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Al ritorno in casa l’Acireale vince di misura: 1-0 contro l’Enna

Dopo più di 2 mesi dalla famigerata partita contro l’Igea Virtus, l’Acireale torna all’ “Aci e Galatea” per il recupero della 27 giornata ottenendo 3 punti fondamentali per la salvezza contro l’Enna, bissando il clamoroso successo di sabato contro la Reggina.

L’undici titolare prima del fischio d’inizio

Cronaca della partita

Primo Tempo

L’Acireale ha subito l’occasione per sbloccare la partita con Touré che riceve un ottimo cross da corner ma tira clamorosamente sopra la traversa davanti al portiere avversario. I granata attaccano con insistenza e trovano il meritato vantaggio grazie a un potente tiro da fuori di Puglisi al 25′. Dopo l’1-0 gli acesi non riescono a sfruttare gli spazi concessi dall’Enna, rendendosi pericolosi solo con la conclusione di Semenzin parata da Mangano. La prima frazione di gioco si conclude senza alcuna azione considerevole con i padroni di casa in gestione del risultato.

Secondo Tempo

Ad inizio ripresa gli ospiti provano a reagire grazie al tiro di Bamba e la punizione di Distratto ma l’Acireale va vicino a segnare il raddoppio con Falou che calcia di poco fuori. L’Enna non demorde però e rischia di pareggiare grazie a Dadic che raccoglie un pallone al limite dell’area e lo calcia pregevolmente al volo sfiorando la traversa. Con il passare dei minuti gli etnei non riescono più a essere incisivi offensivamente commettendo diversi errori tecnici in fase di costruzione che l’Enna non riesce a sfruttare tirando soltanto varie volte da fuori senza precisione. Nel finale, seppur con affanno, l’Acireale riesce a gestire il prezioso risultato raggiungendo in classifica a 29 punti il Ragusa che occupa l’ultimo posto valido per la permanenza diretta.

Tabellino della partita

ACIREALE : Negri (u); Di Stefano (u), Rechichi, Touré, Nardo (u); Doqouone, Di Stefano D., Puglisi; Gagliardi (cap.), Falou, Semenzin. A disposizione: Di Franco, Kean, Lo Faso, Demoleon, Floridia, Gallo, Vitale, Hebeck, Boulahia. Allenatore: Francesco Cozza

ENNA: Mangano, Gabrieli, Zerillo, Occhiuto, Spina, Rossitto, Distratto, Dadic, Pozzi, Diaz Garcia, Bamba. A disposizione: Loliva, Nastasi, Ruiz Tombesi, Andelkovic, Russo, Cespedes, Bellingardo, Manganaro, Salvi. Allenatore: Alfredo Cimino

Arbitro : Gabriele Iorfida di Collegno Assistenti: Cristiano Rosati di Roma 2 e Federico Corbelli di Rimini

Rete: 25′ pt Puglisi

FOTO IN EVIDENZA DI MIMMO LAZZARINO

Catania, 200 nuovi cestini portarifiuti:”Per il decoro”

Catania pensa sempre all’ecologia: duecento nuovi cestini portarifiuti di maggiore capacità si aggiungono agli oltre mille contenitori tradizionali di piccola grandezza già presenti in città: l’intervento, promosso dal vicesindaco e assessore comunale Massimo Pesce con la Direzione comunale Ambiente ed Ecologia diretta da Lara Riguccio, risponde alle numerose sollecitazioni di cittadini ed esercenti per una dislocazione più capillare ed efficace dei contenitori su strade, piazze e marciapiedi.

Uno dei cestini in questione

Dove saranno i nuovi cestini

I nuovi cestini, fissati al suolo e progettati per integrarsi con il contesto dell’arredo urbano, sono stati distribuiti in due tipologie. Cento cestini in cemento bianco da 110 litri sono stati collocati da piazza 2 Giugno e dunque dal viale Mario Rapisardi a piazza Europa, lungo corso delle Province, viale Vittorio Veneto e viale Libertà; altri cento cestini in polietilene nero, di cui cinquanta da 60 litri in via Umberto I e vie limitrofe e altri cinquanta da 110 litri in piazza Duomo, piazza Università e via Etnea fino a piazza Cavour.

