le parole dei protagonisti

Grande merito va dato alla docente Patrizia Seminerio che, con tutto il supporto del personale scolastico e della dirigente Rita Donatello Alloro, si è dedicata con grande determinazione al progetto per offrire agli studenti “esempi concreti, testimonianze vive e occasioni di confronto autentico e costruttivo. È stato un lavoro di squadra autentico – continua Patrizia Seminerio – che ha coinvolto docenti, studenti e famiglie, costruito su sinergia, fiducia e condivisione di intenti. È proprio da questa unione che il progetto ha preso forma ed è cresciuto con forza e coerenza, aprendosi poi, in un respiro corale, alla partecipazione di rappresentanti autorevoli delle istituzioni, delle forze dell’ordine, del mondo giuridico, dell’informazione e dell’associazionismo.
Un coinvolgimento ampio e significativo a dimostrazione che la scuola può essere un luogo in cui i valori non si insegnano soltanto, ma si vivono.”

Il presidente della Commissione Legalità della Consulta Studentesca di Catania Andrea Perla (foto di repertorio)

La collaborazione e l’interesse degli studenti sono stati fondamentali e sono chiaramente riflessi nelle parole del loro rappresentante Andrea Perla che ha sposato il progetto con entusiasmo e con la speranza “che possa essere portato avanti anche negli anni a venire, continuando a seminare legalità, consapevolezza e responsabilità nella nostra comunità scolastica”.

Catania Women ai play off promozione: 10ma di fila per 0-3 a Matera

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Verdetto storico per il Catania Women: grazie alla vittoria esterna di Matera contro le locali del Matera Città dei Sassi per 0-3 e di conseguenza la decima consecutiva in campionato, arriva l’accesso matematico ai play off per la promozione in Serie B, mantenendo il distacco di +9 sull’inseguitrice Salernitana, vedendo le rossazzurre anche come miglior attacco a 56 reti e miglior difesa con soli 10 gol subiti; la partita ha visto le reti tutte concentrate nel giro di meno di un quarto d’ora con Flavia Sgambato al 28′, Irene Divittorio al 31′ e Kristina Teern al 40′. Prossimo turno in Puglia contro la Pink Sport il 12 aprile.

Il tabellino della partita

Matera Città dei Sassi 0 – 3 Catania

Marcatori: 28′ Sgambato (C), 31′ Divittorio (C), 40′ Teern (C)

Matera Città dei Sassi: Koota, Severini, Bartolocci, Trotta, Biasi (85′ Reinhardt), Ryan, Fiore, Ranson, Senigallia (77′ Rossi), Thawley, Sousa

A disposizione: Cinieri, D’Ambrosio, Carlucci, Miani. Allenatore: Montemurro

Catania: Macera, Pietrini (46′ Divittorio), Sciuto (46‘ Martinelli), Cammarata (77′ Basilotta), Teern, Panarello, Palts (83′ Milazzo), Suvitra (46′ Vacchino), Fuggle, Lillemäe, Sgambato

A disposizione: Orlando, Lanteri, Barbarino, Romano. Allenatore: Reitano

Arbitro: Lattarulo di Matera. Assistenti: Chiaradia e Scalcione di Matera

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Belpasso, via libera alla commissione d’indagine sugli appalti Pnrr, la nota dei gruppi di minoranza

Il consiglio comunale belpassese del 25 marzo scorso, ha approvato la mozione che istituisce una commissione consiliare d’indagine sugli appalti legati al Pnrr. L’organismo avrà il compito di verificare le misure adottate dal comune in materia di prevenzione della corruzione e di analizzare l’efficienza delle procedure amministrative.

La proposta è stata approvata dai gruppi Forza Italia, Prima l’Italia, Il Quadrifoglio, Salvo Licandri Sindaco e Belpasso Insieme, che hanno evidenziato la necessità di rafforzare trasparenza, legalità e buon andamento nella gestione delle risorse pubbliche.

Compiti della commissione

La mozione impegna il consiglio a: effettuare una ricognizione documentale sulle misure anticorruzione adottate dall’ente, acquisire dati e atti utili a valutare il funzionamento delle procedure e dei controlli interni, verificare la coerenza dei processi amministrativi con i principi di economicità, concorrenza e correttezza; tra gli obiettivi principali rientra anche l’analisi dell’efficacia dei controlli nella fase esecutiva degli appalti e l’individuazione di eventuali criticità o cause dei ritardi che hanno interessato alcune opere pubbliche.

