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Piantiamola arriva anche a Zafferana.Casella:”Spero di poter tornare presto per piantare ancora”

Si conclude il primo ciclo del progetto ambientalista e naturalista gestito dall’associazione Sikè “Piantiamola” a Zafferana Etnea.

Una pianta del progetto “Piantiamola”

Lo svolgimento della piantumazione

La piantumazione ha avuto luogo a Zafferana Etnea nei locali dell’Istituto comprensivo “Federico De Roberto” Circolo didattico “Matteo Maglia” (scuola con presenza sia nel centro di Zafferana che nelle frazioni) con il supporto del comune di Zafferana Etnea, l’associazione Amico Mondo, i Leo Club Catania Est e Host, Lega Ambiente Catania e numerose aziende settoriali locali che hanno contribuito al progetto sia in questa occasione, che in quelle precedenti; per l’istituzione comunale presenti il vicesindaco Salvo Coco, l’assessore Concetta Coco ed il consigliere Francesco Leonardi, per Sikè invece presenti il fautore ed ideatore Marco Caramma, i referenti Simona Oliva, Miriam Pennisi, Chiara Carastro e Luca Casella.

La referente di Sikè Chiara Carastro aiuta un giovane studente ad innaffiare

Le parole del componente di Sikè Luca Casella

“Questo progetto per Zafferana nasce da lontano: circa un anno fa abbiamo incominciato a progettare con i miei amici di Sikè la piantumazione qui, nelle scuole, centro di formazione ed educazione; non posso che ringraziare il Vivaio Flascio di Randazzo, che fra le tante è regionale, per le donazioni ed anche il Vivaio Faro di Giarre, che ci hanno aiutato nella realizzazione del progetto. Sono felicissimo anche della collaborazione di questi giovanissimi studenti e “dell’impegno loro preso”, mostrando maggiore maturità rispetto alla loro anagrafe. Spero di poter tornare presto per piantare ancora e concludo ringraziando i miei amici di Sikè Marco Caramma, Simona Oliva, Miriam Pennisi, Chiara Carastro“.

Presentazione di “Food for profit”: proiezione e dibattito

Ieri presso il centro universitario teatrale dell’Università degli Studi di Catania in piazza Università è stata proiettata l’anteprima del documentario “Food for profit“, alla presenza della nota giornalista Giulia Innocenzi, che successivamente alla proiezione ha anche presieduto il dibattito.

Giulia Innocenzi insieme a Franz Pisa

Chi è Giulia Innocenzi

Giulia Innocenzi è nota per essere giornalista, conduttrice nel palinsesto nazionale radiotelevisivo ed anche per i suoi lavori da saggista; le sue inchieste giornalistiche sui contesti sociali giovanili e alimentari l’hanno fatta diventare famosa al pubblico nazionale, ma anche europeo, fin da giovanissima.

Ella è nota anche per le sue attività non soltanto giornalistiche, ma anche di saggistica, pubblicando vari libri negli anni passati, finché non si è cimentata sulla realizzazione proprio di “Food for profit”.

Il numeroso pubblico presente alla proiezione e al dibattito

Gli ospiti e i temi

Presenti moltissime figure sia del mondo della società civile che dei mondi giovanili locali: presenti ed anche relatori i docenti accademici del Dipartimento Di3a dell’Università degli Studi di Catania Salvatore Bordonaro e Alessandra Gentile (già prorettore dell’ateneo catanese), il docente accademico del Dipartimento di Scienze Umanistiche Rosario Castelli, noti personaggi del mondo dell’associazionismo catanese, il deputato regionale Ersilia Saverino, l’associazione universitaria studentesca Nike con Giuseppe Trovato e Franz Pisa (che sono anche stati moderatori del dibattito) e la neo incaricata nei Giovani Democratici Sicilia Francesca Miano e l’associazione Sikè con il referente Marco Caramma, noto ai più per il progetto ambientalista “Piantiamola“.

Il tema principale è come viene gestito il mercato agroalimentare in campo italiano ed europeo e su come la giornalista si sia mossa in anni di ricerche, trovando all’interno del dibattito molto consenso da parte del pubblico presente.