Le dichiarazioni del vicesindaco di Catania Massimo Pesce

“Abbiamo ascoltato le esigenze del territorio. Cittadini ed esercenti hanno sollecitato contenitori più capienti nelle aree di maggior transito pedonale e la presenza di negozi di vicinato. Un intervento concreto per il decoro della Città che si aggiunge ai duemila piccoli cestini tradizionali già operativi e che rafforza il presidio del territorio nella lotta contro l’abbandono dei rifiuti“.

L’eroe solitario del semaforo rosso: piccola apologia della civiltà

Avete presente quella sensazione di leggera superficialità che vi assale quando, “davanti a un semaforo pedonale rosso e una strada vuota, restate fermi sul marciapiede?“, mi riferiva un giovane conoscente l’altro giorno. Intorno a lui, la gente si lanciava sulle strisce come se il verde fosse un optional per perditempo. Lui, invece, restava lì, solo, a fissare un omino rosso mentre una fiumana di persone gli sfrecciava accanto.

È una scena minuta, quasi bizzarra, ma nasconde una realtà nuda e cruda: il rispetto delle regole è diventata la virtù meno decantata del secolo.

Il fascino discreto della scorciatoia

Detto francamente: siamo i campioni del mondo di “arrangiarsi”. Quella pacca sulla spalla collettiva che trasforma un’infrazione al Codice della Strada in un segno di furbizia. Non allacciamo la cintura perché “tanto faccio solo cento metri”, acceleriamo se il giallo lampeggia e sorridiamo conniventi a chi elude la norma.

Ma c’è davvero da sogghignare? Questo microcosmo di piccole astuzie è un virus silenzioso. Inizia con un pedone che scatta e finisce con un sacchetto di calcinacci abbandonato nel prato, o con un ufficio dove il lavoro è un intermezzo tra una telefonata privata e l’altra.

Il mito del “Modello Nordico” e la nostra pigrizia

Spesso guardiamo alla Norvegia o al Lussemburgo con un misto di invidia e timore: “Lì sì che le cose funzionano!”. Poi, però, torniamo nel nostro caos confortevole e ci chiediamo: “Ma perché dovrei essere io l’unico fesso a rispettare le norme se persino chi ci governa sembra fare il furbetto?”. È un nichilismo elegante, che ci assolve da ogni colpa. Eppure, è proprio qui che la nostra democrazia inciampa.

Un’etica del quotidiano (senza troppi eroismi)

La verità è che la legalità non è un carabiniere che ti guarda le spalle, ma una forma di igiene mentale. Non serve un miracolo per cambiare direzione, basta un po’ di sana cocciutaggine. Attendere che scatti quel verde, differenziare i rifiuti con cura certosina, dire di no a una piccola scappatoia: non sono gesti che ti fanno guadagnare una medaglia, ma sono gli unici che possono rimettere in piedi una Repubblica che fa acqua da tutte le parti.

Forse quel giovane conoscente fermo al semaforo non è un “imbarazzato”. Forse è l’unica persona davvero sveglia in una folla di sonnambuli. E voi, la prossima volta che vedrete quell’omino rosso, da che parte sceglierete di stare?

FOTO IN EVIDENZA DI REPERTORIO

Acicatena, il comune premia Gymnase per i risultati del 2025

Una nutrita delegazione dell’Asd Gymnase di Aci Catena è stata ricevuta dalla sindaca Margherita Ferro e dal vicepresidente del consiglio comunale Massimo Suaria per la consegna di attestati di stima.