Il dibattito in aula

I consiglieri favorevoli hanno definito la commissione “un passaggio fondamentale per garantire trasparenza, legalità ed efficienza nella gestione delle risorse del Pnrr”, ricordando come la stessa giunta avesse già manifestato l’esigenza di avviare verifiche interne tramite una propria delibera. Durante il confronto è emersa la volontà di potenziare gli strumenti di monitoraggio e controllo, così da assicurare una corretta attuazione degli interventi e il rispetto delle tempistiche previste.

“Continueremo nella nostra opera di vigilanza e terremo costantemente informati i cittadini sugli esiti dei lavori della commissione”, hanno concluso i gruppi promotori.

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La Meta Catania conquista la semifinale: battuta la Sandro Abate Avellino 5-2

Il primo step verso la gloria è compiuto: La Covei Meta Catania Bricocity vince 5-2 grazie alle doppiette di Pulvirenti e Sacon e alla rete di capitan Musumeci contro la Sandro Abate Avellino e si qualifica per la Semifinale della Final Eight di Coppa Italia.

Cronaca della partita

Primo Tempo

Al 3′ subito il vantaggio della Meta :il tiro di Luis Turmena viene parato da Ducci ma sulla successiva respinta di Musumeci non può nulla. Il pressing degli etnei si dimostra efficace e cosi al 8′ ecco la giocata di Silvestri per Pulvirenti che salta il portiere avversario depositando il 2-0. I campioni d’Italia continuano ad attaccare con l’azione personale di Turmena vicino al tris prima dell’occasione sprecata da Sacon su giocata sontuosa di Podda. Dopo il gol sbagliato arriva il gol subito : Galletto recupera la sfera a meta campo e scavalca Timm che era fuori dai pali, messo fuori causa anche dalla deviazione di Sacon. Incontro con continui capovolgimenti di fronte e Meta Catania con Pulvirenti e Musumeci vicina ancora al tris, mentre Timm si dimostra attento sui tentativi della Sandro Abate che inserisce il power play a un minuto dalla fine. Pulvirenti prima e Albertico dopo a porta sguarnita non riescono a triplicare mentre Timm a cinque secondi dalla fine para la conclusione di Everton.

Secondo Tempo

Nella ripresa i rossazzurri aumentano il vantaggio: Timm devia sulla traversa un tentativo su palla inattiva di Avellino e trenta secondi dopo il rapace Pulvirenti realizza la sua doppietta personale. L’Avellino però accorcia le distanza grazie alla sfortunata autorete di Bocão ma la Meta Catania continua ad attaccare e su un tentativo di Turmena, Albertico serve un assist a Sacon che in maniera chirurgica rimette il +2 in per la Meta Catania. Nel finale di partita l’Avellino ripropone il power play ma Timm chiude perfettamente la sua porta e poi con le mani lancia Sacon che a porta sguarnita di testa realizza il 5-2, sigillando la qualificazione in semifinale in attesa di scoprire se l’avversario sarà la Sala Consilina o la Roma.

Tabellino della partita

Covei Meta Catania Bricocity – Sandro Abate 5 – 2

MARCATORI: 3′ pt C. Musumeci (C), 6′ 50” pt G. Pulvirenti (C), 9′ 34” pt G. Galletto (S), 1′ 10” st G. Pulvirenti (C), 8′ 33” st AUTOGOL (S), 12′ 15” st M. Sacon (C), 14′ 44” st M. Sacon (C)

COVEI META CATANIA BRICOCITY: J. Timm, M. Silvestri, G. Pulvirenti, L. Turmena, C. Musumeci

A disposizione: L. Manservigi, M. Podda, G. Musumeci, A. Albertico, W. Bocao, M. Sacon, M. Musumeci

All: Calvo Juanra

SANDRO ABATE: D. Ducci, G. Galletto, M. Abate, A. Alex, L. Everton

A disposizione: R. Vitiello, V. Botta, V. Mello, F. Venezia, A. Di Luccio, G. Darici, E. Dimas

All: Basile Piero

AMMONITI: 10′ st M. Podda (C), 5′ st W. Bocao (C), 10′ pt G. Galletto (S), 13′ pt M. Abate (S), 10′ pt A. Alex (S), 13′ pt L. Everton (S), 15′ st A. Di Luccio (S)

STADIO: PalaPrometeo Estra, Ancona

Vicenda Sie, l’intervento di Magno di Filctem Cgil:”Fare piena luce”

La gestione del servizio idrico integrato nel territorio catanese finisce sotto la lente dell’Autorità Nazionale Anticorruzione: al centro delle segnalazioni, la governance e l’operatività della Sie, società affidataria del servizio, su cui vengono sollevati dubbi in merito alla trasparenza.