“Sicilia e futuro”, la visita di Landini alla Zona industriale:”il diritto a restare e a tornare”

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Ieri in un noto plesso industriale di Contrada Giancata (facente parte della Zona industriale di Catania) è stato presentato il manifesto “Sicilia e futuro“, con la presenza di molte figure del mondo sindacale, in primis il segretario generale della Cgil Maurizio Landini.

Il cerchio dei giovani che interagiscono con al centro i segretari generali Cgil e Cgil Sicilia Maurizio Landini e Alfio Mannino

I temi e gli ospiti

All’interno della sala dedicata a Giuseppe Fava si è svolto un importante dibattito sui temi sociali attuali e sulle condizioni e svolgimenti degli stessi con la partecipazione delle seguenti realtà: la Cgil Sicilia che a parte Landini ( che nella mattina era già stato nel territorio etneo a Passopomo) ha avuto le testimonianze del segretario generale regionale Alfio Mannino, del provinciale Carmelo De Caudo e del referente Fillea Cgil Dario Gulisano, il Forum Giovani Siciliani, il centro studi “Giuseppe Gati“, Nun si parti, le associazioni universitarie studentesche Udu, Rum e Koinè, Aurum, Epyc, Tecnologia politica Palermo, l’Arci Catania e la presenza di rappresentanti istituzionali come il deputato nazionale Luciano Cantone e il consigliere comunale del comune di Catania e docente accademico presso il Dipartimento di Economia e Impresa dell’Università degli Studi di Catania Maurizio Caserta.

La base di tutti gli interventi è stata “il diritto a restare e a tornare” in chiaro riferimento alla “fuga di cervelli” dall’isola in favore di altri territori, constatando le difficoltà che si possano vivere in Sicilia, al fine di rendere il territorio siciliano “più sostenibile e più appetibile per un futuro potenzialmente migliore rispetto al presente“.

Giornata internazionale della donna: dalle origini ad oggi

Ogni 8 marzo di ogni anno si celebra la “Giornata internazionale della donna” (o dei diritti delle donne), ricorrenza che ha come obiettivo sottolineare quelle che sono state nel corso dei secoli (soprattutto nel XX secolo) le conquiste e le emancipazioni del genere femminile, proprio perché debba indurre a delle riflessioni, motivo per cui “viene considerato erroneo chiamarla “Festa della donna“.

Un peluche con un mazzo di mimose, tipici regali della tradizione contemporanea della Giornata internazionale della donna

Le origini e gli sviluppi della ricorrenza

Le prime basi furono negli Stati Uniti durante la seconda metà del XIX secolo quando nacquero alcuni movimenti per chiedere il diritto di voto delle donne, fino allo “Woman’s Day” di Chicago nel 1908 e la prima ufficializzazione della giornata il 23 febbraio 1909; questa tradizione non si affermò soltanto in America, ma gradualmente in tutto il mondo occidentale durante il XX secolo: la teoria per cui si scelse come data convenzionale l’8 marzo per un presunto incendio in una fabbrica di New York dove morirono molte più donne che uomini (in realtà si pensa ad un episodio accaduto il 25 marzo 1911).

Per quel che riguarda l’Italia la prima volta fu nel 1922, anche se la ricorrenza crebbe tempo dopo, con il “primo 8 marzo” nel 1945 e nel successivo 1946 l’utilizzo simbolico della mimosa; di lì in poi il tutto andò a crescere anche nel contesto peninsulare nazionale.

Spesso e volentieri la Giornata internazionale della donna viene liberamente associata alla “Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne” del 25 novembre, in quanto entrambe hanno in comune la difesa e l’emancipazione dell’identità femminile.

“La stagione dei tulipani”: riflessione sul tema della violenza di genere

Il 22 marzo sarà presentata la produzione cinematografica “La stagione dei tulipani“, che affronta tutti i temi di riflessione della giornata dell’8 marzo.

Il progetto cinematografico

“La stagione dei tulipani”  è una produzione cinematografica che affronta tematiche forti attuali, come potrebbe essere la violenza domestica: fisica, psicologica, verbale, sessuale.  La storia racconta le vicende di Maria Stella siciliana nata a metà degli anni ‘50 del XX secolo, la quale dai dodici anni d’età in poi, subisce le violenze di ogni genere, da parte del padre, del marito, e di altre figure maschili che ruotano nella vicenda.