L’attività agonistica svolta nell’anno 2025 è valsa un riconoscimento ai 14 giocatori di Badminton che hanno ricevuto una medaglia nei campionati federali. Dopo i saluti e i ringraziamenti iniziali di Massimo Suaria e una dissertazione della quarantennale storia della Gymnase iniziata con le competizioni a livello olimpico e continuato con una storia altrettanto gloriosa nel Badminton con una squadra che ha militato per due decenni in serie A. I risultati più importanti sono arrivati dalle categorie over40 Geraldine Creechan, Simona Lizzio e Julien Nogues, saliti sul podio dei Campionati Italiani Master in più discipline. Un numeroso gruppo di giovani ha poi vinto una medaglia ai campionati siciliani e hanno anche loro ricevuto un’attestato di stima cioè Giorgio Chillemi, Giuseppe Cutuli, Andrea Franceschino, Ruben Giammona, Dalila La Spina, Andrea Licciardello, Angelo Ridolfo, Matteo e Silvia Sardella.

L’organico che compone la Gymnase attuale è formato da un gruppo di giovani che avanzano solitamente tra i ranghi fino a trasmettere la loro esperienza alle giovanili.

Le parole di Margherita Ferro

La premiazione è stato un momento importante “per cristallizzare l’ottimo momento agonistico ed una società, fiore all’occhiello non solo per Aci Catena. Negli anni dalla Gymnase, sono passati atleti bravissimi, oggi uomini di sostanza nella nostra società” come ha sottolineato Margherita Ferro.

Tremestieri, ecco il progetto Erasmus+ per “Teresa di Calcutta Sanzio”

Ventiquattro alunni e sei accompagnatori dell’Istituto comprensivo” Teresa di Calcutta Sanzio”, in provincia di Catania, sono volati in Spagna, destinazione Granada, per il progetto Erasmus+. Un’iniziativa, fortemente voluta dalla dirigente Sabrina Pettinato, che ha rappresentato un’esperienza immersiva nel sistema scolastico spagnolo ed ha permesso di analizzare da vicino metodologie didattiche moderne e strategie d’inclusione efficaci; il confronto diretto con i docenti e la partecipazione alla vita scolastica andalusa hanno arricchito il bagaglio professionale dei partecipanti, unendo la crescita culturale al potenziamento delle competenze linguistiche.

“L’apprendimento oggi” – afferma la dirigente scolastica Sabrina Pettinato – “rappresenta un contesto in continua evoluzione e quindi diventa basilare attivare canali che approfondiscano la conoscenza e la formazione per i nostri docenti e per gli alunni dell’“Ic Teresa di Calcutta Sanzio”“.

Situazione Asse Attrezzato, la nota di Spadaro:”Nodo strategico”

Nonostante si sia già in piena primavera, il meteo e le temperature degli ultimi giorni con relative allerte meteo hanno condizionato la viabilità catanese, motivo per cui le ultime piogge hanno visto l’Asse Attrezzato “quasi completamente allagato nei tratti situati all’entrata o all’uscita per il corso Indipendenza. Un problema più volte segnalato dai tantissimi pendolari che sono costretti, soprattutto a bordo di scooter, a effettuare manovre pericolose ai bordi delle carreggiate, per evitare di restare bloccati in mezzo ad una specie di laghetto“, cosi come segnalato dal già consigliere comunale catanese Salvo Spadaro.

L’intervento di Salvo Spadaro

Per queste ragioni il già consigliere comunale Salvo Spadaro chiede all’amministrazione comunale di intervenire urgentemente:

“Nei pressi dell’Asse o dell’uscita di corso Indipendenza serve un efficace sistema per il deflusso delle acque piovane. Dopo ogni temporale prossimo temporale questi punti il traffico diventa completamente impraticabile. Con l’acqua alta si deve procedere con estrema cautela e questo inevitabilmente si ripercuote sulla sicurezza e sulla viabilità di un nodo strategico per l’intera periferia sud di Catania”.

Laboratori di teatro e scultura, Rebetiko production anima San Gregorio

Nella comunità-alloggio per minori “Casa Pinardi e Michele Magone” di San Gregorio di Catania si svolgerà alle 16.30 di giovedì 26 lo spettacolo “Angeli in terra”, di Chiaraluce Fiorito e il laboratorio di scultura di Eleonora Greci di Rebetiko Produzioni.

La locandina dell’evento

Il progetto “Uno, Nessuno e Centomila Invisibili” procede sostenuto dal Ministero della Cultura grazie ai fondi destinati al progetto “speciali teatro 2026” e verrà gestito dall’attrice Chiaraluce Fiorito in un primo momento dedicato appunto al teatro per poi passare ad un laboratorio di modellazione di plastica e argilla guidato dalla scultrice Eleonora Greci.

Da sinistra a destra: Chiaraluce-Fiorito, Eleonora-Greci

Le parole dei protagonisti

L’importanza dei lavori artistici viene ribadita da Eleonora Greci rilevando il peso “non solo artistico, ma anche empirico,
ponendosi nella logica di stabilire connessioni sensoriali ed emotive, promuovendo un senso di sicurezza e gratificazione nel creare forme dal nulla, beneficiando delle connessioni sensoriali ed emotive”
.

Prossimi appuntamenti

Il progetto “Uno, Nessuno e Centomila Invisibili” proseguirà con altri sette appuntamenti troveranno la loro conclusione a dicembre 2026. Il prossimo ritrovo è previsto per il 16 Maggio alle ore 21 con “Damnatio memoria” di Paolo Toti Guagenti che andrà in scena a “Scenario Pubblico” di Catania.

“L’Etna, l’altra metà di Catania”: Generattivi nel rapporto Catania-Etna


Il 28 marzo alle 18:00, nella Sala Paradiso del Museo del Cinema del Centro fieristico Le Ciminiere di Catania, I “Generattivi – cantieri di cultura e informazione” propone un incontro dedicato al rapporto tra Catania ed Etna, Patrimonio dell’Umanità (Unesco).

I temi e i relatori

Interverranno il vulcanologo dell’Ingv Osservatorio Etneo Boris Behncke, il giornalista e docente universitario Rosario Faraci e il giornalista Gaetano Perricone. Apriranno la serata i saluti istituzionali di Roberto Barbagallo, consigliere metropolitano delegato alla Cultura e di Lina Gandolfo, vicepresidente di Generattivi.

Il dialogo sarà accompagnato da video con musiche originali delo stesso Boris Behncke e da una presentazione artistica sull’Etna curata da Sonja Streck, ideatrice dell’evento.

FOTO IN EVIDENZA DI SONJA STRECK

Acireale, verso il “Piano Strade”: 40 strade comunali previste

Acireale “rinforza” le sue strade: entrano nel vivo gli interventi del “Piano Strade“, il programma con cui l’ente comunale avvia un’azione strutturata sulla viabilità cittadina;

Gli interventi previsti

Primi cantieri sono stati aperti in via Vecchia Pozzillo e in via Carico, arterie individuate tra le priorità a causa delle condizioni particolarmente critiche del manto stradale.

Si tratta dell’avvio operativo di un piano più ampio che prevede la riqualificazione di quaranta strade tra il centro cittadino e le frazioni, per un investimento complessivo di 1 milione e 350 mila euro. Le risorse provengono in parte da un finanziamento del Dipartimento regionale di Protezione civile, pari a 500mila euro, e in parte da fondi comunali e dagli introiti derivanti da Imu e Tasi. Per consentire l’avanzamento dei lavori sono state disposte specifiche limitazioni alla circolazione e alla sosta nelle strade interessate: nelle giornate di intervento sarà in vigore la chiusura al traffico, con divieto di sosta dalle 07:00 alle 18:00, e cantieri opportunamente segnalati.

Il cronoprogramma del primo step del “Piano Strade” prevede interventi distribuiti tra la fine di marzo e la metà di aprile. I lavori proseguiranno in via Grotticelle, via Apollo, via Madonna delle Grazie, via Nazionale per Catania, interessando via AlessandroVolta, via Castagneto, via Professor Di Maria, via Grassi Bertazzi. La prima fase si concluderà con gli interventi in via Monfalcone, via Vercelli, via Dafnica.

Il piano prevede inoltre interventi di manutenzione straordinaria in via Provinciale per Santa Maria Ammalati, via Vanellaccia, via Costiglio Casino, via Tupparello, via Carini, via Rocco Chinnici, via Sciare Pennisi, via Rapallo, via Donizetti, viale dei Platani, via Firenze, via Calvario, via Mortara, via Bellini, via Domenico Savio, via Torrisi, via Ponchielli, via Rossini, via Verdi, via Cordovado, via Tomarchio, via Belvedere, via Vincenzo Grasso, via Nissoria, via Santa Caterina, via Sciarelle, via Miracoli, via Jacopone da Todi, via Gozzano, via Ugo Foscolo.

Le dichiarazioni del sindaco di Acireale Roberto Barbagallo

“Avviamo un piano importante che, nei prossimi mesi, consentirà di intervenire su quaranta strade, con un impatto significativo sulla sicurezza e sul decoro urbano. Siamo consapevoli dei disagi che potranno verificarsi e ci scusiamo fin da subito con i nostri concittadini. Si tratta di un punto di partenza: l’obiettivo è proseguire anche negli anni successivi, fino a coprire progressivamente tutto il territorio”.

Le dichiarazioni dell’assessore comunale ai Lavori pubblici Salvo Licciardello

“È un’azione imponente, pensata per fornire una risposta concreta e strutturata alle numerose esigenze del territorio”.

Le dichiarazioni del presidente del consiglio comunale Michele Greco

“Era necessario un intervento massiccio, atteso da tempo. Avere un Piano Strade rappresenta una risposta concreta alle richieste dei cittadini e dimostra la volontà di programmare interventi seri e mirati“.

Referendum Giustizia, Mancuso (Mpa) replica a Messina (Fdi):”Rispetto dell’elettorato”

Il risultato del referendum sulla Giustizia viene ancora dibattuto nonostante siano già passate circa 48 ore e in ambito regionale il deputato nazionale Manlio Messina “dice la sua” sul discorso della giunta regionale siciliana (tra l’altro la Sicilia è stata una “roccaforte” del “No” con le sue percentuali), motivo per cui il coordinatore regionale di Grande Sicilia Fabio Mancuso (anche primo cittadino adranita) è intervenuto sull’argomento.

Il coordinatore regionale di Grande Sicilia Fabio Mancuso (foto di repertorio)

La nota di Fabio Mancuso

“Chiedere le dimissioni del presidente Schifani mi sembra ingeneroso da parte dell’onorevole Manlio Messina. Confondere il voto referendario con il voto politico significa non avere rispetto dell’elettorato, in questo caso di centrodestra. Domenica al solito pranzo domenicale ho chiesto alla mia famiglia le intenzioni del loro voto: il risultato quattro “No” e il mio “Sì”, e la mia famiglia, certamente, non è di orientamento politico a sinistra. Ho tentato di invertire il loro orientamento ma non saprei dire se sono stato convincente. Questo per dire che tutte le parti politiche hanno partecipato alla vittoria del “No”, e considerati i risultati referendari in quasi tutta Italia per coerenza al ragionamento dell’onorevole Manlio Messina si dovrebbero dimettere dal presidente del Consiglio fino all’ultimo sindaco del centrodestra. Questo è il gioco della sinistra e non si può fare sponda a chi vuole sfruttare la volontà referendaria del popolo italiano, da qualsiasi parte politica il popolo si rispetta e i governanti pure”.

FOTO IN EVIDENZA DI REPERTORIO