La nota di Jerry Magno di Filctem Cgil

Il segretario generale provinciale catanese del sindacato Filctem Cgil Jerry Magno, sottolinea dunque che “bisogna fare piena luce sui profili di incompatibilità e sugli eventuali conflitti di interesse, garantendo una netta separazione tra socio pubblico e privato” e che “a quasi due anni dalla sottoscrizione della convenzione, inoltre, si registra l’assenza degli strumenti fondamentali di programmazione: non risulta ancora approvato il Piano d’Ambito, manca un piano economico-finanziario definito e non è stata chiarita la manovra tariffaria. Una situazione che, secondo i rilievi, alimenta incertezza per cittadini e lavoratori e potrebbe mettere a rischio anche l’accesso a risorse strategiche, incluse quelle del Pnrr destinate al comparto idrico. Sollecitiamo” – continua Jerry Magno – “inoltre un’accelerazione nell’approvazione degli atti di pianificazione e una gestione improntata a criteri di trasparenza, partecipazione e tutela dell’interesse collettivo. L’acqua è un diritto fondamentale e la sua gestione deve rispondere a standard elevati non solo sul piano tecnico, ma anche etico e amministrativo”, conclude il sindacalista.

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Ripristino della costa e realizzazione dei solarium: l’amministrazione acese lavora per la stagione estiva

L’Amministrazione comunale programma gli interventi utili per garantire la fruibilità del litorale acese, duramente colpito dal Ciclone “Harry”: l’Assessorato ai Porti e ai Beni Demaniali, guidato da Valentina Pulvirenti, ha avviato le procedure necessarie per garantire la piena fruibilità della costa in vista della prossima stagione estiva, con particolare attenzione alle aree “Cale” a Stazzo, e “Cocole” a Santa Tecla.Al sopralluogo congiunto con i tecnici del Comune, della Struttura Territorio Ambiente di Catania e della Capitaneria di Porto, hanno preso parte, oltre al sindaco Roberto Barbagallo e all’assessore Valentina Pulvirenti, il consigliere comunale Enzo Di Mauro e il presidente della Consulta delle persone con disabilità, Martino Florio.

Gli interventi e gli obiettivi programmati

Gli interventi previsti riguardano, in primo luogo, il ripristino e la messa in sicurezza della spiaggetta di Santa Tecla, fortemente danneggiata, accompagnati dalla realizzazione del consueto solarium accessibile a tutti. Parallelamente, si procederà alla riqualificazione della zona Cale e alla riformulazione della concessione demaniale marittima esistente, per adeguarla alle nuove condizioni del litorale e consentire la progettazione e la realizzazione di un ulteriore solarium comunale. L’obiettivo prioritario dell’Amministrazione è garantire un accesso al mare inclusivo e sicuro per tutti i cittadini, con particolare attenzione alle persone con ridotta capacità motoria.

Le dichiarazioni dell’assessore ai Porti e Beni Demaniali Valentina Pulvirenti e del sindaco di Acireale Roberto Barbagallo

«Il ciclone Harry ha ferito profondamente la nostra costa, ma non fermerà il nostro progetto di rendere il mare accessibile a chiunque. Stiamo lavorando senza sosta per reperire le risorse necessarie e per sollecitare tutti gli enti competenti, affinché gli interventi possano essere realizzati nel più breve tempo possibile. Come Amministrazione ci impegneremo direttamente a reperire i fondi per realizzare finalmente il solarium a Cale, una concessione che abbiamo già, ma che è rimasta ferma per troppo tempo. La bellezza del nostro territorio deve andare di pari passo con la sua funzionalità».

«Dobbiamo accelerare in vista della stagione balneare e fare in modo che il ciclone Harry non rappresenti un ulteriore limite. Vogliamo restituire alla cittadinanza e ai villeggianti un litorale sicuro, valorizzato e pienamente accessibile».

Policlinico, 2 procedure innovative Tmvi per 2 pazienti:”Ci rende fieri”

Cardiologia mini invasiva con due procedure innovative avvenute con successo all’Uoc di Cardiologia di Davide Capodanno al Policlinico di Catania: due pazienti (rispettivamente 71enne e 72enne) hanno avuto impiantato delle protesi di nuova generazione Tmvi (sostituzione valvolare mitralica transcatetere) senza dover ricorrere alla chirurgia tradizionale.