La pellicola che si sviluppa in un susseguirsi di colpi di scena, nasce con l’intento di sensibilizzare i più giovani, in particolare, sul tema della violenza di genere, attraverso un mediometraggio che racconta una storia con protagoniste donne vittime di abusi.

Prodotto da Melania La Colla, con la regia di Franco Di Blasi e la direzione della fotografia di Giuseppe Di Blasi, con un folto cast di attori.

Inaugurazione 22esima edizione Nauta: 4 giorni di esposizioni

Inaugurata la ventiduesima edizione dell’esposizione “Nauta – Salone nautico mediterraneo” al centro espositivo SiciliaFiera di Misterbianco in via Leopoldo Franchetti.

SiciliaFiera visto dall’alto (FOTO DI REPERTORIO)

Il contesto inaugurale

Presenti moltissimi personaggi del mondo delle istituzioni in compagnia dei numerosi imprenditori settoriali e del dirigente di Eurofiere Alessandro Lanzafame ed Antonino Di Cavolo: l’assessore regionale con delega a Sport, Turismo e Spettacolo Elvira Amata, il presidente dell’Ars Gaetano Galvagno, il coordinatore provinciale del movimento Noi Moderati Marco Forzese (già deputato regionale), gli assessori del comune di Catania con delega allo Sport e al Commercio Sergio Parisi e Giuseppe Gelsomino, mentre invece in rappresentanza del comune di Misterbianco il sindaco Marco Corsaro e l’assessore allo Sport Piero Pignataro.

Dopo il consueto taglio di nastro, si è passati velocemente ad un giro di tutti gli stands con attività del settore nautico, marittimo, motoristico, moda mare ed anche altre attività attinenti che per ben quattro giorni fino al 10 marzo avranno modo di esporre le loro novità.

Presentazione di “Tutte le cose che ho perso. Storie di donne dietro le sbarre”

Continua il successo del libro scritto dalla nota giornalista e scrittrice locale Katya Maugeri “Tutte le cose che ho perso. Storie di donne dietro le sbarre“, libro che narra della problematica della popolazione carceraria femminile.

La giornalista e scrittrice Katya Maugeri

I temi del libro e il suo successo su scala nazionale

Il libro ha avuto un notevole successo durante la scorsa annata, ricevendo consenso e approvazione non soltanto in Sicilia, ma in tutte le regioni della penisola, grazie anche alla “coraggiosa” tematica che affronta.

Ultimo appuntamento avvenuto proprio nella serata di ieri in piazza Cavour a Catania dove l’autrice si è avvalsa della collaborazione di Giovanni Rapisarda e Renato Scifo al fine di presentare il lavoro agli ospiti presenti.

Il libro narra della problematica delle donne detenute nelle carceri italiane, apparentemente “poche” per il fatto che costituiscono circa il 4% della popolazione carceraria, ma proprio per questo motivo sono ancora più “emarginate fra gli emarginati“, motivo per cui la scrittrice spiega che “le donne intervistate non hanno nomi, ma numeri“, venendo fuori storie variegate dove queste donne vivono questo dramma in maniera sorprendente rispetto a come si possa prevedere.

Pallanuoto, l’Orizzonte vince ma la Brizz esce a testa alta

L’Ekipe Orizzonte Catania si aggiudica anche il “derby dell’Etna” di ritorno contro la Brizz Nuoto Acireale con il punteggio esterno di 9-16, dopo aver vinto all’andata 14-6.

Il corso della partita

Le padrone di casa i primi minuti partono forte addirittura siglando un provvisorio 2-1, ma le ospiti riescono nel giro di altrettanti minuti a portare a fine quarto il parziale di 2-5, nel secondo quarto l’Orizzonte sigla un altro parziale favorevole di 2-3 con una Brizz determinata comunque a “limitare i danni”, portandosi a metà gara sul 4-8; la seconda parte di gara conferma i valori espressi vedendo un parziale di 2-5 per le rossazzurre che mettono il sigillo finale per la vittoria sul 6-13, nell’ultimo quarto le granata resistono sul 3-3 che porta al 9-16 definitivo. Prosegue la marcia al primato dell’Orizzonte, mentre la Brizz dopo comunque una prova a testa alta, continuerà a lottare per salvarsi e magari regalarsi qualche altra soddisfazione dopo l’accesso alle Final Six di Coppa Italia.

