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Covid nel nostro Paese, stato di emergenza fino al prossimo 31 gennaio 2021.

Il coronavirus torna a preoccupare anche l’Italia. Una conferma arriva dal fatto che la Protezione Civile ha riattivato il comitato operativo, che ha svolto un ruolo fondamentale in occasione dei primi mesi dell’emergenza sanitaria.

Nella prima riunione post-lockdown tenuta lo scorso del 5 ottobre, cui hanno preso parte anche il capo della Protezione Civile, Angelo Borrelli e il commissario Domenico Arcuri si è fatto il punto sulla diffusione del coronavirus, sulla pressione sui sistema sanitario nazionale e sulla disponibilità dei materiali a disposizione.

In Italia la situazione non è allarmante e siamo lontani dai livelli dello scorso mese di marzo, ma il timore concreto è che lo scenario possa complicarsi in tempi anche abbastanza brevi.

Per questo, nella giornata del 6 ottobre scorso il Ministro della Salute, Roberto Speranza, ha presentato alle Camere la risoluzione per il prolungamento fino al 31 gennaio 2021 dello stato di emergenza.

Inoltre è stato presentato il contenuto di un nuovo DPCM (Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri). Mentre al Senato le comunicazioni del Ministro hanno avuto il “via libera” alla Camera vi è stata una battuta d’arresto in quanto al momento del voto è venuto a mancare il numero legale. Il voto è stato pertanto rinviato al successivo 7 ottobre.

Dopo il via libera anche da parte della Camera è stato varato il DPCM.

Di seguito le nuove previsioni per contrastare l’aumento del numero di contagi:

Mascherine obbligatorie

La novità più importante inserita nel nuovo decreto approvato nel CDM (Consiglio dei Ministri) del 7 ottobre è l’obbligo di portare le mascherine con sé e indossarle in caso di incontri con persone conoscenti e non conviventi. I soggetti impegnati in una attività sportiva, i bambini fino a 6 anni, le persone con disabilità incompatibile e i loro accompagnatori potranno non indossare il dispositivo di protezione. In pratica la mascherina dovrà essere sempre indossata. Si potrà evitare sullo scooter o in bicicletta, ad esempio, o dove la persona è da sola. Prevista una multa variabile da 400 a 1000 euro per chi viene trovato senza mascherina.

Meno poteri alle Regioni

I Presidenti delle Regioni potranno adottare solo misure più restrittive al dpcm mentre i provvedimenti più leggeri dovranno essere valutati dal Governo e dal Comitato Tecnico Scientifico prima dell’approvazione definitiva. Decisione questa che rischia di provocare un nuovo scontro tra Stato e Regioni.

Discoteche, ristoranti e negozi

Vengono confermate le regole base per l’accesso e il comportamento all’interno delle strutture quali i negozi e i ristoranti. Resta la regola del metro di distanza tra le persone e dell’obbligo di indossare le mascherine. Il Governo conferma la chiusura delle discoteche, rimandando ancora la riapertura dei locali.

Gli stadi, cinema e teatri

Per le manifestazioni all’aperto viene fissato a mille persone il numero massimo di spettatori (a distanza di un metro tra loro). Lo stesso tetto massimo di 1.000 spettatori vale anche per gli stadi. Per i locali chiusi, come ad esempio cinema e teatri, il limite massimo è di duecento persone.

Ipotesi «coprifuoco»

Il Governo ha deciso di non disporre la chiusura anticipata dei locali, come una sorta di coprifuoco. Resta solo la possibilità che tale provvedimento restrittivo possa essere adottato dalle Regioni, come ha fatto ad esempio, la Campania.

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