Le dichiarazioni dei dirigenti

“Questi interventi si aggiungono, a distanza di appena quattro mesi, ad altre due importanti procedure di sostituzione di valvola tricuspide, anche qui senza ricorrere alla chirurgia convenzionale” – ha sottolineato il direttore generale dell’Azienda Giorgio Giulio Santonocito – “il che ci rende fieri della nostra struttura. Tutto ciò contribuisce senza dubbio ad abbattere la mobilità passiva, a rafforzare la fiducia nelle nostre strutture che assumono, così, un ruolo di primo piano dell’adozione di terapie avanzate“.

“Queste procedure” – afferma il direttore dell’Uoc di Cardiologia Davide Capodanno – “sono il risultato del lavoro attento e coordinato di tutta la nostra Unità di Cardiologia, che ha seguito con cura la selezione dei pazienti, l’esecuzione degli interventi e la gestione post-procedurale. Un risultato che conferma l’impegno della nostra Azienda a portare l’innovazione tecnologica in cardiologia strutturale anche per i pazienti più complessi“.

Centrale elettrica di San Giovanni Galermo, la nota di Nauta:”Monitorare”

Sale la tensione in via del Fasano nel quartiere catanese di San Giovanni Galermo, dove i residenti del civico 49 e delle aree limitrofe stanno vivendo la contesa del possibile ampliamento della centrale elettrica che sorge a pochi metri dalle abitazioni: un’infrastruttura che, secondo le denunce dei residenti, “starebbe crescendo a dismisura, avvicinandosi pericolosamente ai balconi e alle finestre dei cittadini“: a farsi portavoce del malcontento è il consigliere del IV Municipio Francesco Nauta, che nei giorni scorsi ha voluto incontrare personalmente i residenti sul posto per toccare con mano la criticità della situazione. Durante il colloquio, i cittadini hanno espresso “forti timori non solo per il deprezzamento degli immobili e l’inquinamento acustico, ma soprattutto per i potenziali rischi legati all’esposizione prolungata ai campi elettromagnetici“.

La testimonianza del consigliere Francesco Nauta

“Ho ascoltato la voce di famiglie preoccupate per la propria salute. Non si può restare indifferenti quando lo sviluppo infrastrutturale sembra calpestare il diritto alla serenità e alla sicurezza di chi abita il territorio da una vita…L’amministrazione ha il dovere di monitorare l’impatto di simili impianti in zone così densamente popolate“.

Sulla base di quanto riscontrato durante l’incontro, egli ha protocollato un’interrogazione urgente rivolta al sindaco e agli uffici competenti. Il documento solleva dubbi sulla legittimità dell’ulteriore avvicinamento degli impianti alle mura domestiche e invoca il “principio di precauzione“, basandosi sui seguenti punti: verifica delle autorizzazioni, sospensione dei lavori, tavolo tecnico con Enel (E Distribuzione).

Rapina in ufficio postale di Adrano, solidarietà di Ugl Comunicazioni:”Clima di insicurezza”


Violenze e rapine diurne e notturne: numerosi e preoccupanti gli episodi ai danni degli uffici postali nella provincia etnea, ultimo, in ordine di tempo, la rapina in un ufficio ad Adrano, con un uomo armato di coltello, motivo per cui Ugl Catania esprime grande solidarietà ai lavoratori coinvolti e grande preoccupazione per la situazione.

Le dichiarazioni dei dirigenti Ugl

“La frequenza e la gravità degli episodi stanno alimentando un crescente clima di insicurezza tra i lavoratori che non si sentono al sicuro nello svolgimento delle proprie mansioni quotidiane. Ecco perché Ugl chiede a gran voce una maggiore presenza delle Forze dell’Ordine sul territorio. Sarebbero utili anche l’installazione di dispositivi di sicurezza avanzati, l’intensificazione dei controlli nelle aree più esposte e una revisione delle procedure operative per prevenire e gestire situazioni di rischio“, dichiara Simone Summa segretario provinciale Ugl Comunicazioni e membro nazionale dell’organismo paritetico su Salute e Sicurezza dei lavori.

“Non un caso isolato, tra rapine e furti di Atm, magari anche con esplosivi, la sicurezza di cittadini e lavoratori è a serio rischio. Garantire la sicurezza negli uffici postali significa garantire un servizio essenziale“, afferma Giovanni Musumeci, segretario provinciale Ugl Catania.

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