Il tabellino della partita

Brizz Nuoto Acireale 9-16 Ekipe Orizzonte Catania

Brizz Nuoto Acireale: Santapaola, Sapienza, Vitaliano, Pastanella, Arcidiacono, Spampinato, Sbruzzi 2, Pane, Namakshtansky 1, Koptseva 3, Giuffrida 3,Trovato,Paladino,Russo. Allenatore: Zilleri.

Ekipe Orizzonte Catania: Celona, Pulvirenti, Tabani 2, Viacava, Gant, Bettini 4, Palmieri 1, Marletta 1, Gagliardi 2, Borisova 3, Longo 2, Leone, Condorelli, Lombardo 1. Allenatore: Miceli.

Arbitri: Carmignani, D’Antoni.

Piazza Carlo Alberto,interrogazione della sigla Asnali.Scalia:”tutelare l’incolumità”

La sigla sindacale categoriale Asnali (Sindacato nazionale autonomo liberi imprenditori), per mezzo del segretario responsabile per l’area di Catania Giuseppe Scalia, chiede delucidazioni ai vari referenti istituzionali comunali di competenza sullo stato in essere dell’area di piazza Carlo Alberto, nonché la zona adibita per la fiera (per i più “Fera o luni“).

La lettera del sindacalista Giuseppe Scalia

“Ci corre l’obbligo di informare le Sll e i dirigenti interessati, al fine di dare riscontro all’atavico stato di estremo degrado in cui versa l’area mercatale di piazza Carlo Alberto, questa associazione lancia un grido di allarme affinché si proceda ad una immediata riqualificazione del mercato.
La mancata risoluzione delle discrasie strutturali, da tempo lamentate da questa associazione, sta causando da tempo diversi problemi economici e sta portando e porterà ad un grosso danno a tutti gli operatori, che oltre la profonda crisi economica attraversata, dovuta anche all’avvento di tantissimi centri commerciali e alla pedonalizzazione delle aree del centro storico, si trovano a fronteggiare anche l’assenza delle istituzioni, auspicando che sotto queste manovre non si celano secondi fini di qualcuno.
Il mercato storico di piazza Carlo Alberto, è stato da sempre attrazione per i turisti e punto di riferimento commerciale per l’intera provincia di Catania, si teme, con la situazione di estremo degrado in cui versa da tempo, di vederlo man mano ulteriormente spopolato dagli operatori commerciali locali, perdendo quindi l’identità di “mercato”, che con l’aggravarsi della situazione di degrado in cui versa stanno abbandonando le loro postazioni storiche di vendita, perdendo posti di lavoro e attività commerciali.

Tra le segnalazioni che questo sindacato ha più volte sottolineato:

  • La possibilità di riattivare dei servizi igienici e di ambienti utilizzati come uffici di gestione del reparto annona dei Vvu, interrati rispetto al livello stradale, siti nella parte terminale di via San Gaetano alle Grotte, che ad inizio degli anni 2000 sono stati occultati da un solerte assessore alle manutenzioni, non si capisce per quale oscura motivazione. La loro riattivazione porterebbe a un presidio stabile del reparto.
  • La realizzazione di un posto di primo soccorso, con defibrillatore e l’offerta ai fruitori di utili servizi igienici, oltre per il mercato, anche per tutta l’area del centro cittadino, dove orbitano la stragrande maggioranza dei flussi turistici.
  • La riapertura dei servizi igienici di via Candio, chiusi al pubblico per inspiegabili motivi addotti dal responsabile delle manutenzioni che scarica la responsabilità al proprietario degli immobili.
  • La mancata pulizia delle caditoie, che devono essere ripulite nel breve tempo al fine di evitare allagamenti in piazza Carlo Alberto.
  • La indecorosa situazione del manto stradale, delle basole in pietra lavica divelte e della pavimentazione di tutte le aree pedonali.
  • Il sistema di pubblica illuminazione pressoché fatiscente e spesse volte inattivo nelle ore serali.
  • La solerte pulizia, spazzamento e disinfettazione delle aree mercatali post orario di vendita e utilizzo dei siti a favore di eventi culturali e di aggregazione.
  • La creazione di un’area di soccorso per i commercianti e per il pubblico.
    Dobbiamo segnalare, inoltre, che ci sono delle figure che stanno cercando di destabilizzare, ad arte, creando un po’ di confusione e che tale confusione, sempre ad arte, si sta cercando di trasmettere ai commercianti e venditori ambulanti, anche con l’intervento di una parte politica, che millanta la creazione di un fantomatico comitato con rappresentanti dei commercianti non meglio identificati, che a nostro avviso non rappresentano nessuno ma solo se stessi.
    Chiediamo al Comandante Sorbino di far vigilare all’efficiente gruppo Annona del Comando Vvu, perché si rischia di vanificare tutti gli sforzi fatti e che il lavoro egregio possa essere equivocato da questi tentativi sobillatori che gli autori devono essere individuati e smascherati.
    Il commercio e le piccole attività commerciali a carattere famigliare o con pochissimi dipendenti sono il cuore pulsante della città devono essere aiutate e migliorate, sono state in ginocchio per troppo tempo.
    Questo sindacato rinnova la richiesta di essere convocato in un incontro propositivo per sottoporre alla Sll e ai dirigenti dell’amministrazione le suddette problematiche, al fine di trovare, di comune accordo, le soluzioni con la massima celerità al fine di migliorare la vivibilità e la fruizione dei Mercati. La mancata risoluzione dei problemi, che non incentiva minimamente gli avventori, che non trovano i minimi servizi da fruire dei mercati storici, a favore della grande distribuzione, porterà ad un grosso danno a tutti gli operatori, che oltre la profonda crisi economica si trovano a fronteggiare anche la crisi istituzionale.
    Si resta in attesa di un sollecito riscontro, trascorsi dieci giorni questo sindacato al fine di tutelare l’incolumità degli operatori e dei fruitori dello storico mercato di piazza Carlo Alberto, sarà costretto a organizzare una mobilitazione generale e denunciare il tutto all’Autorità Giudiziaria competente
    “.

Vicenda ex cartiera Siace: l’interrogazione dei deputati Pd all’Ars

Interrogazione all’Ars da parte di tre deputati regionali del Partito Democratico, nonché Fabio Venezia, Ersilia Saverino e Giovanni Burtone (che ricopre anche la carica di sindaco di Militello in Val di Catania), riguardo l’area dell’ex cartiera Siace sita in Fiumefreddo di Sicilia.

L’interrogazione dei tre parlamentari del Pd all’Ars

“Discariche abusive, rifiuti pericolosi interrati e un ‘ecomostro’. L’area dell’ex cartiera Siace di Fiumefreddo di Sicilia versa in un pericoloso stato d’abbandono da quasi vent’anni. Non è stata mai realizzata un’opera di bonifica completa e oggi l’area continua ad essere utilizzata come discarica abusiva di ogni tipo di rifiuto. Si chiede, dunque, al presidente della Regione Siciliana, all’assessore del Territorio e dell’ambiente e all’assessore regionale dell’Energia e dei servizi di pubblica utilità, quali misure si intende adottare per un’immediata bonifica e messa in sicurezza dell’area e per una rifunzionalizzazione e valorizzazione della stessa…Un incendio di natura dolosa nei primi anni 2000 ha evidenziato la presenza di amianto sbriciolato, bidoni di coloranti e collante interrati tanto da far scattare il sequestro da parte dell’Autorità Giudiziaria. Per il sito si era prospettato un futuro come area direzionale del Parco tecnologico scientifico di Catania o da parco tematico senza che alcun progetto sia mai diventato operativo. E l’area rappresenta oggi un grave rischio per l’ambiente e la salute della popolazione locale e dei turisti che affollano l’arenile, oltre che a penalizzare la bellezza, le attrattive e la fruizione turistica del luogo”.