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ALLA FINE DELL’OMELIA DELLA MESSA DI PASQUA, PADRE CONDORELLI ANNUNCIA LO SLITTAMENTO DELLA FESTA GRANDE DI S. ANTONIO ABATE AL 2021

La messa di Pasqua di quest’anno a Misterbianco è stato un momento storico, dopo 352 anni è stata celebrata la Pasqua nell’Antica Chiesa Madre di Campanarazzu, riportata recentemente alla luce dopo gli scavi archeologici.

È stato un momento di speranza, ricordando le nostre origini.

Come i nostri padri hanno ricostruito il Paese dopo la grande rovina dell’eruzione dell’Etna del 1669, così anche noi siamo chiamati a ricostruire la comunità quando questo momento buio sarà passato.

Durante l’omelia il parroco, Sac. Giovanni Condorelli, facendo riferimento ai testi biblici che la liturgia propone in questa giornata ha invitato a riflettere e a liberarci da quel clima che ci fa sentire padroni dell’universo: si spendono miliardi e miliardi per esplorare lo spazio e non si riesce ad offrire ad ogni uomo quel necessario che gli permetta di vivere con dignità, di avere una famiglia con una casa degna dell’uomo. Aumenta sempre di più la distanza tra i ricchi e i poveri: i ricchi sempre in minor numero e sempre più ricchi e i poveri sempre più numerosi e sempre più poveri.

Alla fine dell’omelia, nel dare gli auguri di “Buona Pasqua” il parroco ha comunicato: “Quello che già si comincia a sussurrare: oggi qualcosa è cambiata per cui non possiamo pensare a celebrare solennemente la festa di Sant’Antonio Abate. Penseremo, se le cose cambieranno in fretta, di programmarla per il prossimo anno, perché dinnanzi alla gente che ha perduto il lavoro, dinnanzi a questa situazione non ci sembra giusto, non ci sembra umano, pensare a una festa solenne, perché la festa solenne deve essere festa per tutti. E allora penseremo di realizzare la grande festa di Sant’Antonio Abate, sperando che il 2021 sia un anno migliore e abbiamo messo già alle spalle tutte le conseguenze di quello che quest’anno sta capitando. Auguri di Buona Pasqua”.

Nel video, Padre Condorelli ed il suo discorso sullo slittamento della festa di S. Antonio Abate, alla fine dell’omelia pasquale tenutasi presso l’antica chiesa madre di Monasterium Album dopo 352 anni